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Stati Uniti: fissata la data di esecuzione di Troy Davis

Data di pubblicazione dell'appello: 07.09.2011

«Desidero ringraziare moltissimo tutt* voi, dal profondo del cuore, perché io e la mia famiglia abbiamo davvero bisogno di più gente là fuori che si batta per noi, e diventi la nostra voce, e ci dia sostegno. Voi tutt* avete veramente aperto gli occhi al mondo intero sull'ingiustizia, e non solo su quella inflitta a me, ma sullo stesso ordinamento giuridico statunitense. Ed è un onore avervi tutt* dalla mia parte - la vostra amicizia, il vostro sostegno, le vostre lettere, il vostro attivismo, significano davvero molto. [...] Sappiate che voi tutt*, davvero, mi state facendo nascere un sorriso nel cuore...» Lettera di Troy Davis indirizzata agli attivisti di Amnesty International

 
Troy Davis © Dipartimento di correzione Georgia
Troy Davis © Dipartimento di correzione Georgia

Aggiornamento 21 settembre

Questa notte la condanna a morte di Troy Davis è stato eseguita. L'ultimo appello alla Corte suprema è stato respinto dopo che la stessa aveva chiesto di fermare temporaneamente l'esecuzione.
Il giorno prima dell'esecuzione Troy ha voluto inviare un messaggio a tutti gli attivisti di Amnesty International: "La lotta per la giustizia non finisce con me. Questa lotta è per tutti i Troy Davis che sono venuti prima di me e che verranno dopo di me. Sto bene, prego e mi sento in pace. Ma non smetterò di lottare, fino all'ultimo respiro".


Il 6 settembre, un giudice della Georgia ha firmato l'ordine di esecuzione per Troy Davis, che autorizza lo stato a eseguire la condanna nella settimana tra il 21 e il 28 settembre. Il Dipartimento delle prigioni della Georgia ha fissato la data dell'esecuzione il 21 settembre.

Troy Davis è stato condannato a morte nel 1991 per l'omicidio del poliziotto Mark Allen MacPhail a Savannah, Georgia, nel 1989. Nessuna prova fisica collega direttamente Davis all'omicidio e l'arma del delitto non è mai stata trovata. Il caso Davis si basa soprattutto sulle testimonianze oculari. Dall'inizio del processo, tuttavia, sette dei nove testimoni chiave hanno ritrattato o cambiato la loro testimonianza, dichiarando di aver originariamente accusato Davis su pressione della polizia.
 
Il 28 marzo la Corte suprema degli Stati Uniti si è rifiutata di accogliere la richiesta del caso Davis, dando così la possibilità allo stato della Georgia di fissare la quarta data della sua esecuzione. Nel 2007, Troy Davis è arrivato a meno di 24 ore dall'esecuzione; in quest'occasione l'ufficio per la grazia e la libertà vigilata ha sospeso l'esecuzione dichiarando che non l'avrebbe autorizzata "a meno che e fino a quando i suoi membri non fossero stati convinti della colpevolezza, senza alcun dubbio, dell'imputato". Nel 2008 sono state fissate altre due date per la sua esecuzione, entrambe sospese.

Dal 2007, tre stati degli Stati Uniti hanno abolito la pena di morte. Al momento della firma delle proposte legislative per l'abolizione della pena capitale, i tre governatori hanno sottolineato, tra le motivazione della scelta di rinunciare alla pena di morte, il rischio di commettere un errore irrevocabile. Da quando Troy Davis è nel braccio della morte, più di 90 detenuti sono stati rilasciati perché innocenti. In ognuno dei  primi processi relativi a questi casi, gli imputati erano stati giudicati colpevoli al di là di ogni ragionevole dubbio.

 
 
 

 
 
Il 15 settembre Amnesty International Stati Uniti consegnarerà 663,317 firme raccolte a livello globale in favore di Troy Davis. Tra queste ci sono anche le 8000 firme italiane. La nostra raccolta è ricominciata. Abbiamo tempo fino al 19 mattina per fare pressione. Attivati subito.