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SUMMARY:Ho un orgoglio che non passa: una serata contro la discriminazione
DESCRIPTION:Ho un orgoglio che non passa: una serata contro la discriminazione \nUn evento con testimonianze\, musica\, cabaret\, che vedrà coinvolte associazioni e artisti \nMercoledì 21 giugno dalle 19.00 alle 23.00 circa \nBASE Milano – Via Bergognone 34\, Milano \n  \nOrientamento sessuale\, identità di genere\, espressione di genere e caratteri sessuali sono causa di discriminazione\, esclusione sociale ed economica in moltissimi stati del mondo. \nLa comunità Lgbtqia+ subisce trattamenti iniqui su ampia scala che colpiscono molti aspetti della vita pubblica e privata delle persone\, esponendole a molteplici violazioni dei diritti umani: stigmatizzazione\, aggressioni\, criminalizzazione\, bullismo\, discriminazioni nel mondo del lavoro\, nell’accesso ai servizi sanitari\, nel godimento dei diritti sessuali e riproduttivi e del diritto a formare una famiglia. \nSpesso accade che le persone Lgbtqia+ siano aggredite\, picchiate e persino uccise per ciò che sono. \nPer questo\, noi di Amnesty International Italia\, vogliamo dire no alla discriminazione e farlo grazie al supporto di altre associazioni amiche\, così come grazie alle persone che metteranno a disposizione la loro arte per passare insieme una serata all’insegna della musica\, del teatro\, ma soprattutto dei diritti. \nCon noi ci saranno Rete Lenford\, I Sentinelli\, Famiglie Arcobaleno\, Antonia Monopoli responsabile dello Sportello Trans Ala Milano\, Arcigay Milano. Ad oggi hanno confermato la loro presenza The Canter\, Renato Franchi and his band\, Anna Maria Chiarito\, Fernando e le Amoh\, Vick Who\, Carla Diletta e Madame Horiente. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:RSA e diritti umani: lezioni apprese e accountability a tre anni dalla pandemia
DESCRIPTION:“RSA e diritti umani: lezioni apprese e accountability a tre anni dalla pandemia” \nMercoledì 17 maggio dalle 15.30 alle 17.30 \npresso la Rappresentanza del Parlamento Europeo – Via IV Novembre\, 149 (Palazzo Campanari)\, Roma \n  \nIl Covid-19 ha messo a dura prova i sistemi sanitari e sociosanitari di tutto il mondo. Le carenze e criticità già presenti a livello strutturale hanno esacerbato le conseguenze di una pandemia che ha avuto conseguenze altissime in termini di mortalità e morbilità. \nNegli ultimi anni\, Amnesty International ha pubblicato due importanti dossier (Abbandonati\, Messi a tacere e inascoltati) nei quali si denunciavano violazioni del diritto alla vita\, alla salute\, alla non discriminazione\, alla vita privata e familiare e al diritto di non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti. \nAnche il Garante Nazionale per le persone private della libertà personale è intervenuto a varie riprese per segnalare le criticità legate all’isolamento prolungato e ai rischi incrementati di ricorso a tecniche di contenzione e a maltrattamenti. Queste stesse preoccupazioni hanno anche portato il Comitato di Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa ad effettuare per la prima volta un monitoraggio in alcune strutture residenziali sociosanitarie durante la missione di terreno effettuata nel 2022. \nNonostante le tante criticità sollevate\, le autorità italiane non hanno ancora avviato un processo organico di accountability\, che abbia un approccio basato sui diritti umani e che possa impedire che le stesse criticità si ripresentino in futuro. \n  \nIntervengono: \nSaluti istituzionali di Rosa D’Amato\, Parlamentare Europea e membro della commissione COVI – democracy & fundamental rights. \nMauro Palma\, Garante Nazionale per le persone private di libertà personale: presentazione raccomandazioni finali del mandato. \nChristian Loda\, membro del segretariato del Comitato Prevenzione della Tortura del Consiglio D’Europa: presentazione raccomandazioni del rapporto di missione in Italia realizzato nel 2022. \nFrancesca Loffari\, Amnesty International Italia: diritti umani fondamentali violati nelle residenze socio-sanitarie per anziani in Europa tra mancata trasparenza e impunità. \nLetizia Caselli\, promotrice Comitato Residenza Paradiso di Ferrara e attivista Amnesty International Italia: maltrattamenti degli anziani nelle Rsa italiane durante e dopo il Covid. Limitazione del diritto di espressione per chi vuole denunciare l’argomento. \nFernanda Cervetti\, giudice\, presidente del M.A.G.E.D. e membro dell’IAWJ: Ageismo In Italia. \nConsuelo Locati\, avvocata e legale familiari vittime Covid 19 #Sereni e sempre uniti: accountability in Italia e strumentalizzazione politica. Lezioni apprese ad oggi. \nModerazione: Maddalena Oliva\, vicedirettrice del Fatto Quotidiano. \n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:"La pena di morte nel mondo" - Conferenza di lancio del nuovo rapporto
