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Iran: Mohammad Amin Valian

Data di pubblicazione dell'appello:04.06.2010

Status dell'appello: chiuso

Mohammad Amin Valian © International Campaign for Human Rights in Iran
Mohammad Amin Valian © International Campaign for Human Rights in Iran

Mohammad Amin Valian, di 20 anni, studente dell'università di Damghan e attivista dell'Associazione islamica, un'organizzazione di studenti, è stato arrestato il 12 gennaio 2010. Mohammad Amin Valian aveva partecipato a una manifestazione antigovernativa di massa durante le commemorazioni religiose dell'Ashura, il 27 dicembre 2009, per protestare contro le elezioni del giugno 2009 e le conseguenti violazioni dei diritti umani.

Mohammad Amin Valian è stato trasferito in una località sconosciuta dopo che in un articolo apparso in una pubblicazione degli studenti Basij (milizia volontaria controllata dalle Guardie rivoluzionarie) dell'università di Damghan, si chiedeva di punirlo. Il 3 febbraio 2010, Mohammad Amin Valian è apparso in un "processo farsa" di massa nei confronti di persone accusate di coinvolgimento nelle manifestazioni dell'Ashura e accusato di "comportamento ostile a Dio", "vita corrotta in terra", "associazione e complotto per commettere crimini contro la sicurezza nazionale", "attività di propaganda contro il sistema" e "insulto a pubblico ufficiale", dopo che presumibilmente aveva lanciato una pietra e gridato "morte al dittatore".

Inizialmente le autorità non l'hanno identificato e né hanno ammesso che era stato condannato a morte. A seguito di una campagna lanciata in suo favore, il procuratore di Teheran ha riconosciuto che l'uomo si trovava nel braccio della morte. È stato presentato appello e a maggio 2010 la condanna è stata commutata in tre anni e mezzo di detenzione.