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Corso di formazione "A scuola di solidarietà"

Strumenti e metodi per l'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani nella scuola.

Corso di formazione in servizio a carattere nazionale per il personale docente, ai sensi dell'art.5 della Direttiva Ministeriale n.90 del 1 dicembre 2003. Riconosciuto con decreto del MIUR del 22 maggio 2008.

Motivazioni del corso

Nonostante il progresso economico e la crescita della ricchezza riscontrati su scala mondiale negli ultimi decenni, i gravi problemi di molti Paesi in via di sviluppo, sono rimasti sostanzialmente inalterati. Le promesse di ridurre il tasso di povertà avanzate dalle autorità internazionali non hanno avuto seguito e, anzi, il loro mancato rispetto sembra innescare un processo di progressivo allargamento della forbice fra ricchi e poveri del pianeta.

Il corso di formazione "A scuola di solidarietà. Strumenti e metodi per l'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani nella scuola", partendo dalla convinzione che l'Educazione alla cittadinanza globale e al rispetto dei diritti umani, siano elementi-chiave per promuovere una cultura sostenibile e rispettosa dell'Altro, si propone di fornire a docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, strumenti utili a sviluppare nei propri studenti una maggiore consapevolezza degli squilibri Nord/Sud e un attivismo consapevole e produttivo.

Finalità, obiettivi e metodologia di lavoro

Finalità

Il progetto mira a promuovere, attraverso azioni destinate principalmente al mondo della scuola, la partecipazione attiva e la responsabilizzazione critica nei confronti delle questioni legate alla cittadinanza globale e alla promozione e protezione dei diritti umani. Il fine è quello di sviluppare un'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani e una coscienza collettiva solidale, aperte al dialogo, alla cooperazione e allo scambio tra culture diverse, che non lascino spazio a forme di intolleranza e discriminazione.

Obiettivi educativi

Saper:

  • offrire ai docenti la possibilità di apprendere valori e contenuti dell'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani, di calarli in un contesto particolare e di esprimerli con tecniche e metodologie innovative e coinvolgenti;
  • sperimentare con il personale docente, metodologie didattiche attive, che favoriscano l'insegnamento dell'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani, utilizzando tecniche partecipative;
  • progettare attività di apprendimento per l'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani.

Metodologia

Le attività saranno incentrate attorno ai partecipanti e privilegeranno le tecniche e le metodologie partecipative, particolarmente appropriate quando si esplorano le questioni legate ai diritti umani, dal momento che permettono ai discenti di correlare il tema al proprio vissuto ed al proprio ambiente e consentono loro di diventare attori della realtà, piuttosto che meri recettori di nozioni.

Pertanto nello svolgimento del corso saranno privilegiati il lavoro a piccoli gruppi, l'apprendimento cooperativo, le attività laboratoriali, le discussioni guidate.

Programma dei lavori

La presente proposta è articolata in 20 ore suddivise in 3 giornate.
Le prime due giornate di lavori saranno consecutive, mentre la terza giornata è prevista a distanza di circa un mese dalle precedenti.

La proposta formativa sarà così strutturata:

Giorno I, 4 novembre 2008

I Sessione (9.00-13.00)

9.00 - Presentazione del corso. Analisi del contesto storico-politico dei Paesi in via di sviluppo: le questioni che generano gli squilibri economici e le violazioni dei diritti umani.
Sergio Travi

10.30 - Pausa

11.00 - Presentazione di percorsi educativi e strumenti didattici per l'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani.
Alberto Emiletti

Dopo aver illustrato i concetti necessari per la comprensione dei temi proposti, i partecipanti potranno confrontarsi con percorsi didattici specifici, al fine di acquisire tecniche utili all'insegnamento dell'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani all'interno del loro contesto-classe.

II Sessione (15.00-19.00)

15.00 - Illustrazione delle nuove prospettive dell'Educazione allo sviluppo.
Alessio Surian

17.00 - Proposte per una Educazione alla cittadinanza globale nella scuola di oggi.
Alessio Surian

La prima parte verrà dedicata all'illustrazione delle prospettive dell'Educazione allo sviluppo, che negli ultimi anni sono mutate per rispondere in modo più efficace alle sfide della contemporaneità quali la globalizzazione, nei confronti della quale non esiste una lettura univoca; le nuove tecnologie comunicative, che offrono la possibilità di una informazione più democratica e plurale ma anche di fruitori più critici; la multiculturalità, che non si trasforma automaticamente in intercultura; lo sviluppo sostenibile.

Nella seconda parte verrà illustrata la prospettiva dell'Educazione alla cittadinanza globale che mira a superare in modo critico e consapevole i nodi sopraccitati, che si propone di dare strumenti per la comprensione di una realtà complessa e multiforme, basandosi sulla difesa della dignità umana, sulla promozione dei diritti, sulla pratica del dialogo.

Giorno II, 5 novembre 2008

I Sessione (9.00-13.00)

9.00 - Introduzione alle metodologie di apprendimento informali.
Aristide Donadio

10.30 - Pausa

11.00 - Sperimentazione pratica di tecniche e metodologie partecipative e informali.
Aristide Donadio

Nel corso della sessione saranno illustrate tecniche e metodologie partecipative e informali, particolarmente appropriate quando vengono trattate questioni legate all'Educazione allo sviluppo e ai diritti umani, poiché permettono agli studenti di correlare i temi al proprio vissuto e al proprio ambiente consentendo loro di diventare attori della realtà proposta, piuttosto che semplici ricettori di nozioni.

II Sessione (15.00-19.00)

15.00 - Presentazione di alcune buone pratiche relative all'Educazione ai diritti umani.
Marilina Marrone

17.00 - Elaborazione di strumenti di monitoraggio per le attività di sperimentazione.
Marilina Marrone

Nella prima parte verranno presentate alcune buone pratiche relative all'Educazione ai diritti umani. La scelta delle esperienze da presentare si baserà sull'attinenza ai temi proposti nei laboratori, di modo che i partecipanti al corso abbiano a disposizione realtà con le quali confrontarsi e possano così prendere spunto per le attività che saranno chiamate a sperimentare nei loro gruppi.

Nella seconda parte verranno elaborati degli strumenti di monitoraggio comuni, per rendere più semplice il confronto e la valutazione delle attività che verranno fatte dagli insegnanti nelle loro classi. Questo permetterà agli insegnanti di confrontarsi in modo più agevole e di elaborare eventuali nuove proposte da replicare e diffondere.

Giorno III, 11 dicembre 2008

Sessione unica (9.00-13.00)

9.00 - Valutazione e scambio di buone pratiche
Patrizia Luciani

Prima di concludere con l'incontro finale di valutazione, viene lasciato un periodo di tempo utile agli insegnanti per sperimentare i percorsi didattici appresi durante il corso. A questo punto è previsto l'incontro finale, in cui gli educatori/insegnanti potranno confrontarsi sulle sperimentazioni effettuate in classe e compileranno la scheda di verifica di fine corso.

Nominativo e qualifica del direttore responsabile

Prof. Sergio Travi.
Presidente della Commissione Educazione e Formazione ai Diritti Umani di Amnesty International - Sezione Italiana.

Nominativi dei relatori

  • Aristide Donadio - Psicosociologo, insegnante di Psicologia, Sociologia, Pedagogia e Metodologia della Ricerca Sociale presso i Licei Psico-pedagogici; coordina le attività EDU informali e di ricerca e applicazione di metodologie non formali e informali all'interno della Commissione Educazione e Formazione ai Diritti Umani della Sezione Italiana di Amnesty International.
  • Alberto Emiletti - Lavora presso l'ufficio Educazione e Formazione della Sezione Italiana di Amnesty International dal 2007, laureato in Sociologia, ha lavorato come animatore e operatore sociale presso diverse Associazioni ed è operatore esperto in teatro di figura.
  • Patrizia Luciani - Lavora presso l'ufficio Educazione e Formazione della Sezione Italiana di Amnesty International dal 2007; laureata in Scienze della Comunicazione, ha lavorato nel campo dell'Educazione allo sviluppo e all'intercultura presso Associazioni e Organizzazioni non governative.
  • Marilina Marrone - Insegnante di Lettere nella scuola secondaria di I grado; trainer europeo per l'Educazione ai diritti umani; coordina le attività rivolte al mondo della scuola all'interno della Commissione Educazione e Formazione ai Diritti Umani della Sezione Italiana di Amnesty International.
  • Alessio Surian - Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Padova dove svolge ricerche sulle competenze interculturali, le forme della partecipazione, le nuove tecnologie della comunicazione e della formazione. Presso la stessa Università insegna Progettazione degli interventi educativi, Teorie e pratiche della comunicazione educativa e, presso il Master in Studi Interculturali, Metodologie della ricerca sociale. E' consulente educativo e formatore per diversi organismi e reti internazionali, fra cui il Consiglio d'Europa e l'Alleanza Internazionale degli Abitanti. Fra le sue pubblicazioni recenti: "Lavorare con la diversità culturale", Erickson, Trento.
  • Sergio Travi - Insegnante di Lettere nella scuola secondaria di I grado; dottore di ricerca in Italianistica presso l'Università degli Studi "Federico II" di Napoli; presiede la Commissione Educazione e Formazione ai Diritti Umani della Sezione Italiana di Amnesty International.

Destinatari

30 docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.

Data e sede di svolgimento del corso

Roma, Sala Conferenze UNICEF, Via Palestro 68.
4-5 novembre 2008; 11 dicembre 2008.

Note

  • L'iscrizione al corso è gratuita. La scheda di iscrizione dovrà essere inviata via e-mail all'indirizzo eduform@amnesty.it o via fax al numero 06.4490222, entro e non oltre il 20 ottobre 2008.
  • Alla fine del corso sarà consegnato un attestato di partecipazione.
  • Si ricorda che la fruizione del diritto alla formazione è regolata dall'art.62 del CCNL Scuola 2002-2005. In particolare il comma 5 stabilisce: "Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell'anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l'esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici".

Per ulteriori informazioni e per l'iscrizione al corso:

Amnesty International - Sezione Italiana
Ufficio Educazione e Formazione
064490208 - 064490236
eduform@amnesty.it