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  1. Claudia Medina©Amnesty International

    Appello -  Messico: fermiamo la tortura

    Il 7 agosto 2012 Claudia Medina Tamariz è stata prelevata da casa sua da alcuni soldati. Ha raccontato di aver subito scariche elettriche, di essere stata picchiata, legata a una sedia e lasciata al sole cocente. Ad oggi le indagini non sono ancora partite. 

     
  2. Stop enforced disappearances©Amnesty International

    Appello - Porre fine alle sparizioni forzate in Siria! 

    Da quando le proteste sono scoppiate in Siria nel febbraio 2011,
    migliaia di presunti oppositori del governo sono stati arbitrariamente
    arrestati e detenuti; si presume che molti siano stati sottoposti a sparizione
    forzata. 

     
  3. Yezidi in fuga da Sinjar, Iraq©Archivio privato

    Appello - Iraq: proteggere i civili prima di tutto!

    In seguito all'avanzata dell'Isis nelle città e nei villaggi nel nord dell'Iraq, da giugno 2014, centinaia di migliaia di persone appartenenti a minoranze religiose così come ad altri gruppi sono stati obbligati a lasciare le loro case.  È essenziale che sia presa un'iniziativa  comune  dalla comunità internazionale, dai governi dell'Iraq e del Kurdistan iracheno.

     
  4. Appello - Italia: fermiamo la violenza contro le donne!

    In Italia ogni anno oltre 100 donne vengono uccise per mano di un uomo. Firma l'appello per chiedere al governo italiano di porre fine al femminicidio e alla violenza contro le donne.

     
  5. 10 casi di individui a rischio

    La presidenza italiana dell'Unione europea deve impegnarsi concretamente per 11 persone i cui diritti umani sono stati violati, in Europa e in altre parti del mondo.

     

Le Buone notizie

  1. rom Sharmila

    Prigionieri di coscienza - India

    Il 19 agosto, il tribunale di Manipur ha disposto il rilascio di Irom Sharmila, prigioniera di coscienza che dal  novembre 2000, ha intrapreso scioperi della fame per chiedere l'annullamento della Legge sui poteri speciali delle forze armate, fonte di gravi violazioni dei diritti umani da parte dell'esercito.

     
  1. Israele/Gaza: 50 giorni di conflitto, morte e distruzione

    Durante i 50 giorni del conflitto tra Israele e Hamas e altri gruppi armati palestinesi (8 luglio - 26 agosto) sono state commesse gravi violazioni del diritto internazionale umanitario da tutte le parti coinvolte: attacchi a civili e obiettivi civili, strutture mediche ed edifici non militari, uccisione e ferimento di migliaia di civili da parte dell'esercito israeliano e lancio indiscriminato di missili contro i centri abitati israeliani da parte dell'ala militare di Hamas e di altri gruppi armati palestinesi. Crimini di guerra e contro l'umanità sono stati la norma nei ciclici conflitti nell'area e i responsabili non sono stati chiamati a rispondere. La situazione in Israele e nei Territori Occupati Palestinesi va deferita alla Corte penale internazionale. Approfondisci.

     
  1. La nave italiana Virginio Fasan impegnata in operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum, agosto 2014 © Amnesty International

    "Frontex plus" si concentri su ricerca e soccorso in mare

    L'avvio di una nuova operazione Frontex per assistere l'Italia nella gestione dei flussi di migranti e rifugiati nel Mediterraneo, è positivo, per quanto molto tardivo. L'Italia non ponga fine a "Mare nostrum" fino a quando non entrerà in funzione un sistema almeno ugualmente efficace.

     
  2. A bordo di Mare nostrum, alla ricerca di rifugiati in pericolo nel Mediterraneo

    Campaigner di Amnesty International è stato per alcuni giorni a bordo della fregata Virginio Fasan per seguire le attività di ricerca e soccorso in mare dell'operazione Mare nostrum. Leggi i suoi post

     
  3. Giornata internazionale per gli scomparsi

    Le autorità di Serbia e Kosovo devono effettuare indagini immediate, indipendenti, efficaci e imparziali contro i presunti responsabili di sparizioni forzate e rapimenti commessi prima, durante e dopo il conflitto armato internazionale in Kosovo nel 1999.

     
  4. Giappone: due esecuzioni in segreto

    Le due esecuzioni avvenute il 29 agosto in Giappone ignorano le crescenti richieste provenienti dall'interno del paese di fermare la pena di morte.

     
  5. Siria, continuano senza sosta le sparizioni degli oppositori

    Alla vigilia della Giornata internazionale per gli scomparsi, Amnesty International ha denunciato che in Siria le sparizioni continuano senza sosta, nonostante la risoluzione del Consiglio di sicurezza del febbraio 2014 che chiedeva la fine di questa e di altre terribili violazioni dei diritti umani.