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Lasciati indietro: negato il diritto all'istruzione ai bambini dello Zimbabwe!

Data di pubblicazione dell'appello: 10.01.2012

Status dell'appello: aperto

bambini che giocano negli insediamenti di Hatcliffe Extension©Amnesty International
bambini che giocano negli insediamenti di Hatcliffe Extension©Amnesty International

 Il 18 maggio 2005, che coincide con l'inizio dell'inverno in Zimbabwe, il governo aveva avviato un'operazione di smantellamento degli insediamenti abitativi precari, meglio conosciuta come Operazione Murambatsvina che tradotto significa "Sbarazzarsi della spazzatura", lasciando, nel giro di poche settimane, 700 mila persone senza casa e senza mezzi di sostentamento, nonostante sentenze del tribunale ordinassero di non procedere con gli sgomberi. 
 
Prima dell'Operazione Murambatsvina migliaia di persone guadagnavano grazie al commercio informale, unica fonte di reddito per la maggior parte degli abitanti dello Zimbabwe. Gli sgomberi forzati di massa hanno distrutto insieme alle case anche le attività di piccola e media dimensione, spingendo persone già povere nella miseria. Alle donne che grazie ad attività informali riuscivano a mantenere sé stesse, i propri figli e gli orfani della pandemia dell'AIDS, è stato impedito di proseguire il loro lavoro. 
 
L'Operazione Murambatsvina ha avuto un'altra conseguenza negativa e cioè l'interruzione dell'istruzione per 220 mila minori tra i 5 e i 18 anni. Gli sgomberi forzati hanno compromesso l'accesso all'istruzione in diversi modi. La demolizione di case e la distruzione di proprietà hanno gettato i capifamiglia nella miseria e in alcune zone gli edifici scolastici sono stati demoliti, mettendo quindi fine all'istruzione di un'intera comunità di studenti; anche il trasferimento forzato di alcuni capifamiglia verso zone rurali ha contribuito a interrompere l'istruzione dei loro figli.
 
L'operazione Garikai ("Nuova vita"), lanciata in un secondo tempo come sforzo di ricostruzione per fornire alloggi alternativi agli sgomberati dell'Operazione Murambatsvina è stata di scarso successo: la maggior parte di coloro che dovevano beneficiarne, comunque una minoranza degli sgomberati del 2005, ha ricevuto solo un appezzamento di nudo terreno senza servizi, su cui , ancora nel marzo del 2011 si sopravviveva in rifugi di plastica. Le poche case costruite grazie al progetto Garikai sono risultate completamente inabitabili, prive di pavimenti, finestre, acqua o servizi igienici. 
 
Durante gli sgomberi forzati del 2005 sono state distrutte anche le scuole organizzate dalle agenzie umanitarie. Quando è stata lanciata l'Operazione Garikai il governo si è opposto al fatto che le organizzazioni umanitarie riorganizzassero scuole utilizzando strutture temporanee. Il governo ha chiesto alle agenzie umanitarie di fornire edifici permanenti se volevano aiutare le vittime con abitazioni o scuole. Il risultato è stato che ad oggi non sono state costruite nuove scuole. 

 

 Senator David Coltart
Minister of Education, Sport and Culture
Ministry of Education, Sport and Culture
Head Office
Union Avenue
P. O. Box CY 121
Causeway
Harare
Zimbabwe
Fax: 263 4 734075
 
Egregio ministro, 

desideriamo esprimere preoccupazione per i bambini degli insediamenti di Hatcliffe Extension e Hopley, ad Harare, che vedono negato il diritto all'istruzione a causa del mancato intervento del governo nell'affrontare le continue violazioni dei diritti umani causate dagli sgomberi forzati di massa del 2005 - meglio noti come Operazione Murambatsvina - che hanno colpito oltre 700.000 persone. 
 
Esprimiamo preoccupazione per il fatto che i bambini che risiedono in queste comunità stanno rimanendo indietro nell'istruzione perché le loro famiglie non possono pagare le rette imposte dalle scuole riconosciute dal governo nelle comunità vicine. Molti bambini stanno frequentando le scuole organizzate dalle loro comunità che non hanno il sostegno del governo e nelle quali la qualità dell'istruzione è molto bassa. Ciò nonostante questa resta l'unica forma di istruzione disponibile per molti bambini. 
 
La maggior parte dei residenti nelle comunità di Hatcliffe Extension e Hopley è stata vittima degli sgomberi forzati di massa del 2005. L'iniziale interruzione dell'istruzione - quando le scuole furono distrutte e i bambini dovettero lasciare la zona in cui frequentavano le scuole - è stata aggravata dagli effetti a lungo termine degli sgomberi forzati. Gli sgomberi forzati di massa hanno distrutto, insieme alle abitazioni, piccole e medie attività gettando nella miseria persone già povere e riducendo ulteriormente la loro possibilità di pagare le rette scolastiche. Per questi motivi Le chiediamo con urgenza di: 

  • intraprendere le misure necessarie a sostenere le iniziative auto-organizzate delle comunità relative all'istruzione, assicurando una riduzione delle barriere legali che devono affrontare le persone più povere;  
  • assicurare che i bambini di Hopley, Hatcliffe Extension e degli altri insediamenti sorti con l'Operazione Garikai abbiano accesso a un'istruzione primaria gratuita e obbligatoria;  
  • commissionare immediatamente uno studio indipendente sull'impatto che l'Operazione Murambatsvina ha avuto sul diritto all'istruzione.

La ringraziamo per la sua attenzione.