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Sgomberi forzati di rom in Serbia

Data di pubblicazione dell'appello: 212.07.2011

Status dell'appello: chiuso

abitazioni rom a Belgrado © Amnesty International
abitazioni rom a Belgrado © Amnesty International

Grazie a quanti hanno firmato l'appello. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione della situazione.
 
Le autorità di Obrenovac, un comune di Belgrado, capitale della Serbia, stanno per sgomberare forzatamente 17 famiglie rom che vivono in edifici del comune. Amnesty International teme che le famiglie saranno trasferite in container di metallo, che non soddisfano i criteri di un alloggio adeguato.
 
Diciassette famiglie, in prevalenza rom, che vivono in diversi edifici di proprietà del comune di Obrenovac, a Belgrado, sono a rischio di sgombero forzato. Circa 78 persone, tra le quali 35 minori e quattro persone che hanno oltre 65 anni, saranno sgomberate forzatamente. Secondo il Centro regionale per le minoranze, un'organizzazione non governativa serba, alcune di queste persone rom vivono in quest'area da più di 40 anni e la maggior parte di loro ha stipulato contratti con il comune che consentono loro di utilizzare la proprietà a tempo indeterminato. Fino a poco tempo fa hanno pagato al comune le tasse e le bollette, come quelle per il riscaldamento e l'illuminazione.
 
Come per altri recenti sgomberi effettuati in Serbia, il comune prevede di spostare la comunità in container di metallo, che non soddisfano i requisiti minimi di un alloggio adeguato, come definito dal Comitato delle Nazioni Unite sui diritti economici, sociali e culturali. Le autorità non hanno consultato la comunità interessata sui piani di sgombero e si sono rifiutate di accettare o ascoltare i loro ricorsi contro lo sgombero.
 
Amnesty International è estremamente preoccupata per il crescente numero di sgomberi forzati di comunità rom che vivono in insediamenti informali a Belgrado. La Serbia è stato parte di trattati internazionali e regionali sui diritti umani che vietano e mirano a porre fine agli sgomberi forzati. Tra questi c'è il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali. Il governo serbo non è riuscito a rispettare gli obblighi derivanti da questi trattati, tra cui l'adozione di una legge che vieta gli sgomberi forzati, che dovrebbe garantire che le procedure e le salvaguardie previste dalle Linee guida e dai principi dell'Onu siano attive prima di uno sgombero. Il governo non è riuscito a evitare sgomberi forzati dei rom da parte del comune di Belgrado, che non solo hanno lasciato le persone senza case, ma anche prive dei mezzi di sussistenza e, spesso, dei loro unici beni.