Bilancio sociale

MEZZO SECOLO DI IMPEGNO

PER I DIRITTI UMANI

L’edizione 2025 del Bilancio Sociale celebra il 50° anniversario della sezione italiana di Amnesty International. Questo documento non è solo un atto di trasparenza, chiarezza e responsabilità verso i nostri portatori d’interesse, ma il racconto di un anno in cui la memoria di mezzo secolo di battaglie ha incontrato l’impegno per il futuro.

All’interno vengono documentati i principali risultati, le attività di mobilitazione, le campagne globali e l’impatto del nostro operato a tutela dei diritti umani in un contesto geopolitico complesso. Il resoconto unisce l’indirizzo strategico dell’organizzazione ai dati economico-finanziari, valorizzando il ruolo cruciale delle persone attiviste, volontarie e delle persone che lavorano ogni giorno per dare voce a chi non ne ha. Un bilancio di celebrazione, ma soprattutto di costruzione, per riaffermare che i diritti umani sono una responsabilità concreta.

I numeri 2025

Il nostro impatto per i diritti umani

Il cambiamento nella vita delle persone e delle comunità è il nostro fine. La complessità delle azioni e reazioni sociali non ci permette un percorso lineare, perché il cambiamento può manifestarsi scevro dalla logica causa-effetto e grazie al contributo di molti.

Riconosciamo, quindi, che il cambiamento per i diritti umani non possa essere il prodotto di un singolo intervento, bensì il risultato di uno sforzo collettivo e sostenuto, intrapreso da una molteplicità di persone e organizzazioni lungo un ampio periodo di tempo.

Creiamo valore e impatto quando il nostro contributo genera un cambiamento significativo nella vita delle persone e delle comunità.

 

Mohamed Dihani

 Mohamed Dihani è difensore dei diritti umani saharawi che per anni ha pagato in prima persona il prezzo del proprio impegno civile e politico. Il sostegno di Amnesty International Italia al suo caso inizia ben prima del suo arrivo in Italia. Dopo anni di ostacoli burocratici e legali, ad agosto 2025 arriva la sentenza finale della Corte di cassazione che riconosce finalmente in maniera definitiva il diritto d’asilo di Mohamed.

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Le nostre priorità per i diritti umani

Dal 2022 abbiamo abbracciato nuove priorità che guideranno il nostro lavoro nel mondo e in Italia per essere un Movimento capace di condurre campagne che uniscono temi locali e di portata globale; rafforzare le proprie capacità e competenze per promuovere il cambiamento per i diritti umani; costruire ponti tra i movimenti e le persone, per ascoltare e amplificare le loro voci; rispondere con forza alle crisi dei diritti umani.

 

Le risorse economiche

Amnesty International ha tra i suoi princìpi fondanti la trasparenza e l’indipendenza ed essi guidano anche la raccolta e l’utilizzo delle risorse economiche. Per questo, non accetta fondi da enti pubblici, governi e istituzioni, ad eccezione dei progetti di Educazione ai diritti umani e accoglie donazioni da aziende e grandi donatori con specifiche attenzioni. Persegue la propria missione principalmente grazie al supporto e al sostegno dei donatori privati, persone che credono nei diritti umani e nelle libertà fondamentali di ogni individuo.

L’organizzazione nel Bilancio d’esercizio 2025 ha realizzato per il primo anno dopo vario tempo un disavanzo di -614.139 euro, che sarà coperto con l’utilizzo delle riserve libere dell’organizzazione.

 

 

 

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*La copia del Bilancio sociale 2021 disponibile dal 18 luglio 2023 sostituisce la precedente per correzione di un errore materiale.
La copia del Bilancio sociale 2024 disponibile dal 26 novembre 2025 sostituisce la precedente per correzione di un errore materiale.