DESCRIPTION:“La pena di morte nel mondo” – Conferenza di lancio del nuovo rapporto \nMartedì 16 maggio – Ore 15.30 \nVia G. Chiabrera\, 199\, Aula Tesi\, II piano.\nDipartimento di Scienze Politiche\, Università degli Studi Roma Tre \n  \nAmnesty International si oppone incondizionatamente alla pena di morte\, ritenendola una punizione crudele\, disumana e degradante ormai superata\, abolita nella legge o nella pratica (de facto)\, da più di due terzi dei paesi nel mondo. \nLa pena di morte viola il diritto alla vita\, è irrevocabile e può essere inflitta a innocenti. Non ha effetto deterrente e il suo uso sproporzionato contro poveri ed emarginati è sinonimo di discriminazione e repressione. \nOggi\, più di due terzi dei paesi al mondo ha abolito la pena capitale per legge o nella pratica. \nDurante l’incontro saranno presentati i dati sulle esecuzioni e le condanne a morte registrate nel 2022. \n  \nIntervengono: \n\nTina Marinari\, Campaigner di Amnesty International\nAntonio D’Alessandri\, Delegato al coordinamento delle attività di Terza Missione\, Dipartimento di Scienze Politiche\nDirettivo MSOI Roma\n\n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Torino: il 13 aprile la conferenza "Proteggere la madre terra\, difendere i diritti umani"
DESCRIPTION:“PROTEGGERE LA MADRE TERRA\, DIFENDERE I DIRITTI UMANI” \n13 aprile 2023\, ore 17 \nSalone Congressi Fabbrica delle “E”\, Corso Trapani\, 91/b\, Torino \n  \nNegli ultimi anni\, si sono intensificate in tutto il mondo le mobilitazioni per la giustizia climatica\, la difesa dell’ambiente e contro gli impatti ambientali e sociali di grandi infrastrutture. A queste i governi hanno troppo spesso risposto criminalizzando le persone e i movimenti\, delegittimando le proteste e tentando di mettere a tacere il dissenso attraverso azioni legali aggressive. Le difensore e i difensori dell’ambiente svolgono un ruolo cruciale per salvaguardare l’ambiente ed il loro contributo è protetto e riconosciuto dalle Nazioni Unite. Ciononostante\, vengono minacciati\, criminalizzati\, incarcerati o uccisi in molti paesi nel mondo.\nAnche in Italia\, oggi\, chi si batte per proteggere e promuovere i diritti umani e ambientali e per la giustizia climatica rischia l’arresto in flagranza\, processi per direttissima\, fogli di via o detenzione\, anche in presenza di azioni pacifiche e nonviolente. Per tali ragioni\, “In Difesa di – per i diritti umani e chi li difende”\, rete di associazioni e organizzazioni attive in Italia che si occupa di promuovere e tutelare il lavoro di difensore e difensori dei diritti umani\, intende avviare un confronto su questi temi con Michel Forst\, Relatore speciale delle Nazioni Unite per i difensori dell’ambiente e con rappresentanti di movimenti e associazioni attivi in Italia in campagne per la giustizia climatica e l’ambiente.\nCompito del Relatore speciale sui difensori dell’ambiente\, istituito nel 2021 nel quadro della Convenzione di Aarhus sulla democrazia ambientale\, è quello di proteggere qualsiasi persona che subisca o sia a rischio imminente di penalizzazione\, persecuzione o molestia per aver cercato di esercitare il proprio diritto a proteggere l’ambiente. Il Relatore speciale si troverà in Italia per realizzare la sua prima visita di monitoraggio e di raccolta di dati sulla situazione dei difensori dell’ambiente nel nostro paese. \nNe discuteremo con: \n\nMichel Forst\, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui difensori dell’ambiente\nDana Lauriola\, Portavoce movimento NO Tav\nUn rappresentante della Convenzione di Aarhus in Italia\nFrancesco Martone\, Portavoce della Rete In Difesa di\nLivio Pepino\, Direttore Edizioni Gruppo Abele\nAnna Castoldi\, di Ultima Generazione\n\nModererà: Marina Forti\, giornalista \nIn chiusura porteranno i loro saluti Heber Tegría Uncaría\, rappresentante di AsoUwa\, e Liliana Rios Roa\, del Movimiento Político de Masas Social y Popular del Centro Oriente de Colombia \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:La questione palestinese: una questione di parole?
