“AFGHANISTAN: COSA FARE PER CHI È PARTITO E CHI È RIMASTO”

Milano – Arci Bellezza, Via Giovanni Bellezza 16/A

Il programma dell’evento del 18 settembre

Ore 18.00 – Il racconto e le proposte di testimoni e giornalisti

Il deteriorarsi delle condizioni in Afghanistan, già fortemente provato da una guerra civile strisciante, pone il Governo italiano e la comunità internazionale tutta di fronte all’obbligo di un’azione immediata in difesa dei diritti umani.

Amnesty International e il Festival dei Diritti Umani di Milano incontrano testimoni oculari di quello che è successo e ancora accade nel paese per offrire uno spunto di riflessione su quanto è possibile fare per chi è fuggito e chi è rimasto nel paese.

Con: Zahra Ahmadi, Enaiatollah Akbari, Mohammad Karimi, Riccardo Noury, Marta Serafini

 

Ore 20.00 – Conferimento del premio “Arte e diritti umani” 2021 di Amnesty International Italia con la partecipazione della Casa delle donne di Milano

Il premio “Arte e diritti umani”, istituito da Amnesty International Italia nel 2008, viene assegnato ogni anno a chi, attraverso la sua produzione artistica, ha contribuito a sensibilizzare e a mobilitare l’opinione pubblica in favore della difesa dei diritti umani. Negli anni scorsi è stato assegnato ad Alessandro Gassman, Modena City Ramblers, Giobbe Covatta, Paolo Fresu, Ivano Fossati, Antonio Pappano, Canzoniere Grecanico Salentino, Veronica Pivetti, Luca Bussoletti, Andrea Segre, Costanza Quatriglio, Gianluca Costantini, Gianmarco Saurino.

Il premio 2021 sarà assegnato al collettivo Amleta.

 

Ore 21.00 – Proiezione del film “Sembra mio figlio”, di Costanza Quatriglio

Con: Zahra Ahmadi, Danilo De Biasio, Dawood Yousefi, Costanza Quatriglio (contributo video)

Sembra mio Figlio, un film di Costanza Quatriglio

Sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, Ismail vive in Europa con il fratello Hassan. Quando Ismail riesce a trovare un contatto telefonico con sua madre, che però non lo riconosce, decide di partire e di tornare in Pakistan di persona per parlarle. Dovrà fare i conti con l’insensatezza della guerra e la crudele persecuzione del suo popolo, il popolo Hazara.In apertura, presentazione del film e il racconto di chi l’Afghanistan l’ha vissuto e lasciato

Per partecipare è necessaria la prenotazione iscrivendosi al form di seguito

Non è necessaria la tessera Arci, Green Pass obbligatorio.

 


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