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SUMMARY:Workshop: Atti amministrativi che restringono le libertà fondamentali
DESCRIPTION:Il percorso formativo Training 4 Defenders promosso dalla rete In Difesa di (di cui Amnesty International Italia è parte) e Protection hub si compone di 7 appuntamenti che si terranno da gennaio a giugno in modalità mista\, in presenza e online. \nIl training\, pensato come percorso di formazione politica\, legale e pratica per attiviste e attivisti\, organizzazioni\, persone del mondo dell’arte\, dei sindacati e del giornalismo a rischio criminalizzazione\,  nasce dalla collaborazione tra la Rete In Difesa di e il Protection Hub\, all’interno del progetto P.E.A.C.E. – Protect Eco activism and civil engament\, con l’obiettivo di costruire strumenti collettivi di difesa legale\, comunicativa\, digitale e psicosociale. \nProssimo appuntamento\nAtti amministrativi che restringono le libertà fondamentali  \nL’incontro sarà dedicato agli atti amministrativi che restringono le libertà fondamentali\, con un focus specifico su fogli di via\, DASPO e divieti di manifestare\, usati come strumenti politici contro movimenti e attivistə. \nIl modulo sarà condotto da Gilberto Pagani e Ludovica Schiavone\, avvocatə amministrativistə della rete In Difesa Di\, dell’Hub di Protezione e del Legal Team Italia\, che ringraziamo per aver messo competenze e tempo a disposizione del percorso. \nLa risposta all’utilizzo politico di queste misure contro movimenti sociali\, lotte ambientali e spazi di dissenso è costruire sinergie collettive che rompano l’isolamento imposto dalla repressione. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per riconoscere questi dispositivi\, difendersi e continuare a praticare il diritto alla protesta come elemento fondamentale di ogni percorso di giustizia sociale e climatica. \nSi può partecipare anche online: iscriviti qui \nPer informazioni e prenotazione del posto: formazioneattivismo@asud.net
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SUMMARY:Una questione di consenso - Fa’ la cosa giusta! 2026
DESCRIPTION:Un confronto per riportare al centro del dibattito un principio semplice ma ancora troppo spesso ignorato: senza consenso\, è violenza. Il panel esplora gli ostacoli che le persone sopravvissute incontrano nell’accesso alla giustizia – stereotipi di genere\, leggi inadeguate\, colpevolizzazione\, mancanza di sostegno – mettendo in luce quanto la cultura del consenso sia fondamentale per tutelare diritti\, autonomia e dignità. Un invito a cambiare prospettiva\, per costruire una società che riconosca e protegga davvero l’integrità di ogni individuo. \nInterventi\n\nAlba Bonetti\nTina Marinari
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SUMMARY:Riccardo Magherini. Finalmente un po’ di giustizia
DESCRIPTION:Dopo Aldrovandi\, Uva\, Cucchi e altre morti di stato è arrivata un po’ di giustizia anche per l’uccisione di Riccardo Magherini\, avvenuta la notte tra il 2 e il 3 marzo del 2014 a Firenze. \nNe parlano in un’iniziativa organizzata da  La Berta e A Buon Diritto Onlus: \n\nGuido Magherini\, padre di Riccardo\nFabio Anselmo\, avvocato\nIlaria Cucchi\, senatrice\nLuigi Manconi\, A Buon Diritto\nRiccardo Noury\, Amnesty International Italia\n\nModera: \n\nValentina Calderone\, garante delle persone private della libertà personale di Roma
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SUMMARY:Workshop: Diritti in caso di fermo\, detenzione e maltrattamenti
DESCRIPTION:Il percorso formativo Training 4 Defenders promosso dalla rete In Difesa di (di cui Amnesty International Italia è parte) e Protection hub si compone di 7 appuntamenti che si terranno da gennaio a giugno in modalità mista\, in presenza e online. \nIl training\, pensato come percorso di formazione politica\, legale e pratica per attiviste e attivisti\, organizzazioni\, persone del mondo dell’arte\, dei sindacati e del giornalismo a rischio criminalizzazione\,  nasce dalla collaborazione tra la Rete In Difesa di e il Protection Hub\, all’interno del progetto P.E.A.C.E. – Protect Eco activism and civil engament\, con l’obiettivo di costruire strumenti collettivi di difesa legale\, comunicativa\, digitale e psicosociale. \nProssimo appuntamento\nDiritti in caso di fermo\, detenzione e maltrattamenti \n\n\n\nSabato 21 febbraio a SpinTime di Roma (con possibilità di seguire anche online)\, si svolgerà il secondo modulo della formazione serve per capire cosa succede e cosa poter fare in caso di fermo\, identificazione e arresto o quando si subiscono abusi da parte delle forze di polizia. \nIn un contesto di crescente criminalizzazione del dissenso e di ampliamento dei poteri repressivi (come il nuovo fermo di 12 ore previsto dall’ultimo decreto sicurezza)\, conoscere i propri diritti non è un dettaglio tecnico: è uno strumento di autodifesa