DESCRIPTION:La questione palestinese: una questione di parole?\n14 marzo 2023\, ore 15.30\nRoma – Università La Sapienza\, facoltà di Giurisprudenza – Piazzale Aldo Moro\, 5 \n  \nDall’inizio dell’anno sono stati commessi numerosi atti di violenza nei Territori palestinesi occupati\, da parte delle forze di sicurezza e dei coloni da queste appoggiati: nei primi due mesi e mezzo del 2023 oltre 30 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane e nelle ultime due settimane abbiamo registrato nuovi attacchi e arresti indiscriminati. Nel frattempo\, la società civile palestinese è sempre più oggetto di provvedimenti repressivi. \nSe al centro del dibattito non si porranno la protezione dei diritti umani e il rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario\, se non si accerteranno le responsabilità per i crimini di diritto internazionale\, l’impunità che le autorità israeliane continuano ad accordare alle proprie forze di sicurezza produrrà solo ulteriori spargimenti di sangue. \nNe parleremo il 14 marzo dalle 15.30\, presso l’Università La Sapienza di Roma\, facoltà di Giurisprudenza – Aula Calasso\, Piazzale Aldo Moro\, 5.  \nInterverranno: \n\nFrancesca Albanese\, Special Rapporteur on the Situation of Human Rights in the Palestinian Territory occupied since 1967;\nPaola Caridi\, giornalista e scrittrice.\nLuigi Daniele\, Senior Lecturer presso la Nottingham Law School;\nLeila el Houssi\, docente di Storia e istituzioni dell’ Africa\nTina Marinari\, coordinatrice campagne Amnesty International Italia.\n\nModererà: \n\nAlessandra Fabbretti\, giornalista presso l’agenzia Dire.\n\nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Sex-work: tra diritti negati e stereotipi
DESCRIPTION:Sex-work: tra diritti negati e stereotipi\n23 febbraio 2023\, ore 18\nMilano – Casa dei Diritti – Via E. de Amicis\, 10\n  \nDa anni ci impegniamo a sviluppare politiche a sostegno della piena decriminalizzazione di ogni aspetto relativo al sex work di natura consensuale. La richiesta agli stati è quella di assicurare che i/le sex workers abbiano completa e uguale protezione dallo sfruttamento\, dal traffico di esseri umani e dalla violenza. \nRicordiamo\, infatti\, che le violazioni cui vanno incontro i/le sex workers comprendono: violenza fisica e sessuale\, arresti e detenzioni arbitrarie\, estorsioni\, intimidazioni\, traffico di esseri umani\, l’obbligo di sottoporsi a test dell’Hiv e a interventi medici. \nI/le sex workers possono anche essere esclusi/e dall’assistenza sanitaria\, dall’accesso all’edilizia pubblica e da altre protezioni di tipo sociale e giuridico. \nQuello del sex-work è da sempre un tema dibattuto e complesso da affrontare\, per questo\, vogliamo farlo con esperte che si occupano di vari aspetti di questo mondo\, aprendo le porte a un pubblico interessato all’argomento\, con l’obiettivo di ribadire la posizione di chi\, ora e sempre\, sosterrà che il “sex-work is work” (il sex- work è lavoro). \nInterverranno: \n\nTina Marinari – Amnesty International Italia\nMiriam Pasqui – Progetto anti-tratta “Derive e Approdi”\nElettra Arazath – Associazione Swipe\nDiana De Marchi – Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano\n\nModera Martina Scrivani\, di Amnesty International Italia.  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Proteggo la protesta: un talk sul diritto di protesta in Italia
DESCRIPTION:Proteggo la protesta: un talk sul diritto di protesta in Italia\n15 dicembre 2022\, ore 19\nLato B – Viale Pasubio 14\, Milano\n  \nNegli ultimi anni abbiamo assistito ad alcune delle più grandi mobilitazioni da decenni a questa parte: Black Lives Matter\, MeToo\, i movimenti contro i cambiamenti climatici hanno ispirato milioni di persone a scendere in strada per chiedere: giustizia per le persone discriminate su base etnica\, uguaglianza\, mezzi di sostentamento\, giustizia climatica\, la fine della violenza e della discriminazione di genere. \nOvunque\, le persone si sono mobilitate contro la violenza e gli omicidi della polizia\, la repressione di stato e l’oppressione. Quasi senza eccezione\, la risposta delle autorità statali a questa ondata di proteste di massa è ostruttiva\, repressiva e spesso violenta. Invece di creare le condizioni per esercitare il diritto di protesta\, i governi stanno ricorrendo a misure ancora più estreme per stroncarlo. \nPer questo\, abbiamo deciso di parlarne insieme\, non solo con chi fa parte di Amnesty International\, ma anche con attivisti e attiviste di altre realtà che hanno scelto e scelgono ancora\, di continuare a scendere in piazza per difendere i diritti di tutti e tutte. \nInterverranno: \nLaura Renzi – Amnesty International Italia \nVincenzo Pellicanò – Associazione A Resistere \nJacopo Ciccoianni – Fridays For Future Milano \nNiccolò Piras – UDU Milano \nSeguirà un dibattito\, quindi\, chi vorrà\, potrà raccontare la sua esperienza e fare domande\, per aprire il talk al pubblico. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento. \n\n\n 
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SUMMARY:La protesta\, la musica\, i diritti
DESCRIPTION:La protesta\, la musica\, i diritti\n10 Dicembre\, giornata internazionale dei diritti umani\nore 16\, Maxxi – Via Guido Reni\, 4a\, Roma\n  \nIl 10 dicembre Amnesty International Italia organizza un evento per tenere viva l’attenzione sull’importanza di difendere i diritti umani e ricordare il direttore generale Gianni Rufini\, prematuramente scomparso lo scorso anno. \nL’evento prevede la presentazione di “Proteggo la protesta”\, la nuova campagna con cui Amnesty International intende sfidare gli attacchi globali al diritto di protesta pacifica\, sostenendo tanto coloro che nel mondo manifestano pacificamente quanto le cause dei movimenti sociali che spingono al cambiamento per la realizzazione dei diritti umani. \nInoltre\, sarà presentato in anteprima assoluta un estratto del documentario “Rumore – Human Vibes” della regista Simona Cocozza\, che racconta attraverso interviste\, materiale di repertorio e video inediti il premio che da 25 anni Amnesty International Italia conferisce a big della musica italiana che hanno saputo raccontare\, con una canzone\, cosa sono i diritti umani. Sarà un’occasione per riflettere su come l’arte e in particolare la musica siano un potente strumento per parlare di diritti umani e promuovere il loro rispetto. \nIl documentario integrale\, in uscita nel 2023\, è prodotto da Amnesty International Italia\, Samantha Cito per Flicktales e Simona Cocozza per Giallomare Film. \nInterverranno tra gli altri: \n– Ascanio Celestini\, attore\, regista e scrittore \n– Parisa Nazari\, attivista iraniana per i diritti umani \n– Nour Khalil\, ricercatore egiziano e attivista per i diritti umani di Refugees Platform \n– Sergio Marchese\, attivista di Fridays For Future Milano \n– Simona Cocozza\, regista \n– Laura Renzi\, campaigner di Amnesty International Italia \n– Riccardo Noury\, portavoce di Amnesty International Italia \n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento. \n\n\n*Il premio Amnesty\, istituito nel 2003 è stato vinto da “Il mio nemico” di Daniele Silvestri\, “Pane e coraggio” di Ivano Fossati\, “Ebano” dei Modena City Ramblers\, “Rwanda” di Paola Turci\, “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani\, “Canenero” dei Subsonica\, “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela\, “Mio zio” di Carmen Consoli\, “Genova Brucia” di Simone Cristicchi\, “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia\, “Gerardo nuvola ‘e Polvere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini\, “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè\, “Scendi giù” di Alessandro Mannarino\, “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato\, “Ballata triste” di Nada\, “L’uomo nero” di Brunori Sas\, “Salvagente” di Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote\, “Io sono l’altro” di Niccolò Fabi e “Dalle mie parti” dei Negramaro.
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SUMMARY:Proteste al femminile: incontro con attiviste del Medio Oriente e Nord Africa
DESCRIPTION:Proteste al femminile: incontro con attiviste del Medio Oriente e Nord Africa\n24 novembre 2022\, ore 19.00\nSparwasser – Via del Pigneto\, 215\, 00176 Roma\n  \nIn occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne\, del 25 novembre\, parleremo di quello che accade in paesi come l’Iran\, l’Afghanistan e la regione del Nord Africa\, a chi lotta per i propri diritti. In particolare\, lo faremo con alcune attiviste\, che ci racconteranno cosa significa scendere in piazza\, rischiare la propria vita\, essere donna in questi paesi e per capire insieme ciò che accade quando lo spazio pubblico è limitato e pericoloso. \nInterverranno\, oltre a esponenti di Amnesty International Italia\, anche attiviste provenienti da Medio Oriente e Nord Africa\, per raccontare la loro storia di lotta. \nSeguirà un dibattito\, quindi\, chi vorrà\, potrà raccontare la sua esperienza e fare domande\, per aprire il talk al pubblico. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento. \n\n\n 
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SUMMARY:Diritto di protesta e limitazione degli spazi di libertà
DESCRIPTION:“DIRITTO DI PROTESTA E LIMITAZIONE DEGLI SPAZI DI LIBERTÀ: PARLIAMONE CON CHI LOTTA OGNI GIORNO”\nRedazione di SCOMODO – Via Carlo Emanuele I\, 26\, 00185 Roma \n10 novembre – Ore 17:30\n  \nNegli ultimi anni abbiamo assistito ad alcune delle più grandi mobilitazioni da decenni a questa parte: Black Lives Matter\, MeToo\, i movimenti contro i cambiamenti climatici hanno ispirato milioni di persone a scendere in strada per chiedere giustizia per le persone discriminate su base etnica e per l’uguaglianza\, i mezzi di sostentamento\, la giustizia climatica\, la fine della violenza e della discriminazione di genere. \nOggi\, ovunque\, le persone si mobilitano contro la violenza e gli omicidi della polizia\, la repressione di stato e l’oppressione. Quasi senza eccezione\, la risposta delle autorità statali a questa ondata di proteste di massa è ostruttiva\, repressiva e spesso violenta. Invece di creare le condizioni per esercitare il diritto di protesta pacifica\, i governi stanno ricorrendo a misure ancora più estreme per stroncarlo. \nPer questo abbiamo deciso di parlarne insieme\, non solo con chi fa parte di Amnesty International\, ma anche con attivisti e attiviste di altre realtà che hanno scelto e scelgono ancora\, di continuare a scendere in piazza per difendere i diritti di tutti e tutte. \n  \nInterverranno: \nLaura Renzi – Campaigner Amnesty International Italia \nCecilia Rossino – Associazione A Resistere\, studentessa di Torino \nSergio Marchese – Fridays For Future Milano \nEsponente della Rete degli Studenti Medi\, Sindacato studentesco Italia \nDaniela Ionita – Attivista Amnesty International Italia \nEnrica Muraglie – Attivista Amnesty International Italia \n  \nSeguirà un dibattito\, quindi\, chi vorrà\, potrà raccontare la sua esperienza e fare domande\, per aprire il talk al pubblico. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento. \n\n\n 
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SUMMARY:Il ruolo della cooperazione internazionale nella difesa dei diritti umani: il caso Palestina
