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Sierra Leone: Simethy Sesay salva per miracolo!

Data di pubblicazione dell'appello: 04.05.2010

Status dell'appello: attivo

Simethy Sesay ©Amnesty International
Simethy Sesay ©Amnesty International

"Necessitiamo di un grande aiuto finanziario. Ne abbiamo bisogno per costruire queste infrastrutture... per avere un adeguato sistema di raccolta del sangue. In alcuni ospedali l'approvvigionamento di acqua è totalmente inadatto e non c'è sufficiente elettricità...Per me questa è una grave violazione dei diritti umani delle donne. Abbiamo perso molte persone."
Sia Koroma, moglie del presidente della Sierra Leone
 
Simethy Sesay ha avuto diverse complicazioni quando è entrata in travaglio nell'agosto 2008. Inizialmente si è recata in un centro di parto tradizionale ma, quando le si sono bloccate le doglie e ha iniziato a sanguinare, è stata trasferita all'ospedale statale di Cabala.
 
A causa della totale mancanza di ambulanze e di mezzi di comunicazione è stato impossibile contattare l'ospedale. Satanay, il marito di Simethy, ha dovuto chiedere in prestito del denaro dal fondo del villaggio per noleggiare un taxi che li portasse in ospedale.
 
Dopo 40 minuti, Simethy è arrivata in ospedale, intorno alle 10 del mattino, ma essendo il dottore impegnato in un intervento, le hanno detto di aspettare.
 
Nel frattempo, le infermiere le hanno chiesto di comprare il sapone, le lamette per il rasoio, le medicine e un litro e mezzo di sangue dal costo di circa 50.000 leoni (10 euro circa). Satanay ha acquistato un litro di sangue e tutto il necessario, spendendo 150.000 leoni (30 euro circa). Il fratello di Simethy ha donato mezzo litro di sangue.

 

Il dottore si è presentato sei ore dopo l'arrivo di Simethy riferendole di essere esausto e di non continuare a operare, visto che da tre giorni lavorava senza sosta. Simethy è stata trasferita in un altro ospedale e le hanno chiesto di pagare 180.000 leoni (circa 45 euro) per la benzina per l'ambulanza. 

Condotta immediatamente in sala operatoria, Simethy ha dato alla vita un bambino. È rimasta in ospedale per una settimana pagando 1.055.000 leoni (260 euro circa). Tale spesa è stata coperta in parte dai risparmi del villaggio, in parte da denaro preso in prestito dai familiari.

Dott. Samura Kamara
Ministro delle finanze e dello sviluppo
Ministrero delle finanze e dello sviluppo
Palazzo ministeriale
Freetown,
Sierra Leone

Egregio Dott. Samura Kamara, 

siamo simpatizzanti di Amnesty International, l'Organizzazione internazionale che dal 1961 lavora per difendere i diritti umani in ogni parte del mondo dove vengono violati.

Desideriamo esprimere la nostra preoccupazione per il fatto che in Sierra Leone le donne rischiano di perdere la vita durante il parto più che in ogni altra parte del mondo. Migliaia di donne muoiono ogni anno a causa di complicazioni legate alla gravidanza, che potrebbero essere facilmente curate. Con un trattamento sanitario idoneo e tempestivo, le loro vite potrebbero essere risparmiate. La storia di Simethy Sesay ne è un esempio.

Accogliamo con favore la decisione del Suo governo di rendere gratuite e cure per le donne incinte. Si tratta di una decisione storica nella misura in cui il programma di cure mediche gratuite sarà applicato in modo efficace e se sarà accompagnato da altri provvedimenti per combattere la corruzione e dotare le strutture sanitarie di personale in numero maggiore, più qualificato e più retribuito.

Desideriamo dunque ribadire l'urgenza di assicurare la piena attuazione del Piano strategico per il settore sanitario da parte del Suo governo. Il piano include incentivi monetari in base alle prestazioni lavorative per gli operatori sanitari. Inoltre, il piano dispone anche come gestire meglio l'approvvigionamento e la fornitura di medicine.

Sollecitiamo, inoltre, il governo ad allocare il 15 per cento del proprio bilancio per il settore sanitario come promesso nella Dichiarazione Abuja del 2001.

Grazie per la sua attenzione.