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  1. © Archivio privato

    Azione urgente - Myanmar: operatori dell'informazione condannati

    Cinque giornalisti sono stati condannati a 10 anni di lavori forzati per aver svolto il loro lavoro. Sono prigionieri di coscienza e devono essere rilasciati immediatamente e senza condizioni.

     
  2. Gaza, 21 luglio 2014. © European Pressphoto Agency

    Appello -Stati Uniti: basta armare Israele!

    Sono stati uccisi più bambini che combattenti da quando l'operazione militare israeliana "Margine protettivo" è iniziata l'8 luglio. Chiedi al governo degli Stati Uniti, il più grande fornitore di armi di Israele, di sospendere immediatamente i trasferimenti di armi verso Israele e di fare pressione per un embargo delle Nazioni Unite sulle armi dirette a tutte le parti in conflitto.

     
  3. Ali Aarrass©Archivio privato

    Appello - Marocco/Sahara Occidentale: ancora nessuna giustizia per Ali Aarrass

    Ali Aarrass è un uomo dalla doppia nazionalità belga-marocchina detenuto in Marocco dal 2010. Ha subito molte violazioni dei diritti umani: è stato torturato, maltrattato, detenuto in isolamento e sottoposto a  processo iniquo.

     
  4. Azione urgente Nigeria, riportate a casa le nostre ragazze!

    Il 14 aprile oltre 200 studentesse, la maggior parte tra i 16 e i 18 anni, sono state rapite dalla scuola statale femminile secondaria a Chibok, nel nord-est della Nigeria, dal gruppo armato islamista boko haram.

     
  5. 11 casi di individui a rischio

    La presidenza italiana dell'Unione europea deve impegnarsi concretamente per 11 persone i cui diritti umani sono stati violati, in Europa e in altre parti del mondo.

     

Le Buone notizie

  1. Impunità - Olanda 

    Il 16 luglio 2014 un tribunale olandese ha giudicato l'Olanda responsabile sul piano civile per la morte di 300 civili musulmani di Bosnia uccisi nel luglio 1995 a Srebrenica.  

     
  1. Un messaggio da Lampedusa

    Venerdì 25 luglio, nelle acque di fronte al molo di Cala Pisana, gli attivisti del quarto campo per i diritti umani a Lampedusa e 20 allievi della scuola di vela della Lega Navale - Lampedusa e Linosa,  hanno realizzato la prima veleggiata per i diritti umani. Il messaggio lanciato ai leader europei: prima le persone e poi le frontiere! Leggi i post da Lampedusa e guarda le immagini

     
  1. Conflitto Israele/Gaza - Domande e risposte

    La posizione di Amnesty International sul conflitto Israele/Gaza, le violazioni dei diritti umani e la Commissione di inchiesta istituita il 23 luglio.

     
  2. Israele-Gaza: gli attacchi contro le strutture mediche e i civili si aggiungono alle denunce di crimini di guerra

    Il continuo bombardamento di abitazioni civili in
    diverse zone della Striscia di Gaza, così come quello di un ospedale, si
    aggiungono all'elenco dei possibili crimini di guerra che richiedono un'urgente indagine internazionale indipendente.

     
  3. Immagine di Lucky Devils

    Giffoni Film Festival 2014: i premi di Amnesty International

    È "Lucky Devils" di Verena Endtner il film vincitore dell'undicesima edizione del premio Amnesty Giffoni Film Festival. Il premio Amnesty Corto Giffoni Film Festival è stato conferito a "Feathers" di Adriano Giotti.

     
  4. Un'altra esecuzione andata male negli Usa: l'unica soluzione è abolire la pena di morte

    L'esecuzione di Joseph Wood, avvenuta in Arizona il 23 luglio e durata due ore, costituisce un ulteriore monito per le autorità statunitensi: l'unica soluzione è abolire la pena di morte.

     
  5. Meriam Yehya Ibrahim a Roma

    Amnesty International Italia ha espresso grande soddisfazione per l'arrivo a Roma, questa mattina, di Meriam Yehya Ibrahim, la donna sudanese di religione cristiana che il 15 maggio era stata condannata all'impiccagione per apostasia e a 100 frustate per adulterio. 

     
  6. Mobilitazione a Sofia, 18 luglio 2014

    A Sofia la protesta per le violazioni alle frontiere dell'Europa

    Il 18 luglio, 80 attivisti provenienti da 30 paesi hanno dato vita a una manifestazione nel centro della capitale bulgara, Sofia, trasformando simbolicamente la frontiera esterna dell'Unione europea in un memoriale dedicato ai migranti e ai rifugiati.