Bilancio sociale

 

Nessuno escluso

L’edizione 2020 del nostro bilancio sociale racconta un anno di lavoro per la difesa e la promozione dei diritti umani. I principali risultati ottenuti sono integrati da elementi d’indirizzo strategico, dati di contesto e scenario, testimonianze degli stakeholder e informazioni relative alla struttura organizzativa del Movimento e al sistema di governo, sul piano nazionale e globale, esponendo i principali meccanismi di funzionamento della democraticità interna. Nel bilancio sociale sono inoltre presenti informazioni sullo staff e i volontari, sui risultati economico-finanziari e le principali iniziative di comunicazione e raccolta fondi e altre informazioni di natura non finanziaria legate alla trasparenza e alla conformità normativa.

 

I numeri 2020

I nostri successi

Il cambiamento nella vita delle persone e delle comunità è il nostro fine. La complessità delle azioni e reazioni sociali non ci permette un percorso lineare, perché il cambiamento può manifestarsi scevro dalla logica causa-effetto e grazie al contributo di molti.

Nell’anno della pandemia, questo è stato particolarmente vero e ci siamo confrontati con l’inatteso e l’imprevisto senza mai perdere la determinazione di porre fine alle ingiustizie oggi e per il futuro.

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Sfide 2021

Nel 2020, il Covid-19 ha rappresentato anche l’occasione per adottare scelte che hanno provocato “nuovi” effetti negativi sui diritti umani. La corsa all’accaparramento dei vaccini da parte dei paesi più ricchi, unitamente al rifiuto di sospenderne i brevetti, sta precludendo ai paesi più poveri di curarsi, essendo impossibilitati ad acquistare i vaccini a “prezzi di mercato”. Bisogna considerare, inoltre, la situazione di quei lavoratori “essenziali”, come i rider, attivi anche durante i periodi di lockdown più restrittivi, ma privi di qualsivoglia tutela lavorativa. Oltre che un’occasione, il Covid-19 è stata anche una “scusa” per violare i diritti umani.

I legami con i diritti umani riguardano non solo la pandemia da Covid-19, ma tutti i grandi temi del nostro tempo, come i cambiamenti climatici. In futuro, sarà essenziale per Amnesty International evidenziare in maniera sempre più incisiva queste interdipendenze. Nessun problema, infatti, potrà trovare adeguata soluzione se non si terranno in debito conto le ricadute sui diritti umani. Al tempo stesso, però, sarà necessario continuare a “illuminare” quelle violazioni che si continuano a perpetrare nel silenzio dell’opinione pubblica. Evidenziare le violazioni dei diritti fondamentali, sia quelle collegate ai grandi problemi del nostro tempo, sia quelle che si consumano lontano dai riflettori: è questo ciò che attende Amnesty International nel 2021 e nei prossimi, decisivi, anni

 

Risorse economiche

Amnesty International ha tra i suoi principi fondanti la trasparenza, l’indipendenza e l’imparzialità ed è molto attenta ad applicarli anche nell’ambito della raccolta e dell’utilizzo delle risorse economiche.

Per questo non accetta fondi da enti pubblici, governi e istituzioni, ad eccezione dei progetti di Educazione ai diritti umani e accoglie con grandi limitazioni donazioni da aziende.

Persegue la propria missione grazie al supporto e al sostegno dei donatori privati, persone che credono nei diritti umani e nelle libertà fondamentali di ogni individuo.

Nel 2020 i fondi raccolti sono stati 12,6 milioni (+8% rispetto al 2019), grazie alla fedeltà della base ampia e variegata di donatori e grazie ai lasciti che alcune persone hanno pensato di dedicare ad Amnesty International.

fondi utilizzati per un totale di 11,6 milioni sono invece diminuiti rispetto all’anno precedente (-3%), poiché – soprattutto a causa della pandemia – non è stato possibile mantenere pienamente i livelli di investimento e spesa preventivati.

Il risultato finale del 2020, è stato quindi un netto surplus di 0,96 milioni.

Scarica il bilancio sociale 2020

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