1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
  1. contattaci
  2. Utilizza la tecnologia RSS per rimanere sempre aggiornato
  3. amnesty.org
 


ricerca avanzata

Contenuto della pagina

Comunicati stampa

Puoi navigare nell'archivio selezionando il periodo:
Selezione corrente: Tipo Documento: Comunicati Stampa Gennaio 2010
 
  1. 28/01/10 - Iran: eseguite le condanne a morte di due manifestanti

    Il 28 gennaio, sono state eseguite le sentenze capitali emesse nei confronti di Mohammad Reza Ali-Zamani e Arash Rahmanipour arrestati durante le proteste post elettorali. Almeno altre nove persone si trovano in attesa di esecuzione, a seguito delle condanne emesse nei cosiddetti "processi-spettacolo".

     
  2. 26/01/10 - Giorno della Memoria: "Mai più il ripetersi della Shoah"

    "Tenere viva la memoria della Shoah è importante per costruire un mondo migliore, che respinga discriminazione, torture e schiavitù, un mondo in cui si impari a vedere in ogni persona innanzitutto l'essere umano, portatore di una dignità innata e titolare dei diritti universali".  

     
  3. 26/01/10 - Romania: fermare gli sgomberi forzati delle famiglie rom!

    Romania, 18 gennaio 2009: casupole di metallo in via Primaverii, Miercurea Ciuc ©AI

    Le autorità della Romania devono porre fine agli sgomberi forzati dei rom e individuare una sistemazione alternativa alle famiglie che vivono da anni in condizioni di pericolo, nei pressi di discariche, impianti per il trattamento di liquami o aree industriali nelle periferie urbane.

     
  4. 25/01/10 - Soddisfazione per la sentenza sul Global Forum di Napoli del 2001

    La Sezione Italiana di Amnesty International ha espresso soddisfazione per il fatto che il processo relativo ad azioni realizzate dalla polizia a Napoli nel marzo 2001 in occasione del Global Forum sia giunto alla sentenza di primo grado, emanata il 22 gennaio dal Tribunale del capoluogo campano.

     
  5. 22/01/10 - Usa: a un anno dall'impegno di Obama

    Sono 198 gli uomini che sono ancora detenuti a Guantánamo

    Un anno dopo l'impegno assunto dal presidente Obama di chiudere Guantánamo, il centro di detenzione ospita ancora 198 detenuti senza accusa né processo. I procedimenti giudiziari contro i responsabili e i risarcimenti per le violazioni dei diritti umani commesse nel contesto della "guerra al terrore" sono lontani dall'essere realizzati.

     
  6. 18/01/10 - Gaza: il blocco israeliano soffoca la vita quotidiana

    Striscia di Gaza, gennaio 2009: una bambina palestinese cammina  tra le macerie

    Un anno dopo la fine dell'offensiva militare a Gaza, il blocco della Striscia di Gaza isola ancora 1.400.000 palestinesi dal mondo esterno e li costringe a vivere in condizioni di povertà disperate. Israele deve rispettare i propri obblighi legali di potenza occupante e togliere il blocco.

     
  7. 13/01/10 - Repubblica Ceca: istruzione di serie "b" per i rom

    Repubblica Ceca, Brno: una classe di una scuola primaria frequentata in prevalenza da bambini rom

    Nonostante la riforma legislativa del 2005, le autorità della Repubblica Ceca continuano a inserire i bambini e le bambine rom in scuole per alunni con "lieve disabilità mentale", impartendo loro in questo modo un'istruzione inferiore agli standard.

     
  8. 12/01/10 - Italia - Rosarno: proteggere i migranti da attacchi e sfruttamento!

    Le cause di fondo degli scontri dei giorni scorsi tra lavoratori migranti e cittadini di Rosarno, che hanno portato alla fuga o al trasferimento forzato di oltre un migliaio di migranti, risiedono nello sfruttamento dei migranti e nell'assenza di misure concrete, da parte delle autorità nazionali e locali, per contrastare la xenofobia in crescita in tutto il paese. Le autorità italiane devono tutelare i diritti economici e sociali dei migranti e proteggerli dalla violenza.

     
  9. 11/01/10 - Guantánamo Bay, otto anni dopo

    Manifestazioni di Amnesty International per la chiusura di Guantanamo

    Gli stati europei devono aiutare l'Amministrazione Usa a chiudere Guantánamo, offrendo protezione a quei detenuti che non possono rientrare nei paesi d'origine, perché a rischio di tortura e altri maltrattamenti.

     



Puoi navigare nell'archivio selezionando il periodo:
Selezione corrente: Tipo Documento: Comunicati Stampa Gennaio 2010