1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
  1. contattaci
  2. Utilizza la tecnologia RSS per rimanere sempre aggiornato
  3. amnesty.org
 


ricerca avanzata

Contenuto della pagina

Perù: accesso ai servizi per la salute per tutte le donne

Data di pubblicazione dell'appello: 22.07.2011

Status dell'appello: chiuso

Perù, donne in fila per entrare in un ambulatorio a Huancavelica©Amnesty International
Perù, donne in fila per entrare in un ambulatorio©Amnesty International

Grazie alle 4254 persone che hanno firmato questo appello. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione del caso.
 
Il Perù continua a essere uno dei paesi con il più alto tasso di mortalità materna di tutta l'America Latina. Secondo le stime del governo, 185 donne ogni 100.000 nascite perdono la vita per conseguenze legate al parto o alla gravidanza; dati più recenti delle Nazioni Unite, invece, parlano di 240 donne ogni 100.000 nascite. A morire sono soprattutto le donne native e povere che vivono in aree rurali. La maggior parte di queste morti potrebbe essere evitata attraverso cure mediche accessibili e di qualità.
 
Uno dei problemi che le donne incinte devono affrontare è la distanza tra le abitazioni e i centri sanitari. Nelle zone rurali non ci sono strade sicure né mezzi di trasporto per raggiungere i centri in caso di emergenza. Inoltre, quando riescono ad arrivare in tempo, spesso queste strutture mancano di strumentazione necessaria, di medicinali e di personale medico in grado di assistere le donne che presentano complicazioni; inoltre, il personale parla solo lo spagnolo, non permettendo così alle donne native di capire e di essere capite. 
 
Una delle cause della mortalità materna in Perù è collegata agli alti livelli di povertà. Sebbene il tasso complessivo di povertà nel paese sia diminuito del 36,2 per cento negli ultimi anni, in alcuni dipartimenti è ancora molto elevato, raggiungendo addirittura l'88 per cento, ad esempio a Huancavelica, la città più povera del Perù, dove otto persone su 10 vivono in povertà estrema.
 
Il 28 luglio si insedierà il nuovo presidente del Perù, Ollanta Humala al quale Amnesty International chiede un impegno urgente nella prevenzione e riduzione della mortalità materna.
Tutte le firme raccolte entro il 10 settembre, saranno consegnate dalla Sezione Peruviana di  Amnesty International al nuovo governo.