collettiva. \nCon Paola Bevere e Gianluca VitaleAvvocatə penalistə – In Difesa Di\, Hub di protezione\, Legal Team Italia. \nIl modulo affronterà: \n\nle garanzie giuridiche durante controlli\, fermo e arresto\nle misure pre-cautelari e le novità normative\ncosa fare (e cosa non fare) in caso di abuso o maltrattamento\ncome attivare tutela legale tempestiva\nstrumenti per documentare e denunciare violazioni\n\nParticolare attenzione sarà dedicata alle fasi in cui la libertà personale viene limitata senza immediata assistenza legale\, momento in cui il rischio di abusi aumenta. \nL’obiettivo è fornire strumenti concreti per orientarsi\, riconoscere le violazioni e rafforzare la capacità di difesa individuale e collettiva. \nPer partecipare online iscriviti qui \nPer informazioni e prenotazione del posto: formazioneattivismo@asud.net
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SUMMARY:Training 4 defenders: "Diritti in caso di fermo\, detenzione e maltrattamenti "
DESCRIPTION:Il percorso formativo Training 4 Defenders promosso dalla rete In Difesa di (di cui Amnesty International Italia è parte) e Protection hub si compone di 7 appuntamenti che si terranno da gennaio a giugno in modalità mista\, in presenza e online. \nIl training\, pensato come percorso di formazione politica\, legale e pratica per attiviste e attivisti\, organizzazioni\, persone del mondo dell’arte\, dei sindacati e del giornalismo a rischio criminalizzazione\,  nasce dalla collaborazione tra la Rete In Difesa di e il Protection Hub\, all’interno del progetto P.E.A.C.E. – Protect Eco activism and civil engament\, con l’obiettivo di costruire strumenti collettivi di difesa legale\, comunicativa\, digitale e psicosociale. \nProssimo appuntamento\nDiritti in caso di fermo\, detenzione e maltrattamenti– II Edizione  \n\n\n\nSabato 14 marzo presso il Centro Sociale Occupato Gabrio\, in via Francesco Millio\, 42 a Torino si terrà la seconda edizione del workshop “Diritti in caso di fermo\, detenzione e maltrattamenti” con un focus sulle strategie difensive contro la repressione delle forze dell’ordine e un approfondimento sul nuovo decreto sicurezza. \nIl modulo sarà condotto da Paola Bevere e Gianluca Vitale\, avvocatə penalistə della rete In Difesa Di\, dell’Hub di Protezione e del Legal Team Italia. \nQuesto appuntamento offre strumenti concreti per capire come comportarsi in caso di fermo\, identificazione\, arresto o abusi da parte delle forze dell’ordine\, anche alla luce delle recenti novità normative\, incluso il fermo di 12 ore. \nSaranno illustrate le principali garanzie giuridiche\, come attivare tempestivamente la tutela legale e come documentare e denunciare eventuali violazioni\, con particolare attenzione alle fasi iniziali in cui la libertà personale viene limitata e il rischio di abusi è più elevato. \nPer iscriversi e partecipare sia in presenza che online\, è necessario registrarsi qui.
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SUMMARY:Assemblea nazionale "O re O libertà"
DESCRIPTION:Il percorso di convergenza O re o libertà\, avviato a Roma il 15 novembre 2025\, fa tappa a Bologna con due giornate dedicate al confronto e alla costruzione di pratiche collettive. Movimenti\, attivistə\, reti\, associazioni\, campagne e realtà sindacali si incontrano per leggere criticamente e costruttivamente le trasformazioni in atto: la normalizzazione della guerra e del riarmo\, l’irrigidimento autoritario\, il restringimento degli spazi di agibilità civica. Un percorso che assume una posizione chiara: di fronte alla repressione del dissenso e alla restrizione delle libertà\, la scelta è tra il potere e la libertà.\n\n\nAll’assemblea parteciperà anche Amnesty International Italia condividendo un contributo fondato sugli standard internazionali\, volto a denunciare le pratiche repressive e autoritarie e a promuovere la responsabilità istituzionale. L’assemblea intende dare voce alla società civile e sostenere chi esercita il dissenso in modo pacifico. Un momento di consapevolezza e impegno collettivo per la difesa delle libertà fondamentali.\n\n\nProgramma\n\nSabato 24\nore 11.00 Formazione – Decreto sicurezza e diritto di protesta. Cosa cambia e come difendersi\nore 14.00 Benvenuto \nore 15.00 Plenaria O re O libertà \n\nOre 17.00 Assemblee in parallelo:\n1. Assemblea\nSalario europeo\, reddito incondizionato\, diritto alla casa\, mutualismo urbano\n2. Assemblea\nDiritto di protesta\, svolta autoritaria\, superamento della democrazia liberale\n3. Assemblea\nMoltiplicare e organizzare la resistenza a guerra\, riarmo\, militarizzazione\, genocidio<\n\n\nDomenica 25\nore 9.30 Assemblea – La questione europea \n\nore 11.30 Plenaria – Fare la primavera: agenda condivisa
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SUMMARY:Genocidio e diritti negati. Le voci delle donne palestinesi.
