Testata per la stampa

Spagna

Regno di Spagna

Capo di Stato: re Juan Carlos I di Borbone
Capo del governo: José Luis Rodríguez Zapatero
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 43,6 milioni
Speranza di vita: 80,5 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/5‰

  1. Forze di polizia e di sicurezza
  2. Immigrazione
  3. Violenza sulle donne
  4. Gruppi armati
  5. Anti-terrorismo
  6. "Guerra al terrore"
  7. Impunità
  8. Missioni e rapporti di Amnesty International

Sono continuati a pervenire rapporti di violazioni dei diritti umani compiute e di conseguente impunità da agenti delle forze dell'ordine. A richiedenti asilo e migranti è stato negato l'accesso sul territorio spagnolo e sono stati processati in centri extraterritoriali in condizioni non conformi agli standard internazionali. Sono stati espulsi minori non accompagnati senza adeguate garanzie per la loro incolumità. Vittime di violenza domestica hanno continuato a essere ostacolate nell'ottenere tutela, giustizia e risarcimenti, mentre le donne migranti hanno dovuto fronteggiare ulteriori difficoltà nell'accesso alle risorse essenziali. Il gruppo armato basco Euskadi Ta Askatasuna (ETA) ha dichiarato la fine del suo «cessate il fuoco permanente» e, nel mese di giugno, ha ricominciato a compiere attentati.

 

Forze di polizia e di sicurezza

***Tortura e altri maltrattamenti

Sono continuate a pervenire diffuse segnalazioni di tortura e altri maltrattamenti a opera di agenti delle forze dell'ordine. Gli organi delle forze dell'ordine e le autorità giudiziarie non hanno indagato tali casi secondo quanto stabilito dagli standard internazionali, garantendo di fatto l'impunità ai responsabili.

*Durante le indagini sul caso di 22 persone arrestate nel gennaio 2006 perché sospettate di terrorismo, vari detenuti hanno denunciato al giudice inquirente di essere stati torturati e maltrattati dagli agenti della Guardia Civil mentre erano trattenuti in incommunicado. A fine anno non risultava avviata alcuna indagine penale per tali denunce.

*Il 27 aprile, tre agenti della Guardia Civil sono stati condannati per reati collegati alla morte durante il fermo di Juan Martínez Galdeano avvenuta il 24 luglio 2005 nel commissariato di Roquetas de Mar. L'ufficiale comandante, José Manuel Rivas, è stato condannato per lesioni personali lievi e trattamento degradante, a 15 mesi di reclusione, a tre anni di esclusione dai pubblici uffici e al pagamento di un'ammenda. Altri due agenti sono stati multati perché riconosciuti colpevoli di lesioni e abuso d'autorità. Cinque agenti sono stati prosciolti. Sia l'accusa, sia la difesa hanno presentato appello.

*Il 19 luglio, un cittadino ghanese, Courage Washington, è stato gravemente ferito durante una sparatoria all'aeroporto Barajas di Madrid. Due agenti di polizia in abiti civili hanno avvicinato Courage Washington chiedendogli i documenti. Secondo quanto riferito, Courage Washington, che soffre di disturbi mentali, ha estratto una pistola giocattolo dalla tasca e gli agenti gli hanno sparato per quattro volte. Testimoni oculari hanno affermato che alcuni colpi sono stati esplosi dopo che Courage Washington era già caduto a terra. A seguito dell'episodio è stata avviata un'inchiesta penale contro Courage Washington per aggressione a pubblico ufficiale. Il suo avvocato ha presentato un esposto contro la polizia.

***Utilizzo di taser

Varie agenzie per il mantenimento dell'ordine pubblico hanno annunciato di aver acquistato armi a effetto stordente (taser) e di averle già date in uso alla polizia locale in almeno tre delle Comunità autonome spagnole. La Polizia nazionale e la Guardia Civil non le utilizzano. Sono stati insufficienti sia la regolamentazione, sia il controllo sul possesso e l'uso di tali armi da parte delle forze dell'ordine.

 

Immigrazione

***Abusi durante le espulsioni

Nel mese di luglio il ministero degli Interni ha annunciato una nuova bozza di protocollo per la Polizia nazionale e la Guardia Civil sulla sicurezza durante il rimpatrio di detenuti, compresi i migranti irregolari. Tuttavia, la bozza non ha tenuto adeguatamente in conto gli standard europei sui diritti umani o le raccomandazioni di organizzazioni internazionali sull'uso della forza e delle tecniche di immobilizzazione da parte degli agenti. Nella lista di strumenti utilizzabili durante le espulsioni, il protocollo includeva «nastro adesivo rinforzato», «cinture e abiti immobilizzanti» ed «elmetti protettivi», il cui uso potrebbe violare la proibizione internazionale di trattamenti crudeli, inumani e degradanti, nonché rischiare di provocare asfissia o altri gravi danni fisici alla persona espulsa con la forza.

