
In vista della Giornata internazionale per la tolleranza zero nei confronti delle mutilazioni dei genitali femminili, che si celebra il 6 febbraio, Amnesty International e l'European Women's Lobby hanno chiesto all'Unione europea di adottare una visione coerente e l'impegno per porre fine a queste e ad altre forme di violenza contro le donne.
01/02/12 - Iran, ondata di arresti in vista delle elezioni parlamentari del 2 marzo
In Iran è in corso un'ondata di arresti di giornalisti e blogger, nel tentativo di restringere la libertà d'espressione e impedire le critiche e un pubblico dibattito su questioni legate ai diritti umani e all'economia, nel periodo che precede le elezioni parlamentari del 2 marzo. Le autorità iraniane devono rilasciare tutte le persone arrestate nelle ultime settimane.
01/02/12 - Carlotta Sami è la nuova direttrice di Amnesty International Italia

Da mercoledì 1° febbraio, Carlotta Sami è la nuova direttrice della Sezione Italiana di Amnesty International. Carlotta Sami, 41 anni, è nata a Milano e ha una formazione giuridica. Dal 1995 lavora nel campo dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo.
27/01/12 - Giornata della memoria

A 67 anni di distanza dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, i diritti umani sono ancora da realizzare in buona parte del pianeta, Europa inclusa. La storia recente del nostro continente è segnata da discriminazione etnica, omofobia, islamofobia, razzismo e antisemitismo.
26/01/12 - Libia, morti in carcere e diffuse torture

Amnesty International ha denunciato oggi che negli ultimi mesi, fino alle recenti settimane, numerosi detenuti sono morti nelle carceri libiche dopo aver subito torture e che il ricorso alla tortura nei confronti di presunti combattenti e lealisti pro-Gheddafi è altamente diffuso. I delegati attualmente presenti in Libia hanno incontrato detenuti nelle carceri della capitale Tripoli e dei suoi dintorni, di Misurata e Gheryan, che recavano visibili segni delle torture: ferite ancora aperte sulla testa, sulle braccia, sulla schiena e su altre parti del corpo.

La maggior parte dei principali partiti politici egiziani ha promesso di portare avanti ambiziose riforme nel campo dei diritti umani, ma ha al contempo dato risposte ambigue o ha rifiutato d'impegnarsi a porre fine alla discriminazione, a proteggere i diritti delle donne e ad abolire la pena di morte.
Amnesty International ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo al governo italiano di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei diritti umani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo. Per favorire le profonde riforme indispensabili per dare vita a un sistema di garanzie in Libia, il governo italiano deve assicurarsi che il rispetto dei diritti umani e la responsabilità per le violazioni dei diritti umani permeino tutte le discussioni con le autorità libiche, nonché offrire assistenza nello sviluppo e nell'attuazione di un programma globale di riforme nel campo dei diritti umani.
16/01/12 - L'Unione europea deve fare pressione sull'Ungheria affinché rispetti i diritti umani
La Commissione europea deve agire per assicurare che la nuova Costituzione e le leggi sui media dell'Ungheria siano in linea con gli standard dell'Unione europea. Deve, inoltre, fare di più per monitorare la Costituzione e le leggi ungheresi, che possono avere gravi conseguenze per i diritti umani nel paese.
13/01/12 - Tunisia: un anno dopo la fine dell'era Ben Ali, ancora si attendono riforme profonde

Dodici mesi dopo la fuga dalla Tunisia dell'ex presidente Zine El Abidine Ben Ali, il governo ad interim del paese deve ancora realizzare quelle riforme profonde nel campo dei diritti umani che le persone scese in piazza un anno fa avevano chiesto. Le autorità tunisine hanno dato alcuni segnali incoraggianti in direzione delle riforme nel campo dei diritti umani, ma per molti tunisini il passo del cambiamento è troppo lento.
13/01/12 - Myanmar, liberati almeno 130 prigionieri politici. Adesso rilasciare tutti gli altri
Il rilascio di almeno 130 prigionieri, tra i quali i noti dissidenti Htay Kywe, U Khun Htun Oo, Min Ko Naing e U Gambira, avvenuto il 13 gennaