In Tagikistan la violenza domestica è molto diffusa: le donne vengono spesso sottoposte a violenza fisica, psicologica o sessuale da parte del marito o dei parenti. Dopo il matrimonio, la maggior parte delle donne è economicamente dipendente dalla famiglia del marito e spesso sottoposta a violenza da parte degli altri familiari. Dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica, le strutture familiari tradizionali sono state rinforzate con ulteriori discriminazioni sulle donne che non fanno altro che sminuire la loro identità in quanto mogli e madri, spingendole nel settore meno pagato del mercato del lavoro. Questi atteggiamenti discriminatori si riflettono nell'accettazione e giustificazione di pratiche che violano i diritti delle donne, come i matrimoni poligami non registrati. Particolarmente preoccupante è l'abbandono prematuro delle ragazze del sistema scolastico che ostacola il godimento dei loro diritti.
In Tagikistan, una ragazza su cinque abbandona la scuola dopo aver terminato l'educazione primaria (10 anni), sebbene la scuola sia obbligatoria fino al nono grado (17 anni). Nonostante l'uguaglianza di genere sia garantita dalla legge, gli stereotipi di genere e i costi da sostenere per mandare un bambino a scuola fanno sì che i genitori considerino secondaria l'istruzione delle bambine. Le ragazze sanno sempre di dover fare lavori domestici e agricoli, anche se si sposano presto.
Lo stato non riesce a garantire alle ragazze un'istruzione adeguata, rendendole estremamente vulnerabili allo sfruttamento, ai matrimoni forzati, precoci e poligami e alle violenze domestiche. L'istruzione rafforza le donne dando loro la possibilità di non dover accettare un ruolo domestico subordinato, aiutandole così a evitare e a sfuggire le situazioni di violenza.
Emomali Rahmon
Presidente della Republica del Tajikistan
Dom Pravitelstva
pr. Rudaki 80
Dushanbe 734023
TAJIKISTAN
Eccellenza,
una ragazza su cinque abbandona la formazione obbligatoria in Tagikistan. Gli stereotipi di genere espongono le ragazze a una maggiore violenza domestica e ad altre violazioni dei diritti umani, incluso matrimoni precoci e non registrati.
L'istruzione è un diritto in se, che spesso è negato a chi vive nel circolo vizioso di violenza e povertà.
Le chiediamo di:
La ringraziamo per l'attenzione.