*Il 9 giugno, il cittadino nigeriano Osamuyia Akpitaye è morto durante un tentativo di espulsione forzata. Secondo le testimonianze, i due agenti che lo scortavano sul volo Madrid-Lagos gli avevano legato piedi e mani e lo avevano imbavagliato, a quanto pare con nastro adesivo, per contrastare la sua resistenza all'espulsione. Osamuyia Akpitaye è morto poco dopo il decollo. Un'autopsia ha stabilito che il decesso era avvenuto per asfissia.

***Procedure extraterritoriali

Le autorità spagnole hanno condotto molte operazioni di salvataggio per recuperare migranti e richiedenti asilo in pericolo, che tentavano di raggiungere l'Europa via mare. Ciononostante, durante le procedure di intercettazione e di transito extraterritoriale, sono stati violati i diritti di molti. Le condizioni di detenzione e il diritto di accesso alle procedure di asilo di coloro che erano detenuti in centri extraterritoriali non sono state conformi agli standard internazionali.

*Il 30 gennaio, la guardia costiera spagnola ha intercettato la Marine I, con 369 persone a bordo. I passeggeri, con ogni probabilità provenienti dall'Asia e dall'Africa subsahariana, erano diretti alle Isole Canarie. La guardia costiera ha accompagnato l'imbarcazione a circa 12 miglia nautiche dalla costa della Mauritania, dove è rimasta per circa due settimane, fino a quando, il 12 febbraio, le autorità mauritane e spagnole si sono accordate per consentire alla barca di attraccare in Mauritania. Alcuni punti dell'accordo consentivano alle autorità spagnole di gestire l'assistenza dei migranti e l'esame delle richieste di asilo direttamente in Mauritania. Le autorità spagnole hanno acconsentito a esaminare direttamente a bordo dell'imbarcazione le domande di asilo di 10 cittadini dello Sri Lanka che, in seguito, sono stati trasferiti alle Canarie insieme ad altre 25 persone. Tuttavia, nonostante il parere positivo dell'UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, le domande di asilo non sono state ammesse alla procedura spagnola per la determinazione dell'asilo e i 10 cingalesi sono stati espulsi il 25 marzo. Nel mese di aprile è stato riferito che delle 369 persone a bordo della Marine I, 35 erano state rimandate in Guinea, 161 in India e 115 in Pakistan. Secondo quanto riferito, 23 persone sono rimaste in un hangar in Mauritania, sotto il controllo diretto delle autorità spagnole, in condizioni detentive non conformi al diritto spagnolo. Il 18 maggio, 17 di loro sono state trasferite in un centro di detenzione sotto giurisdizione mauritana e, in giugno, sono state rimpatriate in Pakistan. Le altre 6 sono state trasferite a Melilla (Spagna) per ricevere assistenza psicologica a causa dell'esperienza subita durante la detenzione.

*Nel mese di marzo, l'imbarcazione Happy Day che trasportava 260 migranti irregolari dal Senegal alle Isole Canarie, è stata intercettata da una imbarcazione italiana che operava quale componente dell'agenzia europea di pattugliamento delle frontiere, Frontex, ai comandi della flotta spagnola. In seguito al disaccordo tra Spagna, Senegal e Guinea (ritenuto il paese da cui l'imbarcazione era salpata), le 260 persone a bordo hanno trascorso una settimana ancorate al largo di Kamsar, in Guinea, mentre le autorità guineane si rifiutavano di farle sbarcare. Amnesty International non è stata in grado di risalire alle fasi successive della sorte dei migranti.

***Minorenni non accompagnati

La riunificazione familiare di minorenni non accompagnati non ha garantito che gli interessi del bambino fossero tenuti in adeguata considerazione. Minorenni non accompagnati sono stati espulsi in Marocco senza adeguate garanzie per la loro incolumità.

***Legge sugli stranieri

Nel mese di novembre la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali quelle norme della legge sugli stranieri, approvata nel 2000, che limitano i diritti dei migranti all'associazione, all'accesso all'istruzione di base e al patrocinio legale gratuito.

 

Violenza sulle donne

A due anni dall'introduzione della legge contro la violenza di genere, le donne hanno continuato a incontrare ostacoli per l'ottenimento di tutela, giustizia e risarcimento. Alcune norme chiave della legge erano ancora in fase di sviluppo o sono state applicate con troppa lentezza. Tuttavia, sono state introdotte alcune misure positive, come un protocollo per gli operatori sanitari in caso di trattamento di vittime di violenza domestica. Il numero di donne uccise dai propri compagni, attuali o passati, ha continuato a salire, raggiungendo durante l'anno quota 71. Di queste, 48 erano cittadine straniere. Le donne migranti sono rimaste particolarmente esposte al rischio di violenze, poiché hanno continuato a essere discriminate, per legge e per prassi, quando cercavano di ottenere accesso alla giustizia e a risorse essenziali quali sussidi economici, assistenza psicologica e accesso a case protette.

Il 22 marzo è stata approvata una legge che estendeva lo status di rifugiato anche alle donne che fuggivano dalla persecuzione per motivi di genere.

