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Iran: arrestati studenti che manifestavano

Data di pubblicazione dell'appello: 15.03.2011

Status dell'appello: chiuso

manifestazione a Teheran © andyheath_Demotix Images
manifestazione a Teheran © andyheath_Demotix Images

Aggiornamento 15 marzo 2011
Iman Sedighi  č stato rilasciato dopo 20 giorni di detenzione in una cella di isolamento. Ha raccontato di esser stao gravemente maltrattato. Siamo in attesa di maggiori informazioni sulla situazione in cui si trovano gli altri studenti. Grazie alle 3225 persone che hanno firmato questao appello.
 
Iman Sedighi, studente attivista, č stato arrestato a Babol, il 20 febbraio dopo una giornata di proteste e scioperi nazionali. Non č noto il luogo in cui č detenuto. Ha gią scontato cinque mesi di carcere per aver partecipato alle manifestazioni seguite alle contestate elezioni presidenziali del 2009. Ha sostenuto la campagna elettorale del candidato presidenziale Mehdi Karroubi.
 
Il 29 dicembre 2009, una corte d'appello ha confermato la condanna a 10 mesi di carcere nei confronti di Iman Sedighi con l'accusa di "aver agito contro la sicurezza nazionale". Sembra che la sentenza sia emessa a causa del suo sostegno alla campagna elettorale di Mehdi Karroubi e per la sua partecipazione alle manifestazioni contro l'esito delle elezioni presidenziali di giugno 2009. Gli č stato inoltre vietato per un anno di proseguire gli studi presso l'Universitą dell'Informatica Noshirvan di Babol. Il verdetto č diventato effettivo il 25 febbraio 2010. A luglio č stato rilasciato, dopo aver scontato metą della pena. I suoi tentativi di cercare un accordo per poter riprendere gli studi universitari una volta revocato il divieto non hanno avuto successo.

Secondo le  notizie diffuse, il 20 febbraio 2011 i veicoli corazzati hanno stazionato di fronte all'universitą di Babol, come anche in altri luoghi della cittą. Quando i sostenitori di Mehdi Karroubi e dell'altro leader dell'opposizione Mir Hossein Mousavi sono scesi in strada per manifestare, sono stati accolti da soldati e personale delle forze di sicurezza in borghese, che hanno usato gas lacrimogeni per disperderli. Queste proteste sono seguite all'arresto del 14 febbraio di diversi sostenitori del leader dell'opposizione.

n Iran decine, se non centinaia, di manifestanti, tra cui tre studenti, Ramtin Meghdadi, Saeed Sakakian e Sirous Zarezadeh, sono stati arrestati il 14 febbraio durante le manifestazioni invocate dai leader dell'opposizione Mehdi Karroubi e Hossein Mousavi per esprimere solidarietą col popolo egiziano e tunisino. Non č noto il luogo in cui sono detenuti.
 
Un ragazzo di 17 anni, Ramtin Meghdadi, č stato arrestato mentre partecipava a una manifestazione a Babol, una cittą nel nord dell'Iran. Aveva lavorato per l'area giovanile della campagna presidenziale del 2009 del leader dell'opposizione Mousavi. Saeed Sakakian, studente attivista all'Universitą internazionale di  Qazvin, č stato arrestato a Teheran. Era gią stato arrestato il 7 dicembre 2009, Giornata nazionale degli studenti, e condannato a una pena detentiva, poi sospesa, di  quattro mesi con l'accusa di "propaganda contro il sistema" ed espulso dall'universitą. Sirous Zarezadeh, studente di 22 anni che ha lavorato con il Comitato studentesco per la difesa dei prigionieri politici (Scdpp). Probabilmente Zarezadeh č stato portato in un edificio di piazza Haft Tir, che solitamente viene utilizzato dalla milizia volontaria Basij, responsabile di numerose violazioni dei diritti umani nel 2009.  Dal 14 febbraio in poi sono stati arrestati almeno 16 studenti dell'Universitą d'Informatica di Sharif di Teheran.

 
Durante le manifestazioni del 14 febbraio almeno due uomini sarebbero sati uccisi da colpi di arma da fuoco e sarebbero decine le persone arrestate. Le autoritą hanno attribuito la responsabilitą di queste morti a un gruppo di opposizione illegale, mettendo a rischio di esecuzione i manifestanti accusati di coinvolgimento.
Testimoni oculari hanno indicato, invece, che quel giorno gli spari provenivano da zone controllate dalle forze di sicurezza. Il 16 febbraio 2011, durante il funerale di una delle due vittime, sarebbero state arrestate altre persone.