Tigray, due anni di conflitto

24 Gennaio 2023

©UNICEF Ethiopia/2021/Mulugeta Ayene

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TIGRAY, DUE ANNI DI CONFLITTO

di Beatrice Gnassi, ufficio del portavoce

 

Dal 2020, Amnesty International ha documentato gravi violazioni dei diritti umani da parte di tutte le parti in conflitto nella regione del Tigray, che potrebbero configurarsi come crimini di guerra e di diritto internazionale. A causa del conflitto in corso, la regione è stata in gran parte isolata dal mondo esterno. Gli operatori umanitari hanno riferito ad Amnesty International di accuse credibili di numerose vittime civili dovute ad attacchi diretti ai civili e ad attacchi indiscriminati alle infrastrutture da quando, ad agosto, è scoppiato l’ultimo ciclo di scontri tra esercito federale e forze del Tigray. Nei mesi di agosto e settembre, molteplici attacchi aerei a Mekelle e Adi Daero hanno ucciso centinaia di civili, compresi bambini. Tra il 6 e il 12 settembre 2022, l’esercito eritreo ha ucciso con esecuzioni extragiudiziali almeno 40 persone, tra cui rifugiati eritrei, nella città di Sheraro. A ottobre 2022, l’esercito etiope ha riconquistato tre città dalle forze del Tigray, tra cui Shire, in cui vivono moltissimi sfollati interni.

 

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