Nuova Zelanda - Amnesty International Italia

NUOVA ZELANDA

Capo di stato: regina Elizabeth II, rappresentata da Patricia Lee Reddy
Capo di governo: Jacinda Ardern (subentrata a Bill English a ottobre)

La Nuova Zelanda ha ricevuto critiche per i suoi servizi di salute mentale, per le strutture di detenzione, per l’alto tasso d’incarcerazione dei nativi māori, per le scarse condizioni sanitarie e di benessere dei minori.

SISTEMA GIUDIZIARIO IN NUOVA ZELANDA

Il tribunale Waitangi, una commissione permanente d’inchiesta, ha rilevato che il governo non aveva indicato come priorità la riduzione dell’alto tasso di recidive tra le comunità māori ed era contravvenuto ai suoi obblighi secondo il Trattato di Waitangi. La commissione ha chiesto un’azione concreta urgente per ridurre questa percentuale.

Il meccanismo nazionale di prevenzione ha rilevato che i māori erano presenti in modo sproporzionato in tutti i centri detentivi. Sono rimasti motivo di preoccupazione i casi di persone con problemi di salute mentale e disabilità in detenzione.

Analisi separate condotte dal difensore civico e da un esperto indipendente incaricato dalla commissione per i diritti umani hanno evidenziato il frequente ricorso all’isolamento prolungato e a pratiche di contenimento nei luoghi di detenzione, nonché l’eccessiva applicazione di tali strumenti nei confronti delle persone appartenenti alle minoranze etniche. L’impiego di “letti contenitivi” e/o di cinture di contenzione in unità a rischio è stato ritenuto equivalente a punizione o trattamento crudele, disumano o degradante. È stata ritenuta inappropriata la separazione di minori e giovani in reparti di “sicurezza”, all’interno delle residenze di “cura e protezione”.

RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO IN NUOVA ZELANDA

Il governo ha annunciato il quadro del suo programma pilota di sponsorizzazioni da parte della comunità per il reinsediamento dei rifugiati, che avrebbe dovuto iniziare a fine anno. La nuova categoria di rifugiati consente a gruppi della comunità di patrocinare l’ingresso in Nuova Zelanda di 25 rifugiati.

DIRITTI DEI MINORI IN NUOVA ZELANDA

Un rapporto dell’Unicef ha espresso preoccupazione sulle condizioni di salute e di benessere dei minori in Nuova Zelanda, a causa dell’alto tasso di gravidanze precoci, mortalità neonatale e suicidi tra gli adolescenti. Il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale ha raccomandato l’istituzione di un’inchiesta indipendente per indagare sulle violenze subite dai minori, in gran parte di etnia māori, nelle strutture statali di assistenza negli anni Cinquanta e Novanta.

GIUSTIZIA INTERNAZIONALE

Le autorità si sono rifiutate di appoggiare un’inchiesta indipendente sui presunti crimini di diritto internazionale commessi dalla forza di difesa neozelandese durante un raid in Afghanistan nel 2010, che provocò la morte di civili. Alcuni avvocati hanno avviato una causa civile per chiedere una revisione giudiziaria a nome delle presunte vittime afgane.

DIRITTO ALLA SALUTE IN NUOVA ZELANDA

Il revisore generale dei conti ha rilevato che i problemi nell’accesso all’alloggio, alla riabilitazione e ad altri servizi hanno portato al trattenimento per anni di pazienti all’interno di strutture per la salute mentale.

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