DESCRIPTION:Ciclo di seminari\n “Il ruolo della cooperazione internazionale nella difesa dei diritti umani: il caso Palestina”\n  \nOrario 12:30 – 14 \nPiattaforma zoom \n  \nSeminario 1: 1 giugno – Il ruolo della Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati \nRelatrice: Francesca Albanese\, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati \n  \nSeminario 2: 8 giugno – Il “caso Palestina” presso la CPI \nRelatore: Triestino Mariniello\, Reader in Law alla Liverpool John Moores University e membro del team di rappresentanza delle vittime di Gaza davanti alla CPI \n  \nSeminario 3: 13 giugno – L’impatto delle misure restrittive sul lavoro delle organizzazioni della società civile in Palestina. \nRelatrice: Alessandra Annoni\, Professoressa associata di Diritto internazionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara\, e vicedirettrice del centro Macrocrimes \n  \nSeminario 4: 22 giugno – Presentazione del rapporto di AI sull’apartheid israeliano contro i palestinesi \nRelatrici: Grazia Careccia\, Deputy Regional Director\, Middle East and North Africa Region Amnesty International – International Secretariat e Tina Marinari\, campaign manager\, Amnesty International Italia \n  \nIncontro finale: 28 giugno – conclusioni e proposte di rete \n  \n\n\n\nIscriviti\nNon è più possibile iscriversi a questo evento. \n\n\n 
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SUMMARY:Donne e diritti umani
DESCRIPTION:27 novembre\, 18:30\nMare Culturale Urbano – Via G. Gabetti 15 (San Siro)\nDonne e diritti umani\nCosa significa lottare per i diritti in Messico\n  \nIl 27 novembre saremo a Milano\, al Mare Culturale Urbano\, a partire dalle 18.30\, per parlare di donne e diritti umani. Il 25\, infatti sarà la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” e noi di Amnesty International daremo il nostro contributo con la mostra “Com’eri vestita”(in collaborazione con LibereSinergie)\, \, che verrà esposta al Mare Culturale Urbano dal 25 novembre al 29 novembre\, e con una serata dedicata sabato 27. \nSabato parleremo di donne e lotta per i diritti: interverranno Franco Mazzarella\, del Coordinamento America Latina di Amnesty International Italia ed Emilia Sannino\, responsabile del Coordinamento Donne. \nAvremo come ospiti d’onore Wendy Galarza\, difensora dei diritti delle donne in Messico\, ed Edith Olivares-Ferreto\, direttrice della sezione di Amnesty International Messico. \nL’evento è un incontro esclusivo\, i posti disponibili saranno solo 40\, quindi vi consigliamo di iscrivervi quanto prima! \n  \nNon è necessaria la tessera Arci\, Green Pass obbligatorio. \n  \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi all'evento \n\n\n 
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SUMMARY:Migrazione: Italia\, porta d'Europa
DESCRIPTION:“MIGRAZIONE: ITALIA\, PORTA D’EUROPA”\nMilano – Mare Culturale Urbano\, Via Quinto Cenni 11 \nIl programma dell’evento del 5 ottobre\n  \nOre 19.30 – Apericena dello chef Lorenzo Leonetti\nL’apericena ha un costo di 15€ a persona. \nIl ricavato verrà utilizzato per coprire i costi della serata e non sarà devoluto ad Amnesty International Italia. \nOre 20.30 – Storie dal Mediterraneo e da Lampedusa\nInterverranno: \nMatteo de Bellis – ricercatore di Amnesty International Italia\, ci parlerà del lavoro di Amnesty sul tema migratorio\, con un focus particolare sul Mediterraneo Centrale \nPartecipanti del Summer Lab di Lampedusa – racconteranno le loro esperienze\, sensazioni ed emozioni rispetto all’ultimo Summer Lab organizzato da Amnesty a Lampedusa \nLorenzo Leonetti – racconterà la sua esperienza come chef di Amnesty a Lampedusa e come volontario di Open Arms \nOre 21.30 – Proiezione del film “Nour”\, di Maurizio Zaccaro\nA Lampedusa sbarcano migranti. Quelli che riescono a toccare la terraferma\, quantomeno. Molti invece muoiono annegati\, o per ipotermia. Altri ancora arrivano lì\, ma sono stati separati dalla rispettiva famiglia: come Nour\, una ragazzina siriana costretta dalla guerra a lasciare la propria patria\, rimasta senza la madre Fatima. Pietro Bartolo\, il dottore che si occupa di soccorrere i migranti\, prende a cuore il caso di Nour. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form di seguito. I posti disponibili sono limitati a 120.  \nNon è necessaria la tessera Arci\, Green Pass obbligatorio. \n  \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento. \n\n\n 
