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Iran: regista condannato a 6 anni di carcere

Data di pubblicazione dell'appello: 25.01.2016 UA: 19/16 Index: MDE 13/3300/2016 Iran

Status dell'appello: aperto Campagna Individui a rischio

Keywan Karimi©Archivio privato
Keywan Karimi©Archivio privato

AGGIORNAMENTO: Domenica 21 febbraio 2015 è stata notificata la sentenza definitiva al cineasta curdo iraniano Keywan Karimi. La Corte d'appello di Teheran ha condannato Karimi a un anno di carcere, 223 frustate e al pagamento di 20 milioni di rial (poco meno di 600 euro).

Il regista iraniano Keywan Karimi è stato condannato a sei anni di carcere e a 223 frustate, con accuse che vanno da "offese alla sacralità islamica" a "relazioni illecite".
 E' ricorso in appello ed è in attesa dell'esito. Se detenuto per accuse relative alle sue attività pacifiche, sarà considerato un prigioniero di coscienza.

Keywan (Keyvan) Karimi è stato condannato il 13 ottobre 2015 a sei anni di prigione e a 223 frustate, da un tribunale rivoluzionario di Teheran. Il tribunale lo aveva condannato per accuse tra cui "offesa alla sacralità islamica" e "relazioni illecite". Karimi ha scoperto di essere accusato di "offesa alla sacralità islamica" solo durante l'ultima udienza.
L'accusa deriva dal ritrovamento di un video musicale sul suo hard disk, a causa del quale rischia 6 anni di carcere. Inizialmente era stato accusato di "propaganda contro il sistema", accusa che non è stata menzionata nella sentenza definitiva.

L'udienza d'appello di Keywan Karimi si è tenuta il 23 dicembre in presenza di rappresentanti degli organi di sicurezza e di intelligence.

Keywan Karimi era stato arrestato il 14 dicembre 2013 con l'accusa di "propaganda contro il sistema" in connessione con il suo film del 2012, Neveshtan Rooye Shahr (Writing on the City), che racconta dei graffiti sui muri delle strade di Teheran. Fatta eccezione per un trailer su Youtube, il film non è mai stato proiettato pubblicamente. Keywan Karimi è stato accusato di "relazioni illecite" per aver stretto una mano e per esser stato sotto lo stesso tetto con una donna che non aveva il capo e il collo coperto.

Dopo essere stato arrestato, Keywan Karimi è stato tenuto in isolamento nella prigione di Evin, senza accuse e senza accesso ad un avvocato. Ha potuto mettersi in contatto con la sua famiglia solo una settimana dopo il suo arresto. È stato rilasciato su cauzione dopo 12 giorni.

 

The Office of the Supreme Leader 
Ayatollah Sayed 'Ali Khamenei
Islamic Republic Street- End of Shahid Keshvar Doust Street
Tehran
Islamic Republic of Iran

Eccellenza,

Sono un sostenitore di Amnesty International, l'organizzazione non governativa che dal 1961 lavora indifesa dei diritti umani, ovunque siano violati. 

La esorto ad assicurare che Keywan Karimi non venga punito per accuse che derivano dal pacifico esercizio dei suoi diritti alla libertà di espressione e di associazione e alla privacy.

Le ricordo che gli articoli 19, 21 e 22 e l'articolo 17 del Patto internazionale sui diritti civili e politici (Iccpr), di cui l'Iran è stato parte, rispettivamente, proteggono il diritto alla libertà di espressione e di associazione e il diritto alla privacy.

Esprimo preoccupazione per le udienze del tribunale rivoluzionario in Iran che si dimostrano gravemente lacunosa e non soddisfano gli standard internazionali del giusto processo, e per il ricorso alla condanna alla fustigazione che viola il divieto assoluto di tortura e altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti ai sensi del diritto internazionale.   

La ringrazio per l'attenzione.