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  1. MyBodyMyRights Irlanda©Amnesty International

    Appello - #notacriminal: chiedi all'Irlanda di modificare la sua legge sull'aborto

    L'Irlanda ha una delle leggi sull'aborto più restrittive al mondo. L'aborto è sostenuto dalla costituzione, che protegge la vita prenatale in condizioni di parità con la vita della donna.

     
  2. Muhammad Bekzhanov©Archivio privato

    Uzbekistan: ancora nessuna indagine sulle torture subite da Muhammad Bekzhanov

    Bekzhanov ha trascorso in carcere ben 16 anni per un reato che non ha commesso! Amnesty International chiede il suo rilascio.

     
  3. © Amnesty International

    Appello Marocco: proteggere le persone dalla tortura!

    Nonostante la tortura e gli altri maltrattamenti siano considerati un reato per la legge del Marocco, vengono comunque perpetrati.  Amnesty International chiede al Re Mohamed VI di porre fine alla tortura.

     
  4. © 2014 archivio privato

    Azione Uzbekistan: attivista per i diritti umani sottoposta a tortura

    Elena Urlaeva, attivista per i diritti umani in Uzbekistan, è stata arrestata dalla polizia il 31 maggio scorso e trattenuta per diverse ore al commissariato di Chinaz. Ha subito tortura, violenza sessuale e varie forme di umiliazioni.

     
  5. SOS Europa, le persone prima delle frontiere

    L'Unione europea ha risposto alzando barriere, reali e invisibili, che mettono a rischio la vita di coloro che per disperazione affrontano viaggi molto pericolosi e muoiono nel tentativo di raggiungere le frontiere del nostro continente. 

     
  6. Yezidi in fuga da Sinjar, Iraq©Archivio privato

    Appello -Iraq: un anno dopo, la crisi umanitaria deve essere risolta

    Un anno dopo la presa di Mosul da parte del gruppo che si autodefinisce Stato islamico (Is), l'Iraq sta vivendo una crisi umanitaria senza precedenti. E' ora di fare qualcosa!

     

Le Buone notizie

  1. Campagna "Stop alla tortura" - Nigeria 

    Il 3 giugno 2015 l'Assemblea nazionale ha approvato la legge sul reato di tortura.

     
  1. Yemen: coalizione a guida Saudita ha ucciso decine di civili 

    Nuove ricerche e analisi condotte da Amnesty International in Yemen hanno messo in evidenza l'elevato prezzo che la popolazione civile locale continua a pagare a causa degli attacchi aerei che la coalizione a guida saudita sta compiendo in tutto il paese, senza rispettare il diritto internazionale umanitario.

     
  1. Vieni ai campi di Amnesty!

    Ultimi giorni per iscriversi ai campi estivi di Amnesty nelle splendidi cornici di Lampedusa (19 -26 luglio) e Passignano sul Trasimeno (2-8 agosto). Iscriviti!

     
  2. 12 luglio, Roma: Buon compleanno Amnesty 

    Domenica 12 luglio, nell'ambito di Eutropia - L'altra Città Festival di Roma, i Modena City Ramblers, festeggeranno i 40 anni di Amnesty International Italia con un concerto.

     
  3. Rifugiati: rotta in Europa a rischio, Ungheria stila elenco di stati di transito "sicuri"

    Il Parlamento ungherese ha dato il via libera al governo per stilare un elenco di stati di transito "sicuri" in cui ritiene che le persone avrebbero potuto chiedere asilo prima di raggiungere l'Ungheria, tra questi la Serbia.

     
  4. Cina: nuova, draconiana legge sulla sicurezza nazionale

    Il 1° luglio è stata approvata una nuova legge draconiana che conferisce alle autorità poteri arbitrari di reprimere e sopprimere i diritti umani. La legge. che definisce la "sicurezza nazionale" in termini vaghi fino a comprendere questioni politiche, culturali, finanziarie e relative a Internet, deve essere abolita.

     
  5. Amnesty International all'International Tour Film Festival

    Nell'ambito dell'International Tour Film Festival, che si terrà a Civitavecchia (RM) dal 3 all'11 luglio, si terrà una serata dedicata ai diritti umani con le proiezioni dei documentari "Fela Kuti" e "Silvered water" il 7 luglio.

     
  6. Egitto, gli assassini del procuratore generale siano processati in modo equo

    Gli autori dell'attentato che la mattina del 29 giugno al Cairo ha ucciso il procuratore generale egiziano Hisham Barakat e ferito cinque delle sue guardie del corpo e un passante, devono essere consegnati alla giustizia e sottoposti a un processo equo e senza ricorso alla pena di morte.