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Qatar: Mohammed al-'Ajami, il poeta dei gelsomini, deve essere rilasciato immediatamente

Data di pubblicazione dell'appello: 12.11.2015

Status dell'appello: aperto Campagna Individui a rischio

Mohammed al-'Ajami © Archivio privato
Mohammed al-'Ajami © Archivio privato

Mohammed al-'Ajami sta scontando una condanna a 15 anni di detenzione nel carcere di Doha, semplicemente per aver scritto e recitato una poesia considerata critica nei confronti della famiglia reale. Mohammed al-'Ajami è stato arrestato in Qatar nel novembre 2011 dopo la diffusione, a sua insaputa, su YouTube di un video che riprendeva l'interpretazione del suo "The Cairo Poem" nel suo appartamento al Cairo, in Egitto, l'anno precedente. A causa di questa poesia, ritenuta oltraggiosa nei confronti dell'emiro, Mohammed al-'Ajami è stato processato e accusato di "incitamento a sovvertire il potere" e "offesa all'emiro".

Il 29 novembre 2012 Mohammed al-'Ajami è stato condannato all'ergastolo. Il 25 febbraio 2013 la condanna è stata ridotta, in appello, a 15 anni di carcere.

Amnesty International, PEN Regno Unito, Freedom Now e PEN International chiedono alle autorità del Qatar il rilascio immediato e incondizionato di Mohammed al-'Ajami e l'annullamento della sua condanna. 


 

His Excellency
Sheikh Tamim bin Hamad bin Khalifa Al Thani
Emir of the State of Qatar
PO Box 923
Doha
State of Qatar

Sua Maestà,

Le scriviamo per esprimere le nostre serie preoccupazioni sul caso del poeta Mohammed al-'Ajami. Le chiediamo il suo rilascio immediato e incondizionato, in quanto è considerato un prigioniero di coscienza, detenuto solo per aver esercitato pacificamente il suo diritto alla libertà di espressione.

Siamo altresì particolarmente preoccupati che durante la detenzione preventiva e gli interrogatori, Mohammed al-'Ajami sia stato trattenuto in isolamento in una cella molto piccola, nella quale non abbia potuto distendersi senza spingere contro il gabinetto, e che abbia trascorso la maggior parte della sua detenzione in queste condizioni. 

Le chiediamo quindi di assicurargli un trattamento umano durante la detenzione.

Distinti saluti.

Informazioni aggiuntive

L'8 gennaio 2013 anche l'ufficio dell'Alto commissario per i diritti umani ha espresso le sue preoccupazioni sull'equità del processo, in particolare sul diritto a un avvocato.

La libertà di espressione è rigidamente controllata in Qatar e la stampa spesso si autocensura. Il diritto alla libertà di espressione è minacciata inoltre dalla Convenzione sulla lotta al terrorismo del Consiglio di cooperazione del Golfo del 2004, le cui disposizioni rischiano di considerare reato attività legittime. Il governo del Qatar ha aderito a questa convenzione nel maggio 2008.

I diritti alla libertà di espressione e di riunione sono garantiti dal diritto internazionale e dei diritti umani. Possono essere limitati solo scopi specifici, che includono il rispetto dei diritti e della reputazione altrui. Le restrizioni devono essere necessarie e proporzionate e non devono compromettere questo diritto. Le personalità pubbliche devono accettare di poter essere oggetto di critiche maggiori rispetto agli altri cittadini. Pertanto, le leggi che riconoscono una protezione specifica dalle critiche ai funzionari pubblici non sono compatibili con il rispetto della libertà di espressione.