DESCRIPTION:Genocidio e diritti negati.\nLe voci delle donne palestinesi.\nMartedì 17 giugno alle ore 19.00\n SpinTime\, Via di Santa Croce in Gerusalemme\, 65-55\, \nRoma \n  \nUn incontro pubblico di denuncia\, riflessione e testimonianza sul genocidio israeliano contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza e sulle gravi violazioni nel Territorio palestinese occupato. \nA partire dal recente rapporto di Amnesty International “Ti senti come se fossi un subumano: il genocidio di Israele contro la popolazione palestinese a Gaza”\, che documenta le prove del genocidio in atto da parte di Israele contro la popolazione palestinese di Gaza\, l’evento metterà in luce le conseguenze devastanti su chi\, in questa tragedia\, subisce una doppia oppressione: le donne palestinesi. \nAttraverso la presentazione del progetto “Sawtna – Storie di donne\, resistenza e Palestina”\, promosso dal CISS e dalla General Union of Palestinian Women\, verrà offerto uno sguardo approfondito sulle molteplici forme di violazione dei diritti subite dalle donne palestinesi\, restituendo la complessità e l’urgenza delle loro storie e delle loro lotte. \nLa serata sarà arricchita da un reading a cura dall’attrice italo-palestinese Dalal Suleiman\, con brani tratti dalle testimonianze raccolte dal progetto. \nA seguire cena anche con piatti della cucina palestinese. La cena è ad accesso libero e a pagamento ed è gestita dall’osteria di SpinTime.\n\nIntervengono: \nCecilia Della Negra – Giornalista e scrittrice \nGabriel Illescas Alvarez  – Coordinatore\, Unità Advocacy CISS\nAmal Khayal  – Responsabile CISS per la Striscia di  Gaza\nTina Marinari – Campaign Manager di Amnesty International Italia\nDalal Suleiman – Attrice italo-palestinese\nValentina Venditti  – Responsabile CISS area MENA\n\n\n  \n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Voci dal Sahara Occidentale
DESCRIPTION:Voci dal Sahara Occidentale\nVenerdì 4 aprile dalle ore 18.30 fino a mezzanotte \nCantiere\, Via Monte Rosa 84 – Milano \nUna serata di dibattiti\, musica e cultura per parlare di Sahara occidentale e dell’impegno di Amnesty International Italia a 50 anni dalla sua fondazione. \nProgramma\n18.30/18.45 – Saluti di rappresentanti di Amnesty International Lombardia e Il Cantiere\n18.45/19.30 – Amnesty e la lotta per i diritti nel Sahara Occidentale\nRelatrici: \n\nAlba Bonetti (presidente Amnesty International Italia): “L’impegno storico e attuale di Amnesty nella regione”\nFatima Mahfud (delegata del popolo Saharawi): Testimonianza diretta sulle sfide geopolitiche e umanitarie\n\nModera: \n\nLucrezia Boscari (attivista Amnesty per la regione SWANA)\n\n19.30/19.45 – Intermezzo musicale\nEsecuzione di melodie tradizionali saharawi per immergere il pubblico nella cultura locale. \n19.45/20.30 – Attivismo\, protezione e futuro\n\nMohamed Dihani (attivista Saharawi): “Repressioni e resistenza nella quotidianità” + testimonianza personale\nDebora Del Pistoia (ex ricercatrice Amnesty SWANA\, attualmente ricercatrice Amnesty Italia): “Amnesty in azione: strategie e prospettive”\n\n20.30/21.30 – Cena comunitaria e attività culturali\n\nCena sociale: piatti tipici per un dialogo tra culture (a pagamento)*\nMostra fotografica: “Saharawi. Oltre l’attesa” di Renato Ferrantini\nPresentazione libro: “Mariem Hassan: La voce ribelle del Sahara” con Gianluca Diana (Giornalista del Manifesto e RSI)\nAmbientazione musicale: brani tradizionali saharawi in sottofondo durante la cena\n\n22.00/00.00 – Spettacolo e chiusura\n\nPoesia: “Compagni di prigione” (testo originale in arabo di Mohamed Dihani\, recitato con traduzione simultanea in italiano e accompagnamento musicale).\nMusica dal vivo:\n\nElectro Fazzeni (Afif Ben Fakih e Youssef Fateh): fusione tra sonorità tradizionali saharawi\, nordafricane ed elettronica\nDJ Set Bechkewa (Kais Zriba e Rabia Ibrahim): ritmi nordafricani e sonorità globali con percussioni saharawi live\n\n\n\n* se hai delle intolleranze da segnalare scrivici. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:La stessa lotta\, gli stessi diritti 2025
DESCRIPTION:La stessa lotta\, gli stessi diritti.\nDall’Iran all’Italia\, passando per la Palestina: storie di donne che lottano.\nVenerdì 7 marzo dalle ore 18.30\nSpinTime\, Via Di Santa Croce in Gerusalemme\, 55 – Roma \nIn occasione della Giornata internazionale delle donne\, per il secondo anno consecutivo una serata di musica e lotta. Si parlerà di Iran\, paese in cui le autorità stanno cercando in tutti i modi di spezzare il movimento Donna Vita Libertà. Di Palestina\, dove le donne stanno affrontando una delle peggiori crisi dei diritti umani della storia recente. E di Italia\, dove le donne devono fronteggiare ostacoli culturali e legislativi. \nProgramma\n18.30/20.30 – Dibattito\nIntroduzione a cura di Sara Moutawakil \n\nJasmine Barri – Artista visiva italo-palestinese\, attivista femminista.\nDaniela Ionita – Rappresentante del movimento Italiani Senza Cittadinanza.\nMaysoon Majidi – Attivista curda per i diritti delle donne.\nParisa Nazari – attivista movimento italo-iraniano “Donna Vita Libertà”\n\nModera: Tina Marinari\, coordinatrice campagne di Amnesty International Italia. \n  \n\n20.30/21.00 – Cena\nIl ristorante di SpinTime resterà aperto per chi desidera cenare. \n  \n21.00/00.00  DJ set multiculturali a tema femminista\n\n Päm (Libano) – 50 minuti\nKandeesha (Marocco) – 50 minuti\nLa Reina del Fomento – 50 minuti\n\nMusiche\, socializzazione e celebrazione delle lotte globali delle donne. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Da Pylos all’accordo Italia-Albania: un anno di erosione dei diritti di migranti e rifugiati