 

Gruppi armati

In seguito alla fine del suo «cessate il fuoco permanente», l'ETA ha ripreso i propri attacchi. Il cessate il fuoco, interrotto effettivamente il 30 dicembre 2006 da un attentato all'aeroporto madrileno di Barajas - che ha causato la morte di due persone - è stato ufficialmente dichiarato concluso il 5 giugno 2007. Il 24 agosto, un'autobomba è esplosa dinanzi alla sede della Guardia Civil di Durango, nei Paesi Baschi, provocando danni materiali ma nessun ferito. Il 9 ottobre, la guardia del corpo di un consigliere basco è stata ferita in un altro attentato dinamitardo. Il 1° dicembre, due agenti della Guardia Civil disarmati sono stati uccisi da sospetti appartenenti all'ETA nella località francese di Capbreton. Un uomo e una donna sono stati arrestati e accusati di omicidio, mentre un terzo sospetto è riuscito a fuggire.

 

Anti-terrorismo

Il 4 ottobre, 22 persone ritenute dirigenti del partito politico basco Batasuna, posto fuorilegge nel 2003 con la legge sui partiti politici, sono state arrestate durante una riunione, con l'accusa di appartenenza a un'organizzazione terroristica.

Il 19 dicembre, la Corte penale nazionale ha emesso sentenza del cosiddetto "Macroprocesso 18/98", in cui 47 persone furono giudicate colpevoli di appartenenza, o collaborazione a vario titolo con l'ETA, a seguito del loro lavoro con diverse organizzazioni nazionaliste basche. La sentenza ha affermato che le organizzazioni facevano parte dell'ETA e/o ricevevano istruzioni dalla stessa. A fine anno erano pendenti ricorsi contro il verdetto. Numerosi tra i condannati avevano pubblicamente dichiarato di opporsi all'ETA e all'uso della violenza per fini politici.

 

"Guerra al terrore"

Agli inizi dell'anno sono emerse segnalazioni del coinvolgimento della polizia spagnola in interrogatori di detenuti nel centro di detenzione statunitense di Guantánamo Bay tra il 2002 e il 2005. In risposta alle richieste di Amnesty International, il ministero degli Interni ha confermato che, nel luglio 2002 e nel febbraio 2004, la polizia spagnola aveva compiuto due visite a Guantánamo Bay.

Il 19 dicembre, tre ex residenti britannici detenuti a Guantánamo Bay sono stati rilasciati e rimpatriati nel Regno Unito. Il 20 dicembre, due di essi, Jamil El Banna e Omar Deghayes, sono comparsi davanti al giudice in un'udienza preliminare per la richiesta di estradizione presentata dalla Spagna nei loro confronti per accuse collegate al terrorismo. I due uomini si sono opposti alla richiesta di estradizione. A fine anno non era ancora stata assunta una decisione in merito.

Secondo notizie di stampa che citavano dati dell'Istituto spagnolo per gli aeroporti e la navigazione aerea, tra il 2002 e il 2007 almeno 50 voli operati dalla CIA, provenienti da o diretti a Guantánamo Bay, hanno fatto scalo o sorvolato il territorio spagnolo. L'ultimo di cui si aveva notizia risaliva al febbraio 2007. In alcuni casi gli aerei sono atterrati in basi militari utilizzate anche dalle forze armate statunitensi. L'informazione è stata passata al giudice incaricato delle indagini sui presunti voli della CIA attraverso la Spagna collegati al fenomeno delle rendition, trasferimenti illegali di sospetti da uno Stato all'altro. È stato denunciato che il governo, pur essendo a conoscenza di tali voli, non ne aveva fatto menzione né al parlamento spagnolo, sebbene, nell'aprile 2006, avesse richiesto tutte le informazioni disponibili sull'argomento, né agli investigatori del Consiglio d'Europa e del Parlamento Europeo.

A febbraio è iniziato il processo a carico di 28 persone accusate di coinvolgimento negli attentati ai treni dei pendolari di Madrid dell'11 marzo 2004. A ottobre la Corte penale nazionale ha condannato 21 imputati, mentre altri 7 sono stati prosciolti. Tre uomini sono stati condannati a complessivi 42.000 anni di reclusione.

 

Impunità

Nel mese di novembre il parlamento ha approvato una legge sulle vittime del franchismo e della guerra civile del 1936-1939. Nonostante alcuni elementi positivi, la legge è ancora lungi dall'essere in linea con gli standard internazionali sul diritto a indennizzi e risarcimenti per le vittime di violazioni dei diritti umani di massa.

 

Missioni e rapporti di Amnesty International

Delegati di Amnesty International si sono recati in Spagna a febbraio, marzo, giugno e novembre.


Spain: Adding insult to injury - the effective impunity of police officers in cases of torture and other ill treatment (EUR 41/006/007)

Europe and Central Asia: Summary of Amnesty International concerns in the region: January-June 2007 (EUR 01/010/2007)

 
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