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Nuova Zelanda

Nuova Zelanda

Capo di stato: regina Elisabetta II,rappresentata da Anand Satyanand
Capo del governo: John Key
Pena di morte: abolizionista por tutti i reati
Popolazione: 4,3 milioni
Aspettativa di vita: 80,1 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/5‰

  1. Diritti delle popolazioni native
  2. Rifugiati e richiedenti asilo
  3. Condizioni carcerarie
  4. Sviluppi legislativi, costituzionali o istituzionali

Il governo ha espresso la volontà di sostenere la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni. I richiedenti asilo sono stati esposti a rischio di persecuzione nel contesto del processo di screening dei passeggeri, stabilito dalla nuova legge sull'immigrazione. I maori sono risultati sproporzionalmente rappresentati sia tra gli arrestati sia nei casi trattati dal sistema di giustizia penale sia nei penitenziari.

Diritti delle popolazioni native

Nell'Esame periodico universale (Upr) di luglio, il governo ha dichiarato che "sarebbe intervenuto per recepire" la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni fino al punto in cui questo non interferisca con l'attuale quadro legislativo interno, per dare una risposta alla richiesta di diritti delle popolazioni native.

Ha destato preoccupazione la discriminazione subita dai maori a seguito del Foreshore and Seabed Act del 2004, che fu approvato per risolvere la rivendicazione avanzata dai maori sulla proprietà di terre e mari. Tale preoccupazione ha sollecitato l'istituzione di un Collegio di revisione ministeriale, che ha raccomandato l'abrogazione della legge e l'elaborazione di un nuovo documento legislativo. I diritti dei maori secondo il Trattato di Waitangi richiedevano l'emanazione di una nuova legislazione.

Rifugiati e richiedenti asilo

A novembre è entrata in vigore la legge sull'immigrazione, che comprende il sistema di controllo dei passeggeri. Questa conferisce il potere al capo esecutivo del dipartimento immigrazione di rifiutare a una persona il permesso di imbarcarsi su un aereo diretto in Nuova Zelanda, senza fornire una motivazione. Questo fatto potrebbe arrecare danno ai richiedenti asilo, nel caso in cui essi siano a rischio di persecuzione nei loro paesi. La legge inoltre nega ai richiedenti respinti l'accesso a una revisione giudiziaria della loro domanda.

Condizioni carcerarie

A settembre il dipartimento delle carceri ha annunciato che nel 2010 avrebbe introdotto letti a castello in via permanente, sebbene vi fosse già un 21 per cento di letti in celle condivise, in violazione degli standard internazionali sul trattamento dei prigionieri. A luglio il dipartimento delle carceri ha annunciato che le celle costruite da container mercantili modificati sarebbero state inglobate nel sistema penitenziario a partire dal marzo 2010, per far fronte al crescente numero di prigionieri.

Il Corrections (Contract Management of Prisons) Amendment Act del 2009 autorizza la privatizzazione delle carceri. Sono state espresse preoccupazioni riguardo alla possibile riduzione di responsabilità che potrebbe verificarsi all'interno di carceri gestite privatamente.

Sono risultati sproporzionalmente elevati i tassi di maori arrestati, processati dal sistema di giustizia penale e incarcerati.

Sviluppi legislativi, costituzionali o istituzionali

Nel contesto delle raccomandazioni dell'Upr, il governo ha dato indicazione di voler ratificare il Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e di voler divenire stato parte della Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata.

La Carta dei diritti della Nuova Zelanda del 1990 (Bora) non era dotata di status legale protetto, il che consentiva la possibile emanazione di leggi contrarie alle sue disposizioni. Il Bora non incorporava tutti i diritti sanciti dal Patto internazionale sui diritti civili e politici o dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali.

 

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