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Iran : Emaddedin Baghi

Data di pubblicazione dell'appello: 04.06.2010

Status dell'appello: aperto

Emadeddin Baghi © Archivio privato
Emadeddin Baghi © Archivio privato

Emadeddin Baghi è stato rilasciato su cauzione. Restano ancora a suo carico diverse accuse, se dovesse essere arrestato nuovamente per il pacifico esercizio del suo diritto alla libertà di espressione, Amnesty International so considererà un prigioniero di coscienza. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione del caso.
 
Difensore dei diritti umani e vincitore del premio Martin Ennals, Emadeddin Baghi è stato arrestato il 28 dicembre 2009, il giorno dopo le dimostrazioni durante le commemorazioni dell'Ashura. Baghi è un prigioniero di coscienza.

Emadeddin Baghi è stato arrestato nella sua abitazione alle 6.45 del 28 dicembre 2009 da quattro ufficiali armati e in borghese. Questi, dopo aver fatto irruzione, hanno picchiato ripetutamente il cognato di Baghi, che si era rifiutato di fornire i documenti. Baghi, mentre veniva portato via, ha rassicurato la moglie e la sorella che avrebbe tenuto duro in prigione; gli ufficiali gli hanno risposto che non c'era bisogno di tenere duro dal momento che non sarebbe sopravvissuto a lungo in carcere.
 
Le autorità non hanno fornito alcuna informazione su quanto accaduto né hanno autorizzato il suo avvocato a contattarlo. Il 6 gennaio, la famiglia ha riportato che un uomo, da poco rilasciato dalla prigione di Evin (Teheran), avrebbe sentito la voce di Baghi nel carcere, dove sarebbe detenuto in isolamento. Baghi ha gravi problemi di salute, molti causati da una precedente detenzione. Il suo dottore ha chiesto alle autorità di non sottoporlo a pressione per evitare il peggiorarsi delle sue già gravi condizioni di salute.

 

Informazioni aggiuntive
 
Emaddedin Baghi è un noto difensore dei diritti umani, giornalista e scrittore, che è stato ripetutamente arrestato. Ha fondato l'Associazione per la difesa dei diritti dei detenuti, che le autorità hanno chiuso nell'agosto 2009, a seguito delle denunce di numerose violazioni dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza commesse dopo le elezioni presidenziali del giugno 2009. Dalla sua costituzione nel 2002, l'Associazione ha fornito molte informazioni sulle torture e altri abusi commessi contro i detenuti.


Nell'ottobre 2008, Baghi  è stato rilasciato dal carcere di Evin dopo aver scontato la condanna a un anno di detenzione per "minacce alla sicurezza nazionale", emessa nel 2003 a seguito delle sue critiche sull'uso della pena di morte da parte del governo.

Mentre era in custodia, gli è stato impedito di andare in bagno per quattro giorni e la polizia gli ha fornito con forte ritardo le cure mediche urgenti e necessarie. Gli è stato concesso un permesso per motivi di salute, ma ha ancora problemi a un rene, alla vescica e altre complicazioni causate dai maltrattamenti subiti.

Altri difensori dei diritti umani sono stati arrestati nelle recenti settimane, inclusi sette membri del Comitato dei reporter dei diritti umani, Saeed Kalanaki, Saeed Jalalifar, Shiva Nazar Ahari, Koohyar Goodarzi, Saeed Haeri, Parisa Kakayi e Mehrdad Rahimi.

Il 28 dicembre 2009 è stato arrestato, tra gli altri, l'ex ministro degli Esteri Ebrahim Yazdi, 78 anni, principale membro del Movimento per la libertà, consigliere dell'ex presidente Mohammad Khatami e del candidato alle elezioni presidenziali del giugno 2009, Mir Hossein Mousavi. Secondo il giornale online Parleman, Morteza Haji e Hasan Rasoulid, amministratori dell'Organizzazione non governativa dell'ex presidente Khatami, Baran, e Alireza Beheshti, Ghorban Behzadian-Nejad e Mohammad Bagherian, tutti consiglieri di Mousavi, sono stati arrestati.

Tra il 28 e il 29 dicembre sei noti giornalisti sono stati arrestati. Mashallah Shamsolvaezin, Morteza Kazemian, Keyvan Mehregan, Reza Tajik, e due donne, Badrolsadat Mofidi e Nasrin Vaziri, sono tra le numerose  persone arrestate a seguito delle commemorazioni dell'Ashura.

Mashallah Shamsolvaezin, ex presidente dell'associazione dei giornalisti iraniani (ufficialmente chiusa nel 2008) è stato arrestato il 29 dicembre da sei ufficiali della sicurezza in borghese, che hanno fatto irruzione nella sua abitazione. Quando ha chiesto di vedere il mandato di arresto, è stato minacciato e portato via in un luogo di detenzione sconosciuto.
 
Morteza Kazemian, che collabora con il sito d'informazione Jaras, vicina a Mousavi, è stato arrestato alle 01,00 del 29 dicembre. Reza Tajik, giornalista del quotidiano Etemad, è stato arrestato di fronte agli uffici del giornale alle 14,15  del 29 dicembre da ufficiali del ministero dell'Intelligence. Era già stato in prigione per 46 giorni dopo le elezioni del giugno 2009. Badrolsadat Mofidi è la segretaria dell'Associazione dei giornalisti iraniani mentre Nasrin Vaziri è la corrispondente parlamentare per l'agenzia di informazione dei laburisti iraniani e per Khabar online.