Madre di due bambini, attivista per i diritti delle persone Lgbti, ha pagato con la vita il coraggio di vivere apertamente da donna lesbica in Sudafrica.
Aggiornamento La condanna a tre mesi di carcere per aver partecipato a un "raduno illegale" di Zainab Al-Khawaja è stata confermata dalla Corte d'appello il 9 maggio. È una prigioniera di coscienza detenuta solo per aver pacificamente esercitato i suoi diritti alla libertà di espressione, associazione e riunione.
Quattro uomini sono a imminente rischio di esecuzione dopo che il presidente indiano ha respinto la richiesta di grazia. Aiutaci a fermare le esecuzioni!
La Siria è, attualmente, il paese dove muoiono più giornalisti al mondo. Professionisti della comunicazione e "citizen journalists" hanno subito gli stessi abusi che loro stessi hanno documentato. Firma l'appello e partecipa alla nostra fotopetizione!
Amara Abdalla al-Khattabi, direttore del quotidiano al-Umma, è stato arrestato nel dicembre del 2012, il mese successivo alla pubblicazione, da parte del suo quotidiano, di una lista di 84 giudici potenzialmente implicati in atti di corruzione.
Hilaire Eyima e Claude Nzingoula, due insegnanti iscritto alla Coalizione per l'avanzamento della professione docente, sono stati rilasciati il 25 aprile 2013.

La mancanza d'azione a livello globale in favore dei diritti umani sta rendendo il mondo sempre più pericoloso per i rifugiati e i migranti. È questo il messaggio diffuso da Amnesty International in occasione del lancio del suo Rapporto annuale 2013, che descrive la situazione dei diritti umani in 159 paesi e territori, nel periodo tra gennaio e dicembre 2012. Consulta online il Rapporto annuale 2013
Amnesty International ha sollecitato le autorità dell'Arabia Saudita a fermare l'inquietante aumento delle esecuzioni, salite a 47 dall'inizio dell'anno dopo la decapitazione, seguita da "crocifissione", di cinque yemeniti, all'alba del 21 maggio 2013.
La decisione con cui il 20 maggio 2013 la Corte costituzionale del Guatemala ha annullato la condanna dell'ex presidente Efraín Rios Montt per genocidio e crimini contro l'umanità è stata giudicata da Amnesty International un colpo devastante nei confronti delle vittime delle gravi violazioni dei diritti umani avvenute durante il conflitto interno del 1960-1996.
Una vacanza diversa, per riflettere sui diritti umani, su come contribuire al loro rafforzamento, sulle ragioni dell'attivismo. Da Lampedusa, a Giffoni e Panta Rei: scopri e prenota il campo che fa per te!
Il 13 maggio 2013 segna l'ottavo anniversario dell'uccisione di centinaia di manifestanti da parte delle forze di sicurezza nella città uzbeka di Andijan. Nonostante la totale impunità per questi omicidi di massa, l'Unione europea non chiede un'inchiesta indipendente e ha cancellato il divieto di concessione dei visti ai funzionari uzbeki.
"Gerardo Nuvola 'e povere" di Enzo Avitabile e Francesco Guccini è il brano vincitore dell'11esima edizione del Premio Amnesty Italia. Il brano racconta la storia di Gerardo, un ragazzo che lascia la sua terra, la sua casa, la sua famiglia per trovare inaspettatamente e prematuramente la sua fine sul lavoro.