Capo di stato e di governo: Tabaré Vázquez Rosas
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 3,4 milioni
Aspettativa di vita: 76,1 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 18/15‰
Alfabetizzazione adulti: 97,9%
La legge ha continuato a garantire l'impunità per i responsabili di violazioni dei diritti umani sotto la giunta militare (1973-1985).
José Mujica ha vinto le elezioni presidenziali di novembre.
La situazione dei diritti umani dell'Uruguay è stata esaminata nell'ambito dell'Esame periodico universale delle Nazioni Unite a maggio e il governo ha accettato le raccomandazioni espresse.
A ottobre, si è tenuto un referendum sulla proposta di abrogazione della legge sulla prescrizione delle istanze punitive dello stato del 1986 (legge sulla prescrizione), che impedisce la riapertura dei casi di presunte violazioni commesse durante i governi appoggiati dai militari. Tuttavia, la proposta non è riuscita a ottenere la maggioranza necessaria per l'abrogazione.
Nel periodo che ha preceduto il referendum, la Corte suprema uruguayana ha emesso una sentenza storica, secondo la quale la legge sulla prescrizione era incostituzionale. La sentenza è stata pronunciata relativamente al caso di Nibia Sabalsagaray, una giovane attivista che fu torturata e uccisa nel 1974. La sentenza e le decisioni dell'esecutivo di limitare l'applicazione della legge sono da considerarsi passi importanti per assicurare alla giustizia i perpetratori delle passate violazioni dei diritti umani.
Ad agosto, il senato ha approvato una legge sui risarcimenti per le vittime della repressione di stato sotto la giunta militare (1973-1985) e il precedente governo civile (1968-1973).
*A marzo, otto ex ufficiali militari e di polizia sono stati condannati a pene variabili dai 10 ai 25 anni di carcere per il ruolo avuto nella morte di 28 persone nell'ambito dell'Operazione Condor, un piano congiunto dei regimi militari sudamericani a cavallo degli anni Settanta e Ottanta per eliminare gli oppositori politici.
*A ottobre, Gregorio Álvarez, già generale e presidente de facto tra il 1980 e il 1985, è stato condannato a 25 anni di carcere per l'uccisione di 37 attivisti in Argentina nel 1978. Un ex marine è stato condannato a 20 anni di prigione nello stesso caso per l'uccisione di 29 persone.
*A novembre, l'ex fotografo della polizia Nelson Bardesio è stato estradato in Uruguay dall'Argentina per rispondere di accuse legate alla sparizione forzata dello studente Héctor Castagnetto, nel 1971. A fine anno era in carcere in attesa di processo.
Il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura ha visitato l'Uruguay a marzo e ha concluso che le condizioni di detenzione erano critiche. Ha denunciato la situazione del penitenziario di Libertad in cui prigionieri condannati e detenuti in attesa di processo erano "trattenuti insieme come animali in box di metallo per quasi 24 ore al giorno". Dopo la visita, ha raccomandato una riforma sostanziale del sistema penale e di quello penitenziario.
Sono state denunciate condizioni di sovraffollamento, maltrattamento, inadeguate cure mediche, insufficienti razioni di cibo, così come condizioni precarie per i detenuti minorenni e uso eccessivo della forza da parte degli agenti di sicurezza. Secondo il Commissario parlamentare per gli istituti di pena, oltre il 60 per cento della popolazione carceraria era costituita da detenuti in attesa di processo o di sentenza definitiva.
Le donne vittime di violenza di genere hanno continuato a incontrare ostacoli nell'ottenere protezione, giustizia e risarcimenti. La mancanza di risorse e l'inadeguata formazione dei magistrati hanno ostacolato l'applicazione della legislazione sulla violenza domestica. Secondo dati ufficiali, tra novembre 2008 e ottobre 2009, erano state uccise 23 donne.
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