Aggiornamento: Hengameh Shahidi è stata riportata nella prigione di Evin il 15 novembre prima del termine della sua licenza per cure mediche. È stato riportato che non le è stato spiegato perché la sua licenza medica è stata revocata e che la richiesta di estenderla è stata rifiutata. Al suo ritorno, Hengamesh Shahidi ha iniziato lo sciopero della fame per protesta ed in seguito è stata trasferita nel centro medico della prigione.
Hengameh Shahidi, di 35 anni, è una giornalista e un'attivista politica che attualmente sta scontando una condanna a sei anni di prigione nel carcere di Evin, a Teheran. È considerata una prigioniera di coscienza.
Hengameh Shahidi ha studiato filosofia alla scuola di studi orientali e africani nel Regno Unito ed è ritornata in Iran per le elezioni presidenziali del 2009. Qui, ha lavorato come consulente sui problemi delle donne per il candidato alla presidenza Mehdi Karroubi, leader del Partito nazionale Trust, del quale lei è membro. In seguito alle proteste di massa che sono scoppiate dopo l'annuncio della rielezione del presidente in carica Mahmoud Ahmadinejad, Hengameh Shahidi è stata arrestata il 30 giugno e detenuta per oltre quattro mesi senza alcuna accusa.
Ha dichiarato di aver subito tortura e maltrattamenti durante il periodo di detenzione e inoltre di aver ricevuto minacce di essere condannata a morte. In un'occasione, ha raccontato di essere stata sottoposta a una finta esecuzione. Infine ha dichiarato che coloro che la interrogavano minacciavano di arrestare altri membri della sua famiglia.
È stata rilasciata su cauzione poco dopo, nel novembre 2009, e condannata nei mesi successivi a sei anni di prigione che includevano cinque anni per "assemblea e complotto con l'intento di minare la sicurezza dello stato" e un anno per "propaganda contro il sistema".
Hengameh Shahidi ha presentato appello contro la sentenza ed è rimasta in libertà. Ciononostante, il 25 febbraio 2010 è stata arrestata nuovamente dopo essere stata convocata dall'ufficio investigativo del ministero dell'Intelligence, "per porle alcune domande". Due giorni dopo il suo avvocato Mohammad Mostafaei, non al corrente delle ragioni dell'arresto, si è recato alla sezione 54 del Tribunale rivoluzionario. Qui, gli è stata mostrata una sentenza della Corte d'appello che confermava una condanna a sei anni di prigione emessa il giorno prima del suo arresto. La Corte d'appello ha, tuttavia, annullato la condanna a 91 giorni di carcere per "insulti al presidente".
Hengameh Shahidi soffre di problemi cardiaci e per questo ha regolarmente bisogno di cure mediche.