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Iran: pastore cristiano a rischio esecuzione

Data di pubblicazione dell'appello: 14.10.2011

Status dell'appello: aperto

Yousef Nadarkhani©Amnesty International
Yousef Nadarkhani©Amnesty International

Yousef Nadarkhani, pastore cristiano, è stato arrestato dalle autorità iraniane il 13 ottobre 2009. E condannato a morte per "apostasia" nel settembre del 2010. La sentenza è stata poi ribaltata dalla Corte Suprema nel luglio del 2011. Il suo caso è ritornato a un tribunale inferiore per un nuovo processo, nonostante "l'apostasia" non venga riconosciuta come reato dalla legge iraniana. 
 
Secondo la costituzione, i giudici iraniani possono utilizzare la loro conoscenza della sharia per decidere su casi per i quali non esiste una norma codificata. Nella prima sentenza, i giudici per raggiungere una decisione hanno fatto riferimento a una fatwa di Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica dell'Iran.

Durante i quattro giorni di processo, tenutosi l'ultima settimana di settembre, Yousef Nadarkhani si è rifiutato di abiurare la sua fede cristiana, pur sapendo che in caso di condanna avrebbe potuto essere la pena capitale. Il 29 settembre il suo avvocato ha riferito ad Amnesty International che si aspettava un verdetto entro una settimana. Yousef Nadarkhani avrebbe il diritto di presentare appello alla Corte Suprema contro qualsiasi condanna e sentenza.

A seguito di una protesta internazionale sul suo caso, in base a quanto riportato dalla Agenzia Fars, un funzionario iraniano vicino alle guardie rivoluzionarie, ha comunicato il 30 settembre 2011 che nei confronti di Yousef Nadarkhani non pendono accuse legate alla sua fede, ma di "estorsione e stupro". Il suo avvocato ha negato che accuse di questo tipo siano state lette durante le sessioni del processo a cui era presente, né tali accuse vengono menzionate nei documenti del tribunale visionate dai ricercatori di Amnesty International.

Amnesty International considera Yousef Nadarkhani prigioniero di coscienza, detenuto unicamente a causa del suo orientamento religioso.

 

Head of the Judiciary
Ayatollah Sadegh Larijani
[care of] Public Relations Office
Number 4, 2 Azizi Street
Vali Asr Ave., above Pasteur Street intersection
Tehran
Islamic Republic of Iran
Email: bia.judi@yahoo.com (in subject line: FAO Ayatollah Sadegh Larijani)
 
Eccellenza,
 
sono un simpatizzante di Amnesty International, l'Organizzazione non governativa che dal 1961 agisce in difesa dei diritti umani, ovunque nel mondo vengano violati.
 
Le chiedo il rilascio immediato ed incondizionato del rilascio di Yousef Nadarkhani e le chiedo di far decadere tutte le accuse a suo carico in relazione al suo credo religioso.


La ringrazio per l'attenzione.