Lettonia - Amnesty International Italia

REPUBBLICA DI LETTONIA

Capo di stato: Raimonds Vējonis
Capo di governo: Māris Kučinskis

Sono continuate a pervenire segnalazioni di maltrattamenti dei detenuti da parte degli agenti delle forze di polizia e le condizioni carcerarie sono rimaste mediocri. Un portale di notizie ha ricevuto una multa sproporzionata per diffamazione, che ha fatto sorgere timori per il diritto alla libertà d’espressione. Il governo ha presentato una proposta di legge che discriminerebbe le donne che indossano il velo integrale nei luoghi pubblici.

PROCESSI INIQUI NELLA REPUBBLICA DI LETTONIA

A gennaio 2017, la Corte europea dei diritti umani ha stabilito che la Lettonia aveva violato la Convenzione europea sui diritti umani, anche in riferimento all’art. 6, per il superamento della durata ragionevole di un procedimento giudiziario nel caso di un uomo che aveva chiesto un risarcimento per le lesioni fisiche, inflittegli da un agente di polizia durante il suo arresto, avvenuto nel 1995.

L’uomo aveva denunciato di aver perso la vista in seguito alle percosse e ai calci dell’agente. Sebbene il responsabile fosse stato condannato per maltrattamenti nel 2003, il ricorrente non aveva ricevuto riparazione adeguata.

DETENZIONE NELLA REPUBBLICA DI LETTONIA

A giugno, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura ha chiesto alle autorità di affrontare il problema della violenza tra reclusi e di migliorare l’accesso dei detenuti alle cure mediche. Il Comitato ha anche espresso preoccupazione per le denunce di uso eccessivo della forza da parte degli agenti di polizia durante il fermo e per gli interrogatori dei sospettati in assenza dei loro avvocati.

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE NELLA REPUBBLICA DI LETTONIA

A gennaio 2017, l’Alta corte di Riga ha ordinato al portale di notizie Tvnet di pagare un’ammenda di 50.000 euro per aver danneggiato la reputazione del Teatro nazionale d’opera e balletto della Lettonia. Tvnet aveva pubblicato un articolo in cui criticava il teatro per essere diventato una “taverna alla corte di Putin”.

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha definito sproporzionata l’entità dell’ammenda e ha espresso preoccupazione per gli effetti negativi di tale misura sul diritto alla libertà d’espressione nel paese.

DISCRIMINAZIONE NELLA REPUBBLICA DI LETTONIA

Ad agosto, il governo ha presentato una bozza di legge che proibiva a tutti gli effetti l’uso del velo integrale in pubblico. Il ministero della Giustizia ha sostenuto che tale misura avrebbe protetto il benessere e la moralità, nonché facilitato l’integrazione dei migranti. Voci critiche hanno definito tale norma discriminatoria e sproporzionata.

RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO NELLA REPUBBLICA DI LETTONIA

La Lettonia ha proseguito la costruzione della recinzione lungo il confine con la Russia, il cui completamento era previsto per il 2019, che coprirà un’area di 90 chilometri, con l’obiettivo dichiarato di impedire un “afflusso di migranti”.

Nel quadro dei progetti di ricollocazione e reinsediamento dell’Eu, la Lettonia si era impegnata a ricollocare 481 richiedenti asilo provenienti da Grecia e Italia. Fino a maggio ne aveva ricollocati 308.

DIRITTI DELLE DONNE NELLA REPUBBLICA DI LETTONIA

A marzo, il ministro del Welfare ha annunciato che il governo avrebbe ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) entro la fine del 2018.

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