Odio online: diritti invisibili, ma l’intolleranza dilaga

26 Aprile 2022

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di Martina Chichi, campaigner

Trent’anni: sono quelli “compiuti” dalla legge italiana sulla cittadinanza il 5 febbraio 2022, tra le voci dei nuovi italiani che ne chiedono una riforma ormai divenuta improcrastinabile e un dibattito pubblico che non concede spazio. Un silenzio che impressiona, considerando che la riforma riguarda una moltitudine di persone: lo ius culturae, affossato nel 2017 e poi tirato di nuovo in ballo (ancora una volta in modo infruttuoso) nel 2019, avrebbe consentito a 800.000 giovani di ottenere la cittadinanza italiana, secondo una stima fatta all’epoca dalla fondazione Leone Moressa. È la ragione per cui lo abbiamo scelto come focus della quin- ta edizione del Barometro dell’odio di Amnesty International, il monitoraggio che misura il livello di intolleranza online, su Facebook e Twitter, coinvolgendo gli attivisti del territorio nel lavoro di catalogazione dei contenuti osservati e gli esperti della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio nell’analisi.

 

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