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SUMMARY:Afghanistan: cosa fare per chi è partito e chi è rimasto
DESCRIPTION:“AFGHANISTAN: COSA FARE PER CHI È PARTITO E CHI È RIMASTO”\nMilano – Arci Bellezza\, Via Giovanni Bellezza 16/A \nIl programma dell’evento del 18 settembre\nOre 18.00 – Il racconto e le proposte di testimoni e giornalisti\nIl deteriorarsi delle condizioni in Afghanistan\, già fortemente provato da una guerra civile strisciante\, pone il Governo italiano e la comunità internazionale tutta di fronte all’obbligo di un’azione immediata in difesa dei diritti umani. \nAmnesty International e il Festival dei Diritti Umani di Milano incontrano testimoni oculari di quello che è successo e ancora accade nel paese per offrire uno spunto di riflessione su quanto è possibile fare per chi è fuggito e chi è rimasto nel paese. \nCon: Zahra Ahmadi\, Enaiatollah Akbari\, Mohammad Karimi\, Riccardo Noury\, Marta Serafini \n  \nOre 20.00 – Conferimento del premio “Arte e diritti umani” 2021 di Amnesty International Italia con la partecipazione della Casa delle donne di Milano\nIl premio “Arte e diritti umani”\, istituito da Amnesty International Italia nel 2008\, viene assegnato ogni anno a chi\, attraverso la sua produzione artistica\, ha contribuito a sensibilizzare e a mobilitare l’opinione pubblica in favore della difesa dei diritti umani. Negli anni scorsi è stato assegnato ad Alessandro Gassman\, Modena City Ramblers\, Giobbe Covatta\, Paolo Fresu\, Ivano Fossati\, Antonio Pappano\, Canzoniere Grecanico Salentino\, Veronica Pivetti\, Luca Bussoletti\, Andrea Segre\, Costanza Quatriglio\, Gianluca Costantini\, Gianmarco Saurino. \nIl premio 2021 sarà assegnato al collettivo Amleta. \n  \nOre 21.00 – Proiezione del film “Sembra mio figlio”\, di Costanza Quatriglio\nCon: Zahra Ahmadi\, Danilo De Biasio\, Dawood Yousefi\, Costanza Quatriglio (contributo video) \nSembra mio Figlio\, un film di Costanza Quatriglio \nSfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino\, Ismail vive in Europa con il fratello Hassan. Quando Ismail riesce a trovare un contatto telefonico con sua madre\, che però non lo riconosce\, decide di partire e di tornare in Pakistan di persona per parlarle. Dovrà fare i conti con l’insensatezza della guerra e la crudele persecuzione del suo popolo\, il popolo Hazara. In apertura\, presentazione del film e il racconto di chi l’Afghanistan l’ha vissuto e lasciato. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form di seguito \nNon è necessaria la tessera Arci\, Green Pass obbligatorio. \n  \n\n\n\nIscriviti all’evento\nI posti disponibili per l'evento Afghanistan sono esauriti.
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SUMMARY:Iscriviti al webinar del 23 marzo sul rapporto "Abbandonati"
DESCRIPTION:Il 23 marzo dalle 18.00 alle 19.00 ti invitiamo a partecipare al webinar dedicato al rapporto “Abbandonati”\, frutto di un’analisi di casi di violazione dei diritti umani nelle strutture di residenza sociosanitarie e socioassistenziali in Lombardia\, Emilia-Romagna e Veneto. \nParleremo del rapporto\, delle nostre raccomandazioni e richieste\, insieme a Debora Del Pistoia\, campaigner di Amnesty Italia\, alla giornalista Francesca Nava e al Prof. Nino Cartabellotta\, Presidente di GIMBE. Modera l’incontro Riccardo Noury\, portavoce di Amnesty Italia.\nLa partecipazione è a numero chiuso e prevediamo la registrazione dell’incontro\, per cui – qualora non volessi mostrare la tua identità\, ti chiediamo di disattivare la webcam e inserire un nome parziale. Accetteremo solo le prime 500 iscrizioni e valuteremo la possibilità di attivare nuovi appuntamenti. \nPer maggiori informazioni scrivici ad action@amnesty.it \n\nLe iscrizioni al webinar sono chiuse. Se vuoi partecipare\, ti invitiamo a scriverci una mail con il tuo nome\, cognome e indirizzo email ad action@amnesty.it.\n\nGrazie!
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