Verificare i crimini e le violazioni dei diritti umani in Ucraina: il lavoro del Crisis Evidence Lab di Amnesty International

1 Aprile 2022

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In un periodo storico in cui la disinformazione e la misinformazione si diffondono con rapidità impressionante, poter fare ricerca in modo tempestivo è essenziale. Con questo scopo nasce il Crisis Evidence Lab di Amnesty International, un team multidisciplinare che utilizza strumenti di indagine digitale all’avanguardia per documentare a distanza le violazioni dei diritti umani.

Aiuta a garantire che le informazioni emerse dalle aree di conflitto siano tempestive, accurate e soddisfino le esigenze del lavoro sui diritti umani in situazioni di crisi.

Si tratta di un servizio fondamentale che permette di fare accertamenti anche in contesti in cui sarebbe troppo pericoloso per i ricercatori e le ricercatrici essere presenti sul territorio.

Come funziona il Crisis Evidence Lab in Ucraina?

Il Crisis Evidence Lab nasce con l’obiettivo di identificare e verificare i dettagli di possibili attacchi illegali che hanno ucciso o ferito civili e distrutto o danneggiato infrastrutture civili in Ucraina. Questa documentazione fornisce prove essenziali che possono essere successivamente utilizzate per accertare le responsabilità di queste violazioni.

Il Lab, infatti, raccoglie materiale audiovisivo e lo analizza per rilevare eventuali violazioni del diritto internazionale. Questo materiale include immagini satellitari, video e foto di attacchi e delle relative conseguenze, nonché immagini di resti di armi. Quando possibile, le prove sono corroborate da interviste fatte ai testimoni degli attacchi.

Di seguito è riportato un elenco degli attacchi delle forze russe in Ucraina che il Crisis Evidence Lab ha verificato fino ad oggi. Alcuni di questi, tra cui bombardamenti di ospedali e scuole, attacchi indiscriminati che hanno ucciso o ferito civili e l’uso di bombe a grappolo, possono costituire crimini di guerra ai sensi del diritto internazionale.

Di seguito una lista di attacchi verificati da Amnesty International:

17 febbraio: un asilo viene bombardato nella città di Stanytsia Luhanska, ferendo tre civili.

24 febbraio: un missile balistico colpisce l’ospedale di Vuhledar, uccidendo quattro civili.

24 febbraio: un quartiere residenziale è stato colpito a Kharkiv, uccidendo un uomo.

24 febbraio: un civile è stato ucciso a Uman.

25 febbraio: la scuola materna di Okhtyrka è stata colpita da bombe a grappolo, uccidendo tre civili, tra cui un bambino.

25 febbraio: un missile ha danneggiato la scuola n. 48 di Mariupol.

26 febbraio: un’arma esplosiva, molto probabilmente un proiettile di artiglieria, colpisce il secondo piano di un asilo nido a Chernihiv.

28 febbraio: un attacco con bombe a grappolo ha ucciso quattro civili, tra cui un bambino, e tre persone che raccoglievano acqua potabile a Kharkiv.

28 febbraio: alcuni civili, tra cui una donna morta in seguito, sono stati feriti dagli scioperi in via Klochkovskaya a Kharkiv.

28 febbraio: bombe a grappolo colpiscono un parcheggio, ferendo diversi civili a Kharkiv.

3 marzo: un attentato con una bomba a Chernihiv uccide 47 persone.

4 marzo: bombe a grappolo sono state sganciate nel sobborgo di Mala-Danylivka, a nord di Kharkiv

A questo link è possibile trovare i risultati dell’ultima ricerca con i dati aggiornati.

Cos’è il Crisis Evidence Lab?

Come parte del programma di risposta alle crisi di Amnesty International, il Crisis Evidence Lab riunisce investigatori open source, esperti di telerilevamento, analisti di armi, data scientist, sviluppatori e altri esperti ed esperte per condurre indagini digitali e raccontare le storie delle persone più colpite dal conflitto.

