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  1. © Amnesty International

    Appello - Italia: introdurre il reato di tortura!

    Il 3 novembre 1988, l'Italia ha ratificato la Convenzione contro la tortura approvata dall'Onu nel 1984. Nonostante l'impegno a perseguire penalmente gli atti di tortura delineati all'art.1 della Convenzione, nel codice penale italiano manca  ancora il reato di tortura.

     
  2. Ahmad Amr Abd Al-qadir© Archivio privato

    Appello - Uzbekistan: ancora nessuna giusizia per Dilorom Abdukadirova

    Dilorom Abdukadirova, prigioniera di coscienza, sta scontando una condanna a 18 anni dopo un procedimento svoltosi in violazione delle norme internazionali sul giusto processo. È stata sottoposta a tortura e altri maltrattamenti durante la detenzione preventiva.

     
  3. SOS Europa, le persone prima delle frontiere

    L'Unione europea ha risposto alzando barriere, reali e invisibili, che mettono a rischio la vita di coloro che per disperazione affrontano viaggi molto pericolosi e muoiono nel tentativo di raggiungere le frontiere del nostro continente. 

     
  4. Stop enforced disappearances©Amnesty International

    Appello - Porre fine alle sparizioni forzate in Siria! 

    Da quando le proteste sono scoppiate in Siria nel febbraio 2011,
    migliaia di presunti oppositori del governo sono stati arbitrariamente
    arrestati e detenuti; si presume che molti siano stati sottoposti a sparizione
    forzata. 

     
  5. Yezidi in fuga da Sinjar, Iraq©Archivio privato

    Appello - Iraq: proteggere i civili prima di tutto!

    In seguito all'avanzata dell'Isis nelle città e nei villaggi nel nord dell'Iraq, da giugno 2014, centinaia di migliaia di persone appartenenti a minoranze religiose così come ad altri gruppi sono stati obbligati a lasciare le loro case.  È essenziale che sia presa un'iniziativa  comune  dalla comunità internazionale, dai governi dell'Iraq e del Kurdistan iracheno.

     
  6. Raif Badawi © Archivio privato

    Azione urgente Arabia Saudita: Raif Badawi condannato a 10 anni di prigione e alla fustigazione

    Aggiornamento Il primo settembre, la Corte d'appello di Gedda confermato la condanna di Raif Badawi a 10 anni di prigione, 1000 frustate e una multa di 1.000.000 di rial sauditi (circa 196.000 euro), per aver creato e amministrato il sito Saudi Arabian Liberals e aver insultato l'Islam.

     

Le Buone notizie

  1. Prigionieri di coscienza - Egitto

    Alaa Abdel Fattah, blogger, attivista per i diritti umani e fondatore del Movimento del 6 aprile, in prima linea nell'opposizione al governo di Hosni Mubarak e a quelli successivi alla deposizione di quest'ultimo, è stato scarcerato su cauzione il 15 settembre 2014.

     
  1. Nuovi naufragi di migranti nel Mediterraneo evidenziano la necessità di un'azione dell'Ue

    Fregata Espero pattuglia il mar Mediterraneo © GIUSEPPE LAMI/ANSA/Corbis

    L'ultimo naufragio al largo delle coste libiche evidenza la necessità che i leader europei si impegnino per mettere a disposizione dei migranti e dei rifugiati vie sicure e legali per accedere alla protezione internazionale nell'Ue. La risposta degli stati membri alla crisi dei rifugiati nel Medio Oriente e nell'Africa del Nord è stata vergognosa e il crescente numero di morti nel Mediterraneo testimonia l'inefficacia delle attuali politiche e prassi europee.

     
  1. © AFP/Getty

    Turchia, la chiusura dei valichi di frontiera con la Siria metterà in pericolo vite

    La Turchia ha cominciato a chiudere alcuni valichi di frontiera con la Siria dopo che 130.000 rifugiati curdi si sono riversati nel paese nei giorni scorsi in fuga dall'avanzata dello Stato islamico. La comunità internazionale deve rafforzare il suo sostegno alla Turchia e agli altri paesi vicini alla Siria per evitare ulteriori sofferenze.

     
  2. Viaggio del presidente del consiglio Renzi in Azerbaigian

    In occasione dell'imminente visita in Azerbaigian, Amnesty International Italia ha chiesto al presidente del Consiglio Matteo Renzi di sollevare, nei colloqui con le autorità locali, la questione delle gravi violazioni dei diritti umani in atto nel paese.

     
  3. "Happy" all'iraniana: sette condanne

    Le condanne al carcere e alle frustate, sospese, inflitte il 16 settembre 2014 a sette persone che avevano realizzato una versione amatoriale del brano "Happy", sono l'ulteriore prova del disprezzo che nutrono le autorità iraniane per la libertà d'espressione.

     
  4. © Chijioke Ugwu Clement.

    Nigeria, le stanze della tortura

    Un nuovo rapporto accusa la polizia e l'esercito della Nigeria di torturare abitualmente donne, uomini e anche minorenni di 12 anni mediante pestaggi, stupri e fucilate agli arti.

     
  5. Qatar, la nuova legge sui crimini informatici minaccia la libertà d'espressione

    Il 15 settembre è entrata in vigore la legge 14/2014 sui crimini informatici che emenda profondamente le precedenti disposizioni in materia di crimini informatici e pone una grave minaccia nei confronti della libertà d'espressione.