DESCRIPTION:Da Pylos all’accordo Italia-Albania\nUn anno di erosione dei diritti di migranti e rifugiati\nVenerdì 15 dicembre\, ore 19.00\nSparwasser – Via del Pigneto\, 215 – Roma \n  \nAlle 3 del mattino del 14 giugno 2023 il peschereccio Adriana affonda al largo di Pylos\, in Grecia. Le persone disperse sono 750 stando alle testimonianze dei sopravvissuti. A distanza di sei mesi dal naufragio\, Amnesty International presenta i risultati di un’inchiesta condotta insieme a Human Rights Watch\, con cui chiede conto delle violazioni dei diritti umani avvenute e dà voce alle richieste di coloro che sono stati maggiormente colpiti da questo e altri naufragi\, sostenendoli nella loro ricerca di verità e giustizia.\nLa strage verificatasi nelle acque greche purtroppo non è un caso isolato. Raggiungere l’Europa continua a essere un rischio per chi si sposta da conflitti\, violazioni\, instabilità politica ed economica. Nonostante il numero dei contesti di crisi sia in costante aumento e\, con esso\, le persone in movimento nel mondo\, l’Europa e i paesi membri non stanno adottando un approccio che tuteli i diritti\, al contrario. L’Unione europea (Ue) insiste su politiche emergenziali\, esternalizzazione dei confini\, pratiche di respingimento\, criminalizzazione della solidarietà e della migrazione. L’Italia è allineata a questo approccio escludente e nel corso di quest’anno ha continuato a fare passi indietro\, dall’erosione del diritto alla protezione al protagonismo nelle interazioni con il presidente tunisino finalizzate all’accordo con l’Ue\, dall’annuncio del patto con l’Albania a numerosi altri decreti. \nDurante l’incontro verranno presentati i risultati dell’inchiesta sul naufragio di Pylos\, analizzandoli all’interno del più ampio contesto europeo e guardando nello specifico al panorama italiano. Partecipano:Anneliese Baldaccini\, responsabile Relazioni istituzionali di Amnesty International Italia;Mohamed Dihani\, difensore dei diritti umani e attivista per i diritti del popolo saharawi;Emran Haidari\, referente Comunità afghana Trieste e mediatore culturale. \nModera:\nSerena Chiodo\, migration campaigner Amnesty International Italia. \n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Migrazioni\, diritti\, criminalizzazione della solidarietà
DESCRIPTION:Migrazioni\, diritti\, criminalizzazione della solidarietà\nMaysoon Majidi e le altre storie di diritti negati \n  \nIl 31 dicembre 2023 Maysoon Majidi è arrivata in Italia\, fuggendo dalle politiche repressive del governo iraniano. Da quel momento è stata detenuta in carcere perché accusata di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e del cosiddetto «reato di scafismo». Il 22 ottobre\, dopo dieci mesi di detenzione\, Maysoon Majidi è finalmente stata scarcerata\, in attesa dell’ultima udienza prevista per il 27 novembre.   \nNell’ambito della campagna di solidarietà con Maysoon Majidi\, A Buon Diritto\, Amnesty International Italia\, Università degli Studi Roma Tre e Centro socio culturale Ararat organizzano il 29 ottobre un’iniziativa\, divisa in due eventi. \n\nTavola rotonda – Università Roma Tre\nDipartimento di Giurisprudenza\, aula 5\, Via Ostiense\, 161-165 | Roma \nore 16:00 \nDibattito sul diritto di migrare\, sul diritto di cercare protezione e sulla criminalizzazione della solidarietà. A partire dalla vicenda di Maysoon Majidi\, verranno trattati altri casi di diritti negati\, come quello di Marjan Jamali e di altre centinaia di persone migranti\, criminalizzate a causa dell’art. 12 del Testo unico sull’immigrazione. Solo nel 2023\, infatti\, si sono registrati 117 fermi in Italia\, mentre più di 81 mila persone sono state imputate o condannate in Europa per il reato di favoreggiamento tra il 2006 e il 2016. Molti di questi arresti hanno coinvolto persone che sono dovute scappare dai propri paesi per aver rivendicato libertà e diritti. Persone costrette a prendere la guida del timone per arrivare sane e salve a terra\, ma che nulla hanno a che fare con il traffico di esseri umani.  \nIntroduce: Antonino Azzarà\, Università degli Studi Roma Tre \nModera: Serena Chiodo\, Amnesty International Italia \nIntervengono:\nAlice Basiglini\, Baobab Experience\nCarlo Caprioglio e Tatiana Montella\, Clinica del diritto dell’immigrazione e della cittadinanza\nAlberto Mallardo\, Sea Watch\nLuigi Manconi\, A Buon Diritto\nRachele Stroppa\, Antigone\nGiuseppina Massaiu\, ColtivAzione \n  \n\nProiezione\, dibattito e aperitivo – Centro socio culturale Ararat\nLargo Dino Frisullo | Roma \nalle ore 19:30 \nProiezione del cortometraggio “Thirsty flight”\, di Maysoon Majidi e di Edris Abdi\, e dibattito. Sarà un omaggio al lavoro artistico di Maysoon e un’occasione per riflettere sull’attività culturale di decine di attiviste curde che rischiano la propria vita in ragione del bene più prezioso\, la libertà.  \nPrima del film è previsto un aperitivo a sostegno delle attività di Ararat\, uno spazio che da oltre vent’anni è considerato un’ambasciata non riconosciuta della comunità curda.  \nModera: Tina Marinari\, Amnesty International Italia \nIntervengono:\nComitato Free Maysoon\nParisa Nazari\, movimento Donna Vita Libertà\nSayit Dursun\, Centro socio culturale Ararat \n  \n\nInvitiamo tutte le realtà e le persone che hanno partecipato nei mesi scorsi alla campagna di solidarietà con Maysoon Majidi a mobilitarsi affinché il «reato di scafismo» – che a tutti gli effetti trasforma una forma di solidarietà e autodeterminazione in una fattispecie penale – venga riconosciuto come quello che è: un falso dispositivo che rischia di confondere le vittime con i carnefici e di colpevolizzare chi è unicamente responsabile di essersi dovuto affidare a viaggi illeciti in mancanza di canali legali.  \n\n\n\nFacci sapere se parteciperai\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:La responsabilità delle forze di polizia nelle violazioni dei diritti umani
