Decreto Salvini: impatto su migranti e società - Amnesty International Italia

Decreto Salvini: impatto su migranti e società

2 aprile 2019

© Giles Clarke Getty Images reportage

Tempo di lettura stimato: 2'

di Gianfranco Schiavone, vicepresidente Asgi

Le due disposizioni normative contenute nel così detto Decreto Salvini, destinate ad avere il maggior impatto sui migranti ma anche sulla società italiana nel suo complesso, sono l’abrogazione della protezione umanitaria e la destrutturazione del sistema di accoglienza.

La protezione umanitaria, presente nell’ordinamento italiano da 20 anni, si era progressivamente irrobustita fino a riconoscere lo status di protezione come parte integrante e ineliminabile della nozione di diritto d’asilo sancita dalla Costituzione italiana.

Ben lungi dall’essere una concessione discrezionale, la protezione umanitaria costituisce un diritto costituzionale, che va riconosciuto alla persona che, pur non rientrando nelle ipotesi previste dalla protezione internazionale, rischia di non potere godere, in caso di rientro, dei diritti fondamentali che lo stato italiano è tenuto a garantire anche allo straniero, in ragione di precisi obblighi costituzionali o internazionali.

La ratio del cd. Decreto Salvini è del tutto diversa, in quanto non mira a riconoscere un diritto d’asilo anche a situazioni estranee alla protezione internazionale ma meritevoli di altre forme di tutela, bensì a concedere, con un mero atto amministrativo dell’autorità di polizia, un permesso di soggiorno provvisorio, di breve durata che, come nel caso della protezione speciale, non è neppure convertibile alla scadenza in un permesso di soggiorno per studio e lavoro, neppure nel caso in cui lo straniero abbia vissuto in Italia per molti anni.

L’assoluta temporaneità della protezione, con rinvio nel paese di origine appena possibile, è quindi la chiave di lettura del nuovo quadro normativo.

Per consultare la versione integrale di questo articolo e per sfogliare l’ultimo numero del nostro trimestrale IAMnesty

ACCEDI ALL’AREA RISERVATA

REGISTRATI