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Romania: famiglie rom trattate come rifiuti

Data di pubblicazione dell'appello: 26.01.2010

Status dell'appello: attivo

Ragazzine rom che mostrano i loro disegno "Dove vorrei vivere" dopo un workshop realizzato da AI a Miercurea Ciuc, Romania©AI
Ragazzine rom che mostrano i loro disegni "Dove vorrei vivere" dopo un workshop realizzato da AI a Miercurea Ciuc, Romania ©AI

In Romania, le famiglie rom vengono sgomberate dalle loro abitazioni contro la loro volontŕ. Quando questo accade, non perdono solo la casa, ma tutti i loro beni, le relazioni sociali, l'accesso al lavoro e ai servizi pubblici.

Quando le autoritŕ offrono loro un'alternativa si tratta, il piů delle volte, di abitazioni precarie prive di servizi igienici, acqua, riscaldamento o elettricitŕ. Negli ultimi anni, le comunitŕ rom sono state sgomberate e trasferite vicino a discariche, impianti di trattamento di liquami o zone industriali nelle periferie delle cittŕ.
 
Le modalitŕ con cui effettuati gli sgomberi forzati, senza un'adeguata consultazione, notifica e individuazione di un'idonea sistemazione alternativa, perpetuano la segregazione su base etnica e violano gli obblighi internazionali della Romania.

Dal 2004, circa 75 persone rom, tra cui famiglie con bambini piccoli, vivono in casupole di metallo e baracche nei pressi di un impianto di trattamento di liquami a Miercurea Ciuc (Csíkszereda), nella Romania centrale. Sono stati trasferiti in quella zona, considerata inagibile, dopo essere stati sgomberati da un edificio fatiscente, nel centro della cittŕ. 

 

Č stato detto loro che lo spostamento sarebbe stato temporaneo, ma dopo sei anni il loro diritto a un alloggio adeguato continua a essere violato.
 
Erzsébet, che vive tuttora nei pressi dell'impianto insieme al marito e a nove figli, ha descritto ad Amnesty International com'č la vita nella casupola di metallo: "Č stretta, quando ci mettiamo tutti a dormire non c'entriamo. Non possiamo fare un bagno, non possiamo lavarci. Č troppo piccola. Non vogliamo che ragazze piů grandi facciano il bagno di fronte al loro padre."

Le casupole di metallo e le baracche temporanee si trovano all'interno della zona di protezione di 300 metri che secondo la legge deve separare le abitazioni da materiali potenzialmente tossici.

Ilana ha raccontato ad Amnesty International: "Le case sono piene di quella puzza. La notte i bambini si coprono la faccia con i cuscini. Quando sentiamo quella puzza non vogliamo mangiare. Un figlio č morto a quattro mesi, non voglio perderne altri."

L'incubo, per queste famiglie rom, dura da sei anni. Č giunto il momento per le autoritŕ locali di fornire loro un'abitazione adeguata vicino a servizi e infrastrutture, in un luogo sicuro e salubre.

Ráduly Róbert Kálmán úr
Csíkszereda Polgármestere részére
Csíkszeredai Önkormányzat
Vár tér 1. 530110, Csíkszereda
Hargita Megye
Románia
Fax: + 40/ 266 37 11 37
Email: radulyrobert@szereda.ro

Egregio sindaco,

Le scrivo per esprimere la mia preoccupazione per le condizioni di vita della comunitŕ rom trasferita dalle autoritŕ locali vicino a un impianto di trattamento dei liquami alla fine di via Primaverii, dopo lo sgombero forzato dal centro della cittŕ nel 2004.
 
Le attuali condizioni di vita della comunitŕ violano gli obblighi internazionali sui diritti umani, ai quali le autoritŕ di Csíkszereda sono vincolate, che assicurano a tutti il diritto a un alloggio adeguato senza discriminazione. 
 
Sono particolarmente rammaricato per il fatto che nel 2004 le autoritŕ locali di Csíkszereda hanno sgomberato forzatamente la comunitŕ rom senza fornire alcuna protezione, contrariamente a quanto stabilito dagli standard internazionali sui diritti umani. Desidero ricordarLe che gli sgomberi forzati sono illegali e inaccettabili. Per questi motivi, La sollecito a:

  • impegnarsi in una reale consultazione con le comunitŕ rom, che vivono vicino all'impianto di trattamento di liquami e alla discarica, in modo da identificare una sistemazione in un altro luogo e fornire loro un'abitazione adeguata;
  • predisporre un piano per facilitare l'integrazione dei rom con il resto della comunitŕ di Csíkszereda;
  • porre fine a tutti gli sgomberi forzati.

La ringraziamo per l'attenzione.