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Iran: Abolfazl Abedini Nasr

Data di pubblicazione dell'appello:04.06.2010

Status dell'appello: chiuso

Abolfazl Abedini Nasr © Archivio privato
Abolfazl Abedini Nasr © Archivio privato

Abolfazl Abedini Nasr, di 28 anni, giornalista freelance e attivista per i diritti umani della provincia meridionale di Khuzestan, è un prigioniero di coscienza detenuto nel carcere di Evin, a Teheran. Sta scontando una condanna a 11 anni di carcere per il pacifico esercizio del suo diritto alla libertà di espressione e di associazione. È inoltre accusato di altri capi di imputazione sconosciuti.

Abolfazl Abedini Nasr è un ex addetto alle pubbliche relazioni per l'Organizzazione non governativa Attivisti per i diritti umani in Iran, che indaga e rende pubbliche le violazioni dei diritti umani, e membro del Pan-Iranist, un partito di opposizione messo al bando. In diverse occasioni, i giornali lo hanno licenziato sotto la pressione delle autorità. È stato già in carcere per cinque anni nel 2005. Ha passato altri quattro mesi in detenzione tra il novembre 2007 e il febbraio 2008, in relazione al suo servizio sulle dispute lavorative all'interno della compagnia statale Haft Tapeh Sugar Cane Company. È stato condannato nel dicembre 2007 a un anno di prigione in relazione a tale servizio ma si presume che la sentenza sia stata ribaltata in appello.

Diciotto giorni dopo le contestate elezioni presidenziali del 12 giugno 2009 è stato nuovamente arrestato. Circa quattro mesi dopo, il 26 ottobre 2009, è stato rilasciato su cauzione dal carcere di Sepidar, ad Ahvaz. Al momento dell'arresto nella sua casa di Ramhormuz, nella provincia di Khuzestan, il 3 marzo 2010, durante un'ondata di arresti di attivisti per i diritti umani è stato picchiato dagli agenti della sicurezza. Quattro giorni più tardi è stato trasferito nel carcere di Evin.
La condanna a 11 anni di prigione è collegata alle accuse che avevano motivato il suo arresto nel 2009. La sentenza è stata emessa nel marzo 2010 e prevedeva cinque anni per "contatti con stati nemici", cinque anni per "appartenenza a un'organizzazione illegale", per il suo coinvolgimento con l'organizzazione Attivisti per i diritti umani in Iran, e un anno per "propaganda contro il sistema", per aver parlato con organi di informazione stranieri.

Abolfazl Abedini Nasr soffre di problemi cardiaci e per questo ha regolarmente bisogno di cure e visite mediche.