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Usa: 'Abd al Rahim Hussayn Muhammed al Nashiri rischia la pena di morte

Data di pubblicazione dell'appello: 10.01.2012

Status dell'appello: aperto

detenuti a Guantanamo Bay © Us Dod
detenuti a Guantanamo Bay © Us Dod

 La pena di morte è stata approvata quale opzione nell'imminente processo di un cittadino saudita, detenuto presso la base navale di Guantánamo Bay, a Cuba. L'uomo sarà giudicato da una commissione militare, un tipo di giurisdizione che non è conforme agli standard internazionali del giusto processo.
 
Il cittadino  saudita  'Abd al Rahim Hussayn Muhammed al Nashiri da circa nove anni è in custodia delle forze statunitensi. Arrestato nell'ottobre 2002 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dalle forze di sicurezza locali, dopo un mese è stato consegnato alle autorità americane che lo hanno trattenuto in segreto in località sconosciute della Cia per quasi quattro anni. In questo periodo è stato vittima di sparizione forzata e ha subito torture e maltrattamenti. Nel settembre 2006 è stato trasferito alla custodia militare americana a Guantánamo, dove è ancora detenuto.
 
Il 20 aprile 2011, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato che 'Abd al Rahim al Nashiri è stato formalmente incriminato sulla base dell'Atto sulle commissioni militari (Military Commissions Act del 2009), con le accuse di "omicidio in violazione delle leggi di guerra" e "terrorismo". È accusato di aver avuto un ruolo per avuto un ruolo preponderante in due attentati: il primo, il 12 ottobre 2000 nello Yemen, contro la portaerei americana Cole in cui furono uccisi 17 marinai americani e feriti altri 40; il secondo, il 6 ottobre 2002 nel golfo di Aden contro la petroliera francese Mv Limburg,  che causò la morte di un membro dell'equipaggio.
 
La raccomandazione del pubblico ministero che la pena di morte fosse un'opzione al processo è stata approvata il 28 settembre 2011 dal vice ammiraglio in pensione Bruce MacDonald, che detiene il titolo di "autorità di convocazione" delle commissioni militari, quando ha qualificato le accuse contro 'Abd al Rahim al Nashiri come reati punibili con la pena di morte.  
  
Il 16 novembre un giudice militare ha dichiarato che il 18 gennaio 2012 avrà luogo la prossima udienza innanzi alla commissione militare a Guantánamo durante la quale saranno stabilite le date del processo.
Prima dell'udienza la difesa ha presentato una serie di richieste, tra cui quella di chiarimenti all'Amministrazione sulla possibilità che la detenzione a tempo indeterminato di 'Abd al Nashiri possa continuare anche qualora fosse assolto dalla commissione militare.
Sia l'Amministrazione Bush che quella Obama hanno affermato che sono legittimate a farlo a norma delle leggi di guerra. Tuttavia l'Amministrazione ha sostenuto che è prematuro parlare di ciò che accadrà ad  Abd al-Nashiri in caso di assoluzione. Anche il giudice militare ha dichiarato che si tratta  di un problema che potrebbe  essere sollevato quando verrà istruita  la giuria.


Amnesty International si oppone alla pena di morte in tutti i casi e incondizionatamente. Il diritto internazionale dei diritti umani, pur riconoscendo che alcuni stati mantengono la pena capitale nei rispettivi ordinamenti, ne proibisce l'imposizione e l'esecuzione in seguito a un processo non conforme agli più elevati standard internazionali di giusto processo. 

Le commissioni militari statunitensi non sono conformi a questi standard. Il ricorso alla pena di morte a seguito di un processo iniquo costituirebbe violazione del diritto internazionale.

 

 President
President Barack Obama
The White House, 1600 Pennsylvania Avenue NW
Washington DC 20500, USA
Fax: + 1 202 456 2461
Email: http://www.whitehouse.gov/contact/
 
Egregio presidente,
 
sono un simpatizzante di Amnesty International, l'Organizzazione non governativa che dal 1961 agisce in difesa dei diritti umani, ovunque nel mondo vengano violati.
 
Esprimo la mia preoccupazione perché le accuse contro 'Abd al Rahim al Nashiri sono state qualificate come reati punibili con la pena capitale.  
 
Voglio sottolineare che il diritto internazionale proibisce il ricorso alla pena di morte in seguito di un processo non in linea con gli standard di un giusto processo, ricordando i processi davanti alle commissioni militari statunitensi non rispettano questi standard.
 
La sollecito a rinunciare alle commissioni militari in favore delle corti distrettuali americane e a rinunciare a  ricorrere alla pena di morte in ogni circostanza e in qualunque processo.
 
Condanno il fatto che gli Stati Uniti non abbiano rispettato i loro obblighi internazionali in materia di diritti umani, negli ultimi dieci anni, rispetto al caso di 'Abd al Rahim al Nashiri.

 
La sollecito a rispettare immediatamente i principi in materia di diritti umani.
 
La ringrazio per l'attenzione.