Ho visto donne che hanno finito le loro lacrime - Amnesty International Italia

Ho visto donne che hanno finito le loro lacrime

 

Migliaia di donne e ragazze e alcuni uomini che hanno subito stupri nel corso di aggressioni sessuali di natura etnica durante il conflitto in Sud Sudan.

I nostri ricercatori, insieme a 10 difensori dei diritti umani sudsudanesi, hanno raccolto e documentato gli orrori di queste violenze ascoltando 168 vittime di violenza sessuale, tra cui 16 uomini, in città e villaggi di quattro stati del Sud Sudan – Equatoria centrale, Jonglei, Alto Nilo e Unione – e in tre campi per rifugiati nel nord dell’Uganda.

In alcuni casi, gli aggressori hanno ucciso le donne dopo averle stuprate. Una donna che aveva cercato di resistere allo stupro ha subito la mutilazione della vagina con un coltello ed è morta quattro giorni dopo.

Con il nostro lavoro e grazie al sostegno di milioni di persone possiamo documentare e denunciare queste violazioni. Aiutaci anche tu.

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Sud Sudan, il conflitto è fuori controllo

Il conflitto del Sud Sudan è scoppiato nel dicembre 2013 dopo che il presidente Salva Kiir ha accusato il suo allora vice Riek Machar di aver tramato un colpo di stato. I vari successivi tentativi di negoziare la pace sono falliti e la violenza etnica è immediatamente ripresa.

Il conflitto sta avendo conseguenze devastanti sui civili, tra cui la carestia, ed è persino ipotizzabile un genocidio. Quella dei sud sudanesi è la più ampia crisi dei rifugiati del continente africano e la terza nel mondo, dopo quella di siriani e afgani.

I nostri ricercatori stanno documentando gli orrori e le violazioni dei diritti umani che sono in corso in Sud Sudan. Già sono diverse le documentazioni e i rapporti resi pubblici e che sono stato il frutto del nostro lavoro sul campo.

Il 24 luglio è uscito l’ultimo rapporto sulle violenze sessuali di massa.

Il 21 giugno una ricerca ha documentato lo sfollamento di massa della minoranza Shilluk.

Il 19 giugno in una prima ricerca quasi un milione di rifugiati del Sud Sudan abbandonati in Uganda.