DESCRIPTION:La responsabilità delle forze di polizia nelle violazioni dei diritti umani dal G8 di Genova ad oggi.\nMartedì 17 ottobre\, ore 15.00\nAuditorium U12 – Università Bicocca di Milano – Via Vizzola\, 5 \n  \nL’uso eccessivo\, improprio o non necessario della forza da parte delle forze di polizia è vietato dal diritto internazionale in qualsiasi circostanza\, eppure dal G8 di Genova ad oggi in piazza\, nelle carceri o durante i fermi di polizia si è assistito\, in diversi casi\, a persone che hanno perso la vita o che sono rimaste gravemente ferite. \nQuali sono le responsabilità e quali gli strumenti da mettere in campo per porre fine a questi abusi? \nNe parliamo il 17 ottobre alle ore 15.00\, in Auditorium U12\, insieme a Laura Renzi di Amnesty International Italia e a Camilla Siliotti di A Buon Diritto. Porterà la sua testimonianza Lucrezia Boscari della Task Force Osservatori di Amnesty International Italia. \n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Accogliere e dare voce a chi difende i diritti umani
DESCRIPTION:ACCOGLIERE E DARE VOCE A CHI DIFENDE I DIRITTI UMANI \nSabato 30 settembre\, ore 17.00\nSala Consiliare del III Municipio di Roma\nPiazza Sempione\, 15 \n  \nIn ogni parte del mondo\, governi\, gruppi armati\, aziende e altre entità potenti che vedono i propri interessi minacciati cercano di mettere a tacere chi protesta e chi manifesta il proprio dissenso\, in particolare i difensori dei diritti umani. \nCome è possibile supportare i difensori dei diritti umani a rischio nel mondo attraverso programmi di accoglienza specifica? Quale può essere il ruolo dei territori? Per provare a rispondere a queste e ad altre domande\, Amnesty International Italia e Municipio III di Roma organizzano la conferenza “Accogliere e dare voce a chi difende i diritti umani”. \n  \nIntervengono: \nLuca Blasi\, Assessore del III Municipio con delega in materia di Politiche Culturali e Diritto all’Abitare \nLivio Pepino\, già magistrato e presidente di Magistratura democratica\, direttore delle Edizioni Gruppo Abele \nFrancesco Martone\, portavoce della Rete In Difesa di \nFrancesca Loffari\, Institutional Affairs Senior Officer Amnesty International Italia \nMohamed Dihani\, difensore dei diritti umani del popolo Saharawi \nNour Khalil\, difensore dei diritti umani e fondatore dell’associazione Refugees Platform in Egypt \nModera: Laura Renzi\, Campaign Manager Amnesty International Italia \n  \nSarà inoltre possibile vedere la mostra fotografica “Proteggo la protesta”: 17 fotografie di altrettante proteste che hanno avuto luogo in diversi paesi del mondo. \n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Ho un orgoglio che non passa. Una serata a Milano contro la discriminazione.
DESCRIPTION:HO UN ORGOGLIO CHE NON PASSA\nUna serata contro la discriminazione\nLunedì 24 giugno 2024 dalle ore 19.00\nBASE Milano – Via Bergognone\, 34 – Milano \nIl 24 giugno\, attraverso arte e diritti\, parleremo di come vengono discriminate le persone appartenenti alla comunità Lgbtqia+ e di come possiamo lottare contro queste discriminazioni. La serata alternerà le testimonianze di associazioni con momenti di musica e cabaret\, insieme ad artist* queer e bipoc. \nEcco la scaletta definitiva: \n19:00 Amnesty\n19:05 Sentinelli Milano\n19:20 Andera (cantante)\n19:35 Rete Genitori Rainbow \n19:50 Gaza FreeStyle\n20:05 Yasmine Aljarba\n20:35 Sonolunicamia\n20:20 Queering the Map \n21.10 Bplus Milano\n21.25 Poesia (Ivan)\n21:40 Marta Dis Standup\n21:55 Kollettivo Drag King\n22:10 Madame Horiente\n22:25 Morgan the Fairy\n22:40 Kaze \n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n  \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Webinar Verità e giustizia per Mario Paciolla
DESCRIPTION:Verità e giustizia per Mario Paciolla\nwebinar\nMercoledì 13 marzo dalle ore 19.00 \nMario Paciolla\, nato a Napoli il 28 marzo 1987\, era un cooperante\, giornalista\, attivista e volontario italiano\, morto durante l’esercizio delle sue funzioni di osservatore Onu dell’accordo tra governo e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc).  Paciolla si trasferisce in Colombia nel 2016 come volontario per una Ong  (Peace Brigades International). Nel  2018 inizia la collaborazione con le Nazioni Unite come osservatore per la verifica del corretto svolgimento degli accordi di pace tra il governo e le Farc.\nIl 15 luglio 2020 viene ritrovato il corpo di Mario Paciolla nella sua casa San Vicente del Caguán circa 700 km a sud di Bogotà. I giornali parlano di suicidio\, la famiglia non crede a questa ipotesi e la Procura di Roma apre un’indagine contro ignoti per omicidio. \nPer capire cosa sia successo in questi anni di indagini e depistaggi\, abbiamo organizzato un webinar di approfondimento con Anna Motta e Pino Paciolla\, genitori di Mario\, Gianpaolo Contestabile\, giornalista in Messico\, Valentina Barile\, Consigliera nazionale FNSI e Simone Ferrari\, ricercatore e giornalista. Partecipa Tina Marinari\, campaign manager di Amnesty International Italia. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. Riceverai il link per seguire l’incontro il 13 marzo. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Il Golpe - Reading teatrale che racconta il colpo di stato in Cile
