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Paesi scandinavi: aumentare la protezione delle donne dallo stupro!

Appello speciale 8 marzo 2010

Data di pubblicazione dell'appello: 06.03.2009

Status dell'appello: chiuso

Centro d'accoglienza per donne che hanno subito violenza, Danimarca©Linda Horowitz
Centro d'accoglienza per donne che hanno subito violenza, Danimarca©Linda Horowitz

Grazie alle 1476 persone che hanno firmato l'appello. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione del caso.
 
"I governi e i parlamenti devono tenere maggiormente in considerazione i crimini sessuali Le ferite profonde e durevoli inflitte dagli stupri minano gravemente l'integrità fisica e psicologica delle donne." Nonostante questi crimini siano perlopiù nascosti ed è difficile determinare la loro precisa portata, sappiamo che sono diffusi e che molte, molte donne vivono con la costante paura di essere aggredite. Hanno il diritto di essere protette. C'è ancora molto da fare per prevenire e per punire questi crimini."
Thomas Hammarberg, Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa 
 
Le donne dei paesi scandinavi, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, hanno raggiunto buoni livelli di uguaglianza di genere in molti aspetti della loro vita. Tuttavia, lo stupro e altre forme di violenza sessuale restano un'allarmante realtà che ogni anno devasta la vita di migliaia di donne e ragazze.

Lo stupro e gli altri crimini sessuali costituiscono un grave attacco all'integrità fisica e mentale delle vittime e alla loro autonomia sessuale. Tali reati sono violazioni dei diritti umani e pregiudicano il godimento di altri numerosi diritti delle donne tra cui quelli alla salute fisica e mentale, alla sicurezza personale, all'eguaglianza nella famiglia e a un'eguale protezione legale di uomini e donne da parte della legge. È dovere dello stato perseguire in modo efficace tutti i crimini contro le donne, inclusa la violenza sessuale, e assicurare l'accesso alla giustizia e alla riparazione attraverso il sistema di giustizia.
 
Nel rapporto del 2008, intitolato "Il caso è chiuso: stupro e diritti umani nei paesi scandinavi" Amnesty International sottolinea come le donne che riferiscono alla polizia di essere state stuprate hanno una piccola possibilità che i loro casi siano giudicati da un tribunale a causa delle barriere che incontrano nelle leggi e nelle procedure e a causa delle norme stereotipate relative al comportamento sessuale di uomini e donne. Il pregiudizio di genere, inoltre, interferisce ad ogni livello dell'iter legale intrapreso dalle donne sopravvissute. Di conseguenza molti responsabili non sono mai stati chiamati a rispondere dei loro reati.

 

Per aumentare la protezione delle donne dallo stupro e da altre forme di violenza sessuale e per assicurare giustizia a tutte le vittime, Amnesty International chiede ai governi di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia d'intraprendere le seguenti azioni:

  • adottare una definizione legale di stupro nel codice penale che definisca lo stupro come aggressione sessuale attraverso l'uso della forza, minaccia dell'uso della forza o coercizione di ogni tipo, o in una situazione in cui il consenso della donna o della ragazza coinvolta non è fornito in modo chiaro e libero. Questa definizione dove essere applicata in ogni circostanza, inclusa quella in cui la ragazza coinvolta si trovi in una situazione di vulnerabilità e nell'ambito del matrimonio;
  • includere tutti i casi di stupro tra quelli per cui si istituisce un procedimento legale senza necessità che la vittima presenti una denuncia e assicurare che tutte le procedure legali siano eque e imparziali e non affette da pregiudizi o stereotipi sulla sessualità femminile e maschile;
  • migliorare la qualità delle indagini e dell'amministrazione della giustizia nei casi di stupro ed eliminare gli atteggiamenti discriminatori nei confronti delle donne e il pregiudizio di genere che costituisce una barriera per le donne che intendono denunciare uno stupro;
  • stabilire un meccanismo di monitoraggio indipendente per analizzare sistematicamente tutte le indagini su casi di stupro che sono stati chiusi prima di arrivare al processo e migliorare i livelli di coerenza e uniformità delle indagini condotte dai diversi distretti di polizia;
  • formulare e attuare piani d'azione nazionali per prevenire e combattere lo stupro e la violenza sessuale, che tengano in considerazione anche i bisogni specifici delle ragazze sotto i 18 anni in relazione a un'efficace prevenzione del crimine, all'eventuale azione penale successiva al reato e alla riparazione per lo stupro e altre forme di violenza sessuale;
  • sviluppare e rafforzare il lavoro preventivo contro lo stupro e la violenza sessuale nella società impegnandosi in modo più ampio a realizzare una sostanziale uguaglianza di genere tra uomini e donne in tutti gli aspetti della vita.