
Depositate le memorie dopo l'udienza probatoria nel caso Troy Davis.
Grazie a quanti hanno dato il loro volto per la giustizia e alle 2404 persone che hanno firmato l'appello sul nostro sito. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione del caso.
Troy Davis si trova nel braccio della morte fin dal 1991 per l'omicidio di un agente di polizia avvenuto nel 1989 a Savannah, Georgia.
Non c'è un corpo del reato che lo colleghi al crimine e, dei nove testimoni oculari, sette hanno ritrattato le loro dichiarazioni e si sono contraddetti. Degli altri due, uno è l'altro sospettato (il quale ha consegnato Davis) e l'altro è sicuro solo del colore della maglietta.
Il 17 agosto 2009, la Corte suprema statunitense ha ordinato una udienza probatoria per "per ascoltare ulteriori testimonianze e valutare se le prove possono ora stabilire chiaramente l'innocenza dell'imputato". Questo in risposta all'istanza presentata da Troy davanti alla Corte suprema (una prima richiesta di habeas corpus) che chiedeva un confronto sulla base "dell'effettiva innocenza". L'udienza è stata delegata alla corte del distretto federale del sud della Georgia (a Savannah), dato che la Corte suprema non è un organo "d'inchiesta". Il caso è stato assegnato al giudice William Moore. L'udienza avrà luogo mercoledì 23 giugno alle 10 del mattino e potrebbe durare al massimo pochi giorni.
Non è chiaro cosa il giudice possa decidere a conclusione dell'udienza. Potrebbe fare delle raccomandazioni o aprire un'inchiesta o forse prendere un'ulteriore decisione qualche giorno dopo. Non è chiaro neanche se questa udienza possa essere di aiuto a Troy Davis o se la decisione possa essere di nuovo rinviata alla Corte suprema. Se secondo il giudice le prove non garantiscono un alto grado di certezza, potrebbe nuovamente fissare la data dell'esecuzione della condanna a morte. Inoltre, qualunque sia la decisione potrebbe portare a un appello della parte insoddisfatta.
Ma, questo non è un nuovo processo! Il grado di certezza è estremamente alto! Troy è presunto colpevole e quindi ha l'onere di "stabilire chiaramente la sua innocenza". In un nuovo processo, godrebbe della presunzione di innocenza, quindi sarebbe lo stato a dover dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la sua colpevolezza alla giuria. Questo è particolarmente difficile anche perché il crimine è avvenuto oltre 20 anni fa.
Il 22 giugno è il giorno di mobilitazione globale per Troy Davis. Unisciti a noi, firma l'appello e sostieni l'azione di Amnesty International contro la pena di morte. Troy Davis non può aspettare ancora!