DESCRIPTION:Il Golpe\nReading teatrale che racconta il colpo di stato in Cile\na cinquant’anni dall’11 settembre 1973.\nDi e con Elisabetta Vergani e Danilo De Biasio\nVenerdì 26 gennaio\, ore 19:30\npresso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli\, Viale Pasubio 5 – Milano \n  \nIl reading nasce dalla cooperazione tra Radio Popolare\, Danilo De Biasio ed Elisabetta Vergani e racconta uno degli eventi più significativi della storia contemporanea: il colpo di stato in Cile dell’11 settembre 1973. \nIl reading riunisce materiale d’archivio\, interviste\, registrazioni e letture a formare una drammaturgia originale sul colpo di stato cileno del 1973. \n“Il golpe” è un pugno allo stomaco\, è un’immersione nelle profondità del tradimento politico e della violenza\, è il racconto di un evento indelebile della storia contemporanea: il colpo di stato in Cile dell’11 settembre 1973 che instaurò la dittatura di Pinochet\, al posto del governo democratico di Allende. Sono passati 50 anni e più generazioni stanno ancora facendo i conti con quei tragici fatti. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Ho un orgoglio che non passa: una serata contro la discriminazione
DESCRIPTION:Ho un orgoglio che non passa: una serata contro la discriminazione \nUn evento con testimonianze\, musica\, cabaret\, che vedrà coinvolte associazioni e artisti \nMercoledì 21 giugno dalle 19.00 alle 23.00 circa \nBASE Milano – Via Bergognone 34\, Milano \n  \nOrientamento sessuale\, identità di genere\, espressione di genere e caratteri sessuali sono causa di discriminazione\, esclusione sociale ed economica in moltissimi stati del mondo. \nLa comunità Lgbtqia+ subisce trattamenti iniqui su ampia scala che colpiscono molti aspetti della vita pubblica e privata delle persone\, esponendole a molteplici violazioni dei diritti umani: stigmatizzazione\, aggressioni\, criminalizzazione\, bullismo\, discriminazioni nel mondo del lavoro\, nell’accesso ai servizi sanitari\, nel godimento dei diritti sessuali e riproduttivi e del diritto a formare una famiglia. \nSpesso accade che le persone Lgbtqia+ siano aggredite\, picchiate e persino uccise per ciò che sono. \nPer questo\, noi di Amnesty International Italia\, vogliamo dire no alla discriminazione e farlo grazie al supporto di altre associazioni amiche\, così come grazie alle persone che metteranno a disposizione la loro arte per passare insieme una serata all’insegna della musica\, del teatro\, ma soprattutto dei diritti. \nCon noi ci saranno Rete Lenford\, I Sentinelli\, Famiglie Arcobaleno\, Antonia Monopoli responsabile dello Sportello Trans Ala Milano\, Arcigay Milano. Ad oggi hanno confermato la loro presenza The Canter\, Renato Franchi and his band\, Anna Maria Chiarito\, Fernando e le Amoh\, Vick Who\, Carla Diletta e Madame Horiente. \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:RSA e diritti umani: lezioni apprese e accountability a tre anni dalla pandemia
DESCRIPTION:“RSA e diritti umani: lezioni apprese e accountability a tre anni dalla pandemia” \nMercoledì 17 maggio dalle 15.30 alle 17.30 \npresso la Rappresentanza del Parlamento Europeo – Via IV Novembre\, 149 (Palazzo Campanari)\, Roma \n  \nIl Covid-19 ha messo a dura prova i sistemi sanitari e sociosanitari di tutto il mondo. Le carenze e criticità già presenti a livello strutturale hanno esacerbato le conseguenze di una pandemia che ha avuto conseguenze altissime in termini di mortalità e morbilità. \nNegli ultimi anni\, Amnesty International ha pubblicato due importanti dossier (Abbandonati\, Messi a tacere e inascoltati) nei quali si denunciavano violazioni del diritto alla vita\, alla salute\, alla non discriminazione\, alla vita privata e familiare e al diritto di non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti. \nAnche il Garante Nazionale per le persone private della libertà personale è intervenuto a varie riprese per segnalare le criticità legate all’isolamento prolungato e ai rischi incrementati di ricorso a tecniche di contenzione e a maltrattamenti. Queste stesse preoccupazioni hanno anche portato il Comitato di Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa ad effettuare per la prima volta un monitoraggio in alcune strutture residenziali sociosanitarie durante la missione di terreno effettuata nel 2022. \nNonostante le tante criticità sollevate\, le autorità italiane non hanno ancora avviato un processo organico di accountability\, che abbia un approccio basato sui diritti umani e che possa impedire che le stesse criticità si ripresentino in futuro. \n  \nIntervengono: \nSaluti istituzionali di Rosa D’Amato\, Parlamentare Europea e membro della commissione COVI – democracy & fundamental rights. \nMauro Palma\, Garante Nazionale per le persone private di libertà personale: presentazione raccomandazioni finali del mandato. \nChristian Loda\, membro del segretariato del Comitato Prevenzione della Tortura del Consiglio D’Europa: presentazione raccomandazioni del rapporto di missione in Italia realizzato nel 2022. \nFrancesca Loffari\, Amnesty International Italia: diritti umani fondamentali violati nelle residenze socio-sanitarie per anziani in Europa tra mancata trasparenza e impunità. \nLetizia Caselli\, promotrice Comitato Residenza Paradiso di Ferrara e attivista Amnesty International Italia: maltrattamenti degli anziani nelle Rsa italiane durante e dopo il Covid. Limitazione del diritto di espressione per chi vuole denunciare l’argomento. \nFernanda Cervetti\, giudice\, presidente del M.A.G.E.D. e membro dell’IAWJ: Ageismo In Italia. \nConsuelo Locati\, avvocata e legale familiari vittime Covid 19 #Sereni e sempre uniti: accountability in Italia e strumentalizzazione politica. Lezioni apprese ad oggi. \nModerazione: Maddalena Oliva\, vicedirettrice del Fatto Quotidiano. \n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:"La pena di morte nel mondo" - Conferenza di lancio del nuovo rapporto
