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Papua Nuova Guinea: donne accusate di "stregoneria" rischiano la vita

Data di pubblicazione dell'appello: 23.04.2013

Status dell'appello: chiuso

UA: 90/13 Index: ASA 34/001/2013

Abitante Papua Nuova GuineaŠAP Photo/David Longstreath
Abitante Papua Nuova GuineaŠAP Photo/David Longstreath

Buona notizia: Queste tre donne (e i loro familiari) sono libere, al sicuro e stanno ricevendo cure mediche adeguate. La polizia locale di Bouganville ha fatto tutto il possibile per risolvere la situazione di stallo e gli ufficiali superiori sono stati coinvolti nella negoziazione per la liberazione delle donne. Il primo ministro della Papua Nuova Guinea ha inoltre annunciato la sua intenzione di abrogare il famigerato atto sulla stregoneria.

E' una vittoria enorme per le persone coraggiose che vivono in PNG e che da anni chiedono questo cambiamento, ma č anche un enorme testimonianza del potere della nostra azione collettiva. Grazie per essere stato dalla nostra parte.

Una donna, gravemente ferita, e le sue due figlie sono nelle mani da un gruppo che le accusa di praticare la "stregoneria" in Papua Nuova Guinea. Si teme per la loro incolumitā dopo che all'inizio di aprile una donna accusata di "stregoneria" era stata decapitata. La risposta della polizia si č dimostrata finora gravemente insufficiente.

Secondo fonti interne al paese, la donna avrebbe riportato gravi lesioni intorno al collo a causa di un'aggressione subito intorno al 2 aprile 2013. Gli abitanti hanno bloccato le strade per impedire alle tre donne di lasciare Lopele, distretto di Bana, sud di Bougainville, per sottoporsi a cure mediche specialistiche. Le donne sono ora trattenute in un centro sanitario rudimentale da membri della comunitā che le accusano di praticare la "stregoneria". La polizia ha risposto finora solo inviando un funzionario a Lopele per negoziare la liberazione delle donne.

Intorno al 4 aprile, Helen Rumbali, attivista per i diritti delle donne e insegnante, č stata decapitata davanti all'intera comunitā dopo essere stata accusata di "stregoneria". La polizia, presente sul posto, ha riferito di non esser stata in grado di intervenire a causa della ostilitā della folla.

A marzo, la commissione per la riforma costituzionale della Papua Nuova Guinea ha chiesto al governo di abrogare l'atto sulla stregoneria del 1971, che attualmente riduce le pene per coloro che hanno aggredito o ucciso qualcuno accusato di stregoneria.

 

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
Questo incidente č l'ultimo di una serie di attacchi perpetrati contro persone accusate di "stregoneria" in Papua Nuova Guinea, che nella maggior parte dei casi hanno portato alla condanna a morte di diverse donne. All'inizio di aprile, sei donne e un uomo sono stati spogliati da aggressori che si sono accaniti contro di loro con bastoni roventi nei loro organi genitali, dopo esser stati accusati dalla comunitā di stregoneria. L'uomo č riuscito a fuggire, mentre non si hanno notizie sulla sorte delle sei donne.

A febbraio, la 20enne Kepari Leniata č stata spogliata, legata, cosparsa di benzina e bruciata viva dai parenti di un giovane ragazzo che sostenevano che avesse usato la stregoneria per ucciderlo. Due persone sono state incriminate.

La relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne ha fatto notare che le donne, in particolare le vedove e quelle senza una famiglia che le protegga, sono colpite, in modo sproporzionato, dalla violenza legata alla "stregoneria" in Papua Nuova Guinea.