La vita e i mezzi di sussistenza dei nativi dongria kondh sono minacciati da piani di sviluppo di una miniera di bauxite sulle colline sacre di Niyamgiri a Orissa, nell'India orientale. E' ora di rispettare i loro diritti!
Almeno 10 persone nel braccio della morte rischiano l'esecuzione immediata ora che è stata modificata la legge per facilitare la ripresa delle esecuzioni in Papua Nuova Guinea. Nel paese non vi sono esecuzioni dal 1954.
Madre di due bambini, attivista per i diritti delle persone Lgbti, ha pagato con la vita il coraggio di vivere apertamente da donna lesbica in Sudafrica.
La Siria è, attualmente, il paese dove muoiono più giornalisti al mondo. Professionisti della comunicazione e "citizen journalists" hanno subito gli stessi abusi che loro stessi hanno documentato. Firma l'appello e partecipa alla nostra fotopetizione!
Per migliaia di rom la vita è fatta di campi, di condizioni inadeguate senza acqua, riscaldamento né servizi igienico-sanitari. È sconvolta dalla violenza degli attacchi razzisti, basati sull'odio e dall'incapacità delle forze di polizia di prevenirli e di indagarli adeguatamente.
Il 10 giugno 2013 la Gran Bretagna ha fornito le scuse ufficiali per le violenze inflitte negli anni Cinquanta nel corso della protesta anticolonialista dei mau mau in Kenya.

Oltre un centinaio di persone sarebbero state arrestate durante le manifestazioni di sabato notte nell'area di Taksim, obiettivo principale delle proteste, e nei quartieri vicini di Harbiye e Mecidiyekoy. Non è noto l'effettivo numero di fermati, ma è probabile che sia significativamente più alto. La polizia turca si rifiuta di ammettere che diverse persone si trovano in stato di detenzione.
Mercoledì 19 giugno, alle ore 21.30, tre attivisti Lgbti, Anton Kuzmin (Russia) e Mathieu Nocent (Francia) e Kasha Jacqueline Nabagesera (Uganda) saranno in diretta in video chat su www.amnesty.it. Non mancare!
In un nuovo rapporto pubblicato il 18 giugno, Amnesty International denuncia che le autorità della Romania non rispettano il diritto a un alloggio adeguato di migliaia di rom. Il rapporto descrive le vicende di cinque persone rom che hanno subito sgomberi e dell'impatto di questi sulle loro vite.
La vittoria di Hassan Rouhani nelle elezioni presidenziali presenta una nuova opportunità per affrontare le violazioni dei diritti umani in Iran. Come passo insieme simbolico e concreto, Rouhani e le autorità iraniane devono collaborare con i meccanismi delle Nazioni Unite sui diritti umani, consentendo l'immediato accesso nel paese al Relatore speciale Onu sui diritti umani.
In un nuovo rapporto pubblicato il 17 giugno, Amnesty International denuncia che la Spagna non sta indagando sulle crimini commessi durante la guerra civile e il periodo franchista e si rifiuta di collaborare con altri paesi per indagare in merito.
A cinque anni dalla morte di Giuseppe Uva, il 14 giugno 2008, Amnesty International Italia rileva quanto l'accertamento della verità sia ancora lontano. Le vicende processuali del caso costituiscono un ulteriore segnale che è urgente, necessario e non più differibile che il paese si doti di strumenti adeguati a prevenire morti in custodia, maltrattamenti e tortura da parte delle forze di polizia e a investigarli in maniera efficace.