Il sito web del Crisis Evidence Lab offre uno spazio online per condividere best practice, nuove tecniche, risorse e guide, aiutando gli investigatori dei diritti umani a trarre vantaggio dalla grande quantità di informazioni condivise online ogni giorno.

Evidence Lab verifying video footage on human rights violations in Nigeria.

 

In che modo Evidence Lab identifica gli attacchi su cui indagare in Ucraina?

L’Evidence Lab riceve informazioni da una varietà di fonti, tra cui le cosiddette “citizen evidence”, ossia tutto quel materiale che è stato raccolto da civili o persone non esperte di diritti umani né investigatori.

Questo tipo di documentazione è spesso condivisa pubblicamente attraverso i social media come Twitter, Facebook e YouTube, e spesso mostra nel dettaglio violenze che altrimenti sarebbero passate inosservate. Il Lab riceve anche prove direttamente dai testimoni sul territorio.

Come verifica gli attacchi?

In base a quello che stanno cercando, i ricercatori e ricercatrici del Crisis Evidence Lab utilizzano diversi modi di verifica. Questi possono includere:

Localizzazioni cronologiche e geografiche

Per verificare le prove, bisogna confermare dove e quando è stato registrato un video o una foto. Questo può essere fatto incrociando il materiale con le immagini satellitari, fotografia da terra e altre informazioni pubblicamente disponibili. Un ricercatore o ricercatrice può guardare il paesaggio, gli alberi, gli edifici e le strade nelle immagini per verificare se corrispondono alle viste stradali o ad altre foto da un luogo noto.

Può anche analizzare l’andamento meteorologico e le ombre per verificare se corrispondono alle condizioni dichiarate da chi ha scattato la foto o il video.

Telerilevamento

I ricercatori e ricercatrici utilizzano le immagini satellitari e altri sensori come Radar e LiDAR per cercare segni rivelatori di attacchi, come ad esempio edifici distrutti, crateri, detriti, movimenti di truppe o armi. Una vista a volo d’uccello è importante anche per effettuare controlli incrociati e verificare potenziali bersagli e comprendere le dinamiche di questi attacchi.

Identificazioni di armi

Gli esperti di armi di Amnesty International analizzano foto, video e altri dati per verificare quali armi vengono utilizzate e se comportano violazioni dei diritti umani. Ciò potrebbe includere lo studio della forma di un cratere lasciato da un missile, la visione di video di attacchi aerei o l’esame di foto di resti di armi. I ricercatori e ricercatrici analizzano anche i dati sul commercio di armi per comprendere chi possiede quelle armi.

Testimoni oculari

Il Crisis Evidence Lab lavora con ricercatori che intervistano direttamente i testimoni oculari degli attacchi e raccolgono testimonianze che potrebbero corroborare le prove digitali.

Conservazione

Il Crisis Evidence Lab cataloga e conserva tutte le prove originali, insieme a tutte le sue verifiche e analisi per i meccanismi di responsabilità e giustizia. Miriamo a supportare le autorità competenti e a consegnare le nostre prove per garantire che gli autori delle violenze e degli attacchi siano tenuti a rispondere.

Perché è importante verificare gli attacchi?

Il Crisis Evidence Lab può lavorare sia sui singoli casi, documentando ciascun attacco nel modo più dettagliato possibile, sia sul quadro d’insieme, cercando pattern di violazioni e costruendo una sequenza temporale dettagliata degli eventi.  L’obiettivo è fornire un resoconto accurato degli eventi, combattendo la disinformazione e la misinformazione che spesso dilagano durante i conflitti e altre situazioni di crisi.

Questi sforzi nel reperire la documentazione sono utili anche per compilare un registro di prove affidabili che potrebbero essere successivamente utilizzate per denunciare gli autori di violazioni dei diritti umani.

Aiutiamo a raccontare le storie di persone che sono direttamente colpite da queste crisi e a dar loro voce, affinché queste ingiustizie non restino impunite.