
Il parlamento lituano (Seimas) ha in programma di votare una proposta di legge che prevede multe da 580 a 2900 euro per le attività di "promozione delle relazioni omosessuali".
Il 12 novembre, il parlamento ha approvato in prima lettura un emendamento dell'articolo 214 del Codice amministrativo lituano stabilendo che "la promozione pubblica delle relazioni omosessuali sia punita con una multa da 2.000 a 10.000 litas (580 - 2900 euro)."
Questa iniziativa è palesemente discriminatoria e limita illegittimamente il diritto alla libertà di espressione delle persone lesbiche, gay, bisessuale e trans gender (Lgbt) e viola gli obblighi della Lituania derivanti dal diritto internazionale. Amnesty International invita pertanto i membri del parlamento lituano a votare contro questo emendamento discriminatorio.
Amnesty International teme inoltre che l'astratta formulazione del nuovo articolo 214, possa penalizzare qualsiasi espressione, rappresentazione pubblica o diffusione di informazioni relative all'omosessualità. Ciò significherà impedire lo svolgimento di campagne sui diritti umani riguardanti l'orientamento sessuale e l'identità di genere, la diffusione di informazioni sulla salute sessuale così come l'organizzazione di eventi quali rassegne cinematografiche sul cinema omosessuale e i Pride.
Il promotore di questo disegno di legge, MP Petras Gražulis - già noto per le sue idee omofobe e la forte opposizione al Baltic Pride del maggio scorso - ha affermato esplicitamente che uno degli importanti obiettivi di questa modifica è quello di evitare che in futuro eventi come il Baltic Pride possano avere luogo in Lituania.
L'emendamento viola una serie di diritti umani, compreso quello alla libertà di espressione e il principio della non discriminazione e aggraverebbe l'omofobia in Lituania.