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I paesi abolizionisti e mantenitori

 
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Secondo gli ultimi dati di Amnesty International, aggiornati a marzo 2014:
98 paesi hanno abolito la pena di morte per ogni reato.
7 paesi l'hanno abolita salvo che per reati eccezionali, quali quelli commessi in tempo di guerra.
35 paesi sono abolizionisti de facto poiché non vi si registrano esecuzioni da almeno dieci anni oppure hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne a morte.

In totale 140 paesi hanno abolito la pena di morte nella legge o nella pratica.

58 paesi mantengono in vigore la pena capitale, ma il numero di quelli dove le condanne a morte sono eseguite è molto più basso.

Paesi totalmente abolizionisti: 98
sono quei paesi che hanno abolito la pena di morte per tutti i reati
Albania, Andorra, Angola, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bhutan, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Burundi, Cambogia, Canada, Capo Verde, Cipro, Città del Vaticano, Colombia, Costa Rica, Costa d'Avorio, Croazia, Danimarca, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Gabon, Georgia, Germania, Gibuti, Grecia, Guinea Bissau, Haiti, Honduras, Irlanda, Islanda, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Salomone, Italia, Kirghizistan, Kiribati, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Mozambico, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niue, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Palau, Panama, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Repubblica Slovacca, Romania, Ruanda, Samoa, San Marino, Sao Tomè e Principe, Senegal, Serbia (incluso il Kossovo), Seychelles, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Timor Est, Togo, Turchia, Turkmenistan, Tuvalu, Ucraina, Ungheria, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela.

 

Paesi abolizionisti per reati comuni: 7
sono quei paesi che hanno abolito la pena di morte per i reati comuni, ma la mantengono per casi eccezionali quali, ad esempio, i reati commessi in tempo di guerra

Brasile, Cile, El Salvador, Fiji, Israele, Kazakistan, Perù.

 

Paesi abolizionisti de facto: 35
sono quei paesi che mantengono in vigore la pena di morte, ma nei quali le esecuzioni non hanno luogo da almeno dieci anni, oppure sono paesi che hanno introdotto delle moratorie sulle esecuzioni.

Algeria, Benin, Brunei Darussalam, Burkina Faso, Camerun, Congo, Corea del Sud, Eritrea, Federazione Russa, Ghana, Grenada, Kenya, Laos, Liberia, Madagascar, Malawi, Maldive, Mali, Mauritania, Marocco, Mongolia, Myanmar, Nauru, Niger, Papua Nuova Guinea, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sri Lanka, Suriname, Swaziland, Tagikistan, Tanzania, Tonga, Tunisia, Zambia.

 

Paesi mantenitori: 58
sono quei paesi che mantengono in vigore la pena di morte 
 
Afghanistan*, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita*, Autorità Palestinese*, Bahamas, Bahrain, Bangladesh*, Barbados, Belize, Bielorussia*, Botswana*, Ciad, Cina*, Comore, Corea del Nord*, Cuba, Dominica, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Gambia*, Giamaica, Giappone*, Giordania, Guatemala, Guinea, Guinea Equatoriale, Guyana, India*, Indonesia, Iran*, Iraq*, Kuwait, Lesotho, Libano, Libia, Malesia, Nigeria, Oman, Pakistan*, Qatar, Repubblica Democratica del Congo, Singapore, Siria, Somalia*, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e Grenadines, Stati Uniti d'America*, Sudan*, Sudan del Sud*, Thailandia, Taiwan*, Trinidad e Tobago, Uganda, Vietnam, Yemen*, Zimbabwe.

* paesi che hanno eseguito condanne a morte nel 2013.