DESCRIPTION:“La pena di morte nel mondo” – Conferenza di lancio del nuovo rapporto \nMartedì 16 maggio – Ore 15.30 \nVia G. Chiabrera\, 199\, Aula Tesi\, II piano.\nDipartimento di Scienze Politiche\, Università degli Studi Roma Tre \n  \nAmnesty International si oppone incondizionatamente alla pena di morte\, ritenendola una punizione crudele\, disumana e degradante ormai superata\, abolita nella legge o nella pratica (de facto)\, da più di due terzi dei paesi nel mondo. \nLa pena di morte viola il diritto alla vita\, è irrevocabile e può essere inflitta a innocenti. Non ha effetto deterrente e il suo uso sproporzionato contro poveri ed emarginati è sinonimo di discriminazione e repressione. \nOggi\, più di due terzi dei paesi al mondo ha abolito la pena capitale per legge o nella pratica. \nDurante l’incontro saranno presentati i dati sulle esecuzioni e le condanne a morte registrate nel 2022. \n  \nIntervengono: \n\nTina Marinari\, Campaigner di Amnesty International\nAntonio D’Alessandri\, Delegato al coordinamento delle attività di Terza Missione\, Dipartimento di Scienze Politiche\nDirettivo MSOI Roma\n\n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Torino: il 13 aprile la conferenza "Proteggere la madre terra\, difendere i diritti umani"
DESCRIPTION:“PROTEGGERE LA MADRE TERRA\, DIFENDERE I DIRITTI UMANI” \n13 aprile 2023\, ore 17 \nSalone Congressi Fabbrica delle “E”\, Corso Trapani\, 91/b\, Torino \n  \nNegli ultimi anni\, si sono intensificate in tutto il mondo le mobilitazioni per la giustizia climatica\, la difesa dell’ambiente e contro gli impatti ambientali e sociali di grandi infrastrutture. A queste i governi hanno troppo spesso risposto criminalizzando le persone e i movimenti\, delegittimando le proteste e tentando di mettere a tacere il dissenso attraverso azioni legali aggressive. Le difensore e i difensori dell’ambiente svolgono un ruolo cruciale per salvaguardare l’ambiente ed il loro contributo è protetto e riconosciuto dalle Nazioni Unite. Ciononostante\, vengono minacciati\, criminalizzati\, incarcerati o uccisi in molti paesi nel mondo.\nAnche in Italia\, oggi\, chi si batte per proteggere e promuovere i diritti umani e ambientali e per la giustizia climatica rischia l’arresto in flagranza\, processi per direttissima\, fogli di via o detenzione\, anche in presenza di azioni pacifiche e nonviolente. Per tali ragioni\, “In Difesa di – per i diritti umani e chi li difende”\, rete di associazioni e organizzazioni attive in Italia che si occupa di promuovere e tutelare il lavoro di difensore e difensori dei diritti umani\, intende avviare un confronto su questi temi con Michel Forst\, Relatore speciale delle Nazioni Unite per i difensori dell’ambiente e con rappresentanti di movimenti e associazioni attivi in Italia in campagne per la giustizia climatica e l’ambiente.\nCompito del Relatore speciale sui difensori dell’ambiente\, istituito nel 2021 nel quadro della Convenzione di Aarhus sulla democrazia ambientale\, è quello di proteggere qualsiasi persona che subisca o sia a rischio imminente di penalizzazione\, persecuzione o molestia per aver cercato di esercitare il proprio diritto a proteggere l’ambiente. Il Relatore speciale si troverà in Italia per realizzare la sua prima visita di monitoraggio e di raccolta di dati sulla situazione dei difensori dell’ambiente nel nostro paese. \nNe discuteremo con: \n\nMichel Forst\, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui difensori dell’ambiente\nDana Lauriola\, Portavoce movimento NO Tav\nUn rappresentante della Convenzione di Aarhus in Italia\nFrancesco Martone\, Portavoce della Rete In Difesa di\nLivio Pepino\, Direttore Edizioni Gruppo Abele\nAnna Castoldi\, di Ultima Generazione\n\nModererà: Marina Forti\, giornalista \nIn chiusura porteranno i loro saluti Heber Tegría Uncaría\, rappresentante di AsoUwa\, e Liliana Rios Roa\, del Movimiento Político de Masas Social y Popular del Centro Oriente de Colombia \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:Sex-work: tra diritti negati e stereotipi
DESCRIPTION:Sex-work: tra diritti negati e stereotipi\n23 febbraio 2023\, ore 18\nMilano – Casa dei Diritti – Via E. de Amicis\, 10\n  \nDa anni ci impegniamo a sviluppare politiche a sostegno della piena decriminalizzazione di ogni aspetto relativo al sex work di natura consensuale. La richiesta agli stati è quella di assicurare che i/le sex workers abbiano completa e uguale protezione dallo sfruttamento\, dal traffico di esseri umani e dalla violenza. \nRicordiamo\, infatti\, che le violazioni cui vanno incontro i/le sex workers comprendono: violenza fisica e sessuale\, arresti e detenzioni arbitrarie\, estorsioni\, intimidazioni\, traffico di esseri umani\, l’obbligo di sottoporsi a test dell’Hiv e a interventi medici. \nI/le sex workers possono anche essere esclusi/e dall’assistenza sanitaria\, dall’accesso all’edilizia pubblica e da altre protezioni di tipo sociale e giuridico. \nQuello del sex-work è da sempre un tema dibattuto e complesso da affrontare\, per questo\, vogliamo farlo con esperte che si occupano di vari aspetti di questo mondo\, aprendo le porte a un pubblico interessato all’argomento\, con l’obiettivo di ribadire la posizione di chi\, ora e sempre\, sosterrà che il “sex-work is work” (il sex- work è lavoro). \nInterverranno: \n\nTina Marinari – Amnesty International Italia\nMiriam Pasqui – Progetto anti-tratta “Derive e Approdi”\nElettra Arazath – Associazione Swipe\nDiana De Marchi – Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano\n\nModera Martina Scrivani\, di Amnesty International Italia.  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento.
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SUMMARY:La protesta\, la musica\, i diritti
DESCRIPTION:La protesta\, la musica\, i diritti\n10 Dicembre\, giornata internazionale dei diritti umani\nore 16\, Maxxi – Via Guido Reni\, 4a\, Roma\n  \nIl 10 dicembre Amnesty International Italia organizza un evento per tenere viva l’attenzione sull’importanza di difendere i diritti umani e ricordare il direttore generale Gianni Rufini\, prematuramente scomparso lo scorso anno. \nL’evento prevede la presentazione di “Proteggo la protesta”\, la nuova campagna con cui Amnesty International intende sfidare gli attacchi globali al diritto di protesta pacifica\, sostenendo tanto coloro che nel mondo manifestano pacificamente quanto le cause dei movimenti sociali che spingono al cambiamento per la realizzazione dei diritti umani. \nInoltre\, sarà presentato in anteprima assoluta un estratto del documentario “Rumore – Human Vibes” della regista Simona Cocozza\, che racconta attraverso interviste\, materiale di repertorio e video inediti il premio che da 25 anni Amnesty International Italia conferisce a big della musica italiana che hanno saputo raccontare\, con una canzone\, cosa sono i diritti umani. Sarà un’occasione per riflettere su come l’arte e in particolare la musica siano un potente strumento per parlare di diritti umani e promuovere il loro rispetto. \nIl documentario integrale\, in uscita nel 2023\, è prodotto da Amnesty International Italia\, Samantha Cito per Flicktales e Simona Cocozza per Giallomare Film. \nInterverranno tra gli altri: \n– Ascanio Celestini\, attore\, regista e scrittore \n– Parisa Nazari\, attivista iraniana per i diritti umani \n– Nour Khalil\, ricercatore egiziano e attivista per i diritti umani di Refugees Platform \n– Sergio Marchese\, attivista di Fridays For Future Milano \n– Simona Cocozza\, regista \n– Laura Renzi\, campaigner di Amnesty International Italia \n– Riccardo Noury\, portavoce di Amnesty International Italia \n  \nPer partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form. I posti sono limitati. \n\n\n\nIscriviti all’evento\nNon è più possibile iscriversi a questo evento. \n\n\n*Il premio Amnesty\, istituito nel 2003 è stato vinto da “Il mio nemico” di Daniele Silvestri\, “Pane e coraggio” di Ivano Fossati\, “Ebano” dei Modena City Ramblers\, “Rwanda” di Paola Turci\, “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani\, “Canenero” dei Subsonica\, “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela\, “Mio zio” di Carmen Consoli\, “Genova Brucia” di Simone Cristicchi\, “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia\, “Gerardo nuvola ‘e Polvere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini\, “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè\, “Scendi giù” di Alessandro Mannarino\, “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato\, “Ballata triste” di Nada\, “L’uomo nero” di Brunori Sas\, “Salvagente” di Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote\, “Io sono l’altro” di Niccolò Fabi e “Dalle mie parti” dei Negramaro.
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SUMMARY:Il ruolo della cooperazione internazionale nella difesa dei diritti umani: il caso Palestina
DESCRIPTION:Ciclo di seminari\n “Il ruolo della cooperazione internazionale nella difesa dei diritti umani: il caso Palestina”\n  \nOrario 12:30 – 14 \nPiattaforma zoom \n  \nSeminario 1: 1 giugno – Il ruolo della Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati \nRelatrice: Francesca Albanese\, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati \n  \nSeminario 2: 8 giugno – Il “caso Palestina” presso la CPI \nRelatore: Triestino Mariniello\, Reader in Law alla Liverpool John Moores University e membro del team di rappresentanza delle vittime di Gaza davanti alla CPI \n  \nSeminario 3: 13 giugno – L’impatto delle misure restrittive sul lavoro delle organizzazioni della società civile in Palestina. \nRelatrice: Alessandra Annoni\, Professoressa associata di Diritto internazionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara\, e vicedirettrice del centro Macrocrimes \n  \nSeminario 4: 22 giugno – Presentazione del rapporto di AI sull’apartheid israeliano contro i palestinesi \nRelatrici: Grazia Careccia\, Deputy Regional Director\, Middle East and North Africa Region Amnesty International – International Secretariat e Tina Marinari\, campaign manager\, Amnesty International Italia \n  \nIncontro finale: 28 giugno – conclusioni e proposte di rete \n  \n\n\n\nIscriviti\nNon è più possibile iscriversi a questo evento. \n\n\n 
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