Estonia - Amnesty International Italia

REPUBBLICA D’ESTONIA

Capo di stato: Kersti Kaljulaid
Capo di governo: Jüri Ratas

Una bozza di modifica alla legge sull’asilo avrebbe aumentato il rischio di refoulement per i rifugiati condannati alla reclusione per alcune tipologie di reato. La Corte suprema ha stabilito che la legge sulla famiglia non proibisce il riconoscimento di matrimoni tra persone dello stesso sesso registrati in altri paesi.

RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO NELLA REPUBBLICA D’ESTONIA

A fine anno, l’Estonia aveva ricollocato 141 richiedenti asilo da Italia e Grecia, secondo il programma di ricollocazione d’emergenza dell’Eu; tuttavia, 71 di questi avevano lasciato il paese prima della fine dell’anno.

In conformità con la decisione emessa a novembre 2016 dalla corte di appello di Tallinn, che aveva emesso un verdetto contrario all’applicazione generalizzata del concetto di “paese terzo sicuro” per le domande di richiedenti asilo entrati nel paese dalla Federazione Russa, sono stati valutati i requisiti di otto richieste di asilo individuali. A fine anno, i casi erano ancora pendenti.

A maggio, il governo ha presentato una bozza di modifica alla legge sull’asilo, che aumentava il numero delle eccezioni nelle quali il refoulement (cioè il ritorno forzato di persone in paesi dove erano a rischio reale di persecuzione) era permesso, a situazioni in cui i rifugiati erano stati condannati alla reclusione per alcune tipologie di reato. L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha espresso il timore che la modifica proposta non fosse conforme alla Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati. In particolare, ha raccomandato al governo di chiarire il termine “pericolo per la comunità dell’Estonia”, che era compreso tra le ragioni per l’espulsione di un rifugiato dal paese.

Un certo numero di rifugiati ha affrontato una situazione d’incertezza giuridica e difficoltà nell’accedere ai servizi, in conseguenza della decisione di marzo 2016 emessa dalla Corte suprema, secondo la quale i richiedenti asilo che ottenevano una decisione negativa perdevano immediatamente il loro status. La Ngo Centro estone per i diritti umani (Estonian Human Rights Centre) ha espresso preoccupazione in merito all’accesso all’assistenza legale per i richiedenti asilo trattenuti nei centri di detenzione. Questa mancanza di accesso ha colpito in modo particolare i richiedenti asilo entrati nel paese attraverso il confine con la Russia.

I reati di matrice razzista contro rifugiati e migranti hanno continuato a non essere pienamente indagati.

DISCRIMINAZIONE NELLA REPUBBLICA D’ESTONIA

Erano 80.000 le persone residenti in Estonia rimaste apolidi, circa il sette per cento della popolazione, in maggioranza russofone. I rom hanno continuato a subire discriminazione nel godimento di un’ampia gamma di diritti sociali ed economici.

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE NELLA REPUBBLICA D’ESTONIA

A giugno, la Corte suprema ha stabilito che, nonostante la legge sulla famiglia non prevedesse il matrimonio delle coppie omosessuali, questa non precludeva il riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso registrati in altri paesi. La decisione riguardava una coppia lesbica estone e americana, inizialmente costretta a lasciare l’Estonia dopo che le autorità si erano rifiutate di fornire a una delle partner il permesso di soggiorno.

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