Lituania - Amnesty International Italia

REPUBBLICA DI LITUANIA

Capo di stato: Dalia Grybauskaitė
Capo di governo: Saulius Skvernelis

La presidente ha firmato una legge che discriminava le persone lesbiche, gay e bisessuali. Il parlamento ha esaminato una legge che avrebbe gravemente limitato l’accesso all’aborto.

La Lituania ha offerto il visto a due gay della repubblica russa della Cecenia, che temevano per la loro incolumità. In due casi separati, un tribunale distrettuale ha emesso sentenze favorevoli a due persone transgender, che cercavano di cambiare i loro documenti d’identità senza sottoporsi a interventi chirurgici di riattribuzione del genere.

VAGLIO INTERNAZIONALE

Il caso di Abu Zubaydah vs. Lituania è rimasto pendente dinanzi alla Corte europea dei diritti umani. Abu Zubaydah ha denunciato di essere stato vittima di sparizione forzata e in seguito torturato in un centro segreto di detenzione della Cia ad Antaviliai, nei sobborghi della capitale lituana Vilnius, tra il 2005 e il 2006.

A settembre, il Comitato delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate ha sollecitato la Lituania a indagare sul proprio coinvolgimento nei programmi di rendition e detenzione segreta gestiti dagli Stati Uniti, a chiamare a rispondere le persone responsabili e a fornire alle vittime idonei risarcimenti e riparazioni.

RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO NELLA REPUBBLICA DI LITUANIA

A maggio, la Lituania ha offerto il visto d’ingresso a due uomini ceceni che stavano cercando protezione internazionale al di fuori della Russia per il timore di persecuzioni a causa del loro orientamento sessuale. Il provvedimento è seguito alle denunce di rapimento, tortura e altri maltrattamenti e, in alcuni casi, di uccisioni di uomini sospettati di essere gay avvenuta in Cecenia (cfr. Federazione Russa).

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE NELLA REPUBBLICA DI LITUANIA

Ad aprile, il tribunale distrettuale della città di Vilnius ha ordinato all’ufficio di stato civile di cambiare i documenti d’identità a una persona transgender, che aveva richiesto il riconoscimento legale del genere senza doversi sottoporre a un intervento chirurgico per la riattribuzione del genere.

A maggio, la corte ha stabilito che l’ufficio di stato civile doveva cambiare l’indicazione di genere e il numero d’identità personale di un’altra persona transgender che ne aveva fatto richiesta.

A luglio, la presidente ha firmato una modifica alla legge sulle pari opportunità, che definisce i membri di una famiglia come “coniugi o discendenti diretti”, escludendo a tutti gli effetti i partner non sposati e perciò impedendo alle coppie omosessuali, ma non solo, di essere considerate legalmente membri di una famiglia.

DIRITTI SESSUALI E RIPRODUTTIVI NELLA REPUBBLICA DI LITUANIA

A ottobre, il parlamento ha esaminato un progetto di legge presentato dal partito politico Azione elettorale dei polacchi in Lituania. Se approvato, limiterebbe l’accesso delle donne all’aborto nei casi in cui la gravidanza costituisce un rischio per la vita o la salute della donna o quando è la conseguenza di uno stupro.

Continua a leggere

Ultime notizie sul paese