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Corso di formazione "Educare ai diritti umani delle bambine e delle ragazze"

Perché e come farlo.

Corso di formazione in servizio a carattere nazionale per il personale docente, ai sensi dell'art.5 della Direttiva Ministeriale n.90 del 1 dicembre 2003. Riconosciuto con decreto del MIUR del 22 maggio 2008.

Motivazioni del corso

Dal 14 al 25 giugno 1993 si tenne a Vienna la Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sui Diritti Umani. Nella Dichiarazione e nel Programma di Azione per la promozione e la tutela dei diritti umani nel mondo adottato dai paesi partecipanti venne affermato che: "I diritti umani delle donne e delle bambine sono parte inalienabile, integrale e indivisibile dei diritti umani universali".
Questa affermazione trova la sua giustificazione nel fatto che molte delle violazioni che donne e bambine subiscono, solamente per il fatto di essere di sesso femminile, sono violazioni di diritti umani fondamentali sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani.
Le violazioni che subiscono donne e bambine sono le più svariate e comprendono violazioni di diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. Quello che accomuna però i vari diritti negati è che questa negazione si fonda nella maggior parte dei casi sulla discriminazione di genere.
La discriminazione può accompagnare tutta la vita delle donne, da ancor prima della nascita alla vecchiaia, e determinare, nei casi più gravi, l'esclusione della donna dalla vita economica, sociale e culturale del loro Paese per sottometterla all'uomo. La discriminazione assume infine aspetti drammatici e sfocia nella violenza, e la violenza contro le donne è una delle violazioni dei diritti umani più invasiva e diffusa, e, in alcuni casi, la più nascosta.

Perché parlare ai nostri ragazzi di discriminazione e di violenza? Sono davvero fenomeni che non ci riguardano da vicino?

Secondo quanto valutato da esperti delle Nazioni Unite non esiste un Paese dove le donne non siano discriminate. In altre parole può essere riscontrata una disuguaglianza più o meno marcata, nelle condizioni di vita come ad esempio nel lavoro, nella possibilità di accedere a cariche pubbliche, nella tutela da parte della legge. E in Italia? E' risaputo che in Italia c'è una bassa rappresentanza politica femminile, ma quello che questo dato non dice è che, se compiliamo una lista dei Paesi in base alla presenza di parlamentari donna, l'Italia non si trova nei primi 50 posti. Quali che siano i motivi, le donne non si presentano o non sono presentate nelle liste o non sono votate: forse nel nostro immaginario collettivo la politica è uomo, non donna. Se poi consideriamo il mondo del lavoro - i ruoli ricoperti, la carriera, la disoccupazione - i dati sono altrettanto scoraggianti.

In questo quadro, la Sezione Italiana di Amnesty International ha deciso di promuovere un corso di formazione sul tema "I diritti umani delle bambine e delle ragazze", perché è opinione di Amnesty International che si possano cambiare le cose solo con un lavoro lungo e paziente che parta dai ragazzi, e che abbia nella scuola il suo luogo privilegiato. Il lavoro contro la discriminazione deve infatti iniziare dal quotidiano, dalla discriminazione sottile di alcuni comportamenti dei compagni verso le compagne - che spesso rende le scuole luoghi poco sicuri per le bambine e le ragazze - ma anche dai ruoli che inconsciamente le ragazze sono spinte ad assumere e che trasmetteranno con l'educazione ai propri figli, maschi e femmine, imprigionando se stesse in uno stato subalterno e perpetuando questo modello.

Finalità, obiettivi e metodologia di lavoro

Finalità

La presente proposta formativa si pone le seguenti finalità:

Obiettivi educativi

Saper:

Obiettivi cognitivi

Saper:

Metodologia

L'attività sarà incentrata attorno ai partecipanti e privilegerà le metodologie partecipative e informali, particolarmente appropriate quando si esplora la natura della discriminazione (in questo caso di genere) all'interno della società, dal momento che permettono ai discenti di correlare il tema al proprio vissuto ed al proprio ambiente e di diventare attori primi della realtà proposta, piuttosto che semplici recettori di nozioni. In particolare si proporranno attività laboratoriali a piccoli gruppi, discussioni guidate, giochi di ruolo.
 
Si farà uso di vari strumenti tra i quali bibliografie specifiche, materiali audiovisivi, siti web. A tutti i partecipanti saranno messi a disposizione alcuni dei materiali di Amnesty International.

Programma dei lavori

La presente proposta è articolata in 16 ore suddivise in 2 giornate.

La proposta formativa sarà così strutturata:

Giorno I, 17 febbraio 2009

I sessione (9.00-13.00)

9.00 - Rompere il ghiaccio: presentazione del corso.
Sergio Travi

9.30 - I diritti delle bambine e delle ragazze.
Erika Bernacchi

11.00 - Pausa

11.15 - Le metodologie partecipative e informali nelle attività di Educazione ai diritti umani.
Aristide Donadio

II sessione (15.00-19.00)

Laboratorio. Educare ai diritti umani con...
...il teatro di figura (docenti primaria e secondaria di primo grado)
Alberto Emiletti
...metodologie partecipative e informali (docenti secondaria di secondo grado)
Aristide Donadio

Giorno II, 18 febbraio 2009

I sessione (9.00-13.00)

9.00 - La strada delle bambine di Rio de Janeiro. Una risposta ai fenomeni di emarginazione e prostituzione giovanile.
Elly Zampieri

10.30 - Pausa

11.00 - Risorse per attività di EDU su e con bambine e ragazze.
Marilina Marrone

12.00 - Gioco di ruolo
Marilina Marrone


II sessione (15.00-19.00)

Laboratorio. Educare ai diritti umani con...
...esperimenti di scrittura creativa
Marina Rippa


Nominativo e qualifica del direttore responsabile

Prof. Sergio Travi.
Presidente della Commissione Educazione e Formazione ai Diritti Umani di Amnesty International - Sezione Italiana.

Nominativi dei relatori

Destinatari

30 docenti della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.

Data e sede di svolgimento del corso

Torino, c/o CeSeDi, Via Gaudenzio Ferrari 1.
17-18 febbraio 2009.

Note

Per ulteriori informazioni e per l'iscrizione al corso:

Amnesty International - Seziona Italiana
Ufficio Educazione e Formazione
064490208 - 064490236
eduform@amnesty.it

 
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