
Secondo aggiornamento - 7 luglio 2010
Grazie alle 1522 persone che hanno firmato l'appello sul nostro sito.
Il 16 giugno, gli avvocati dei quattro uomini si sono ritirati dal caso, con il consenso dei loro clienti, per protestare contro la repressione e il rifiuto dei giudici di accettare quattro dei testimoni della difesa. Si č formata una nuova squadra di avvocati e le sessioni sono riprese a fine di giugno e sono ancora in corso. Se fossero trovati colpevoli potrebbero essere condannati a morte. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione del caso.
Abuzar Al Amin, vicedirettore del quotidiano "Rai Al Shaab", č stato arrestato il 15 maggio insieme a tre colleghi: il direttore Ashraf Abdelaziz, il tipografo Abu Baker Al Sammani e l'amministratore Nagi Dahab. Un giorno dopo č stato arrestato anche Al Tahir Abu Jawhara, capo della redazione politica.
A eseguire gli arresti sono stati agenti dei Servizi nazionali d'intelligence e sicurezza (Niss). Il 16 maggio la redazione del quotidiano č stata assaltata dal Niss, che ha impedito ai giornalisti di accedervi.
Il 19 maggio, i quattro detenuti sono stati portati negli uffici della "sezione crimini contro lo stato" della Procura della capitale Khartoum. Un giorno dopo, Abuzar Al Amin č stato visitato dai familiari: su tutto il suo corpo c'erano evidenti segni di pestaggio. Il giornalista ha dichiarato ai suoi parenti che non riusciva a dormire per i forti dolori alla schiena e che aveva sangue nelle urine. Anche Al Tahir Abu Jawhara ha denunciato di aver subito torture mentre era sotto la custodia del Niss.
Gli arresti sono avvenuti subito dopo quello di Hassan Al Turabi, leader del Partito popolare del Congresso (Pcc), il gruppo di opposizione sostenuto da "Rai Al Shaab".
Abu Baker Al Sammani č stato rilasciato. Abuzar Al Amin č stato formalmente accusato di vari reati (alcuni dei quali punibili anche con la pena di morte) tra cui attentato al sistema costituzionale, spionaggio ai danni dello stato e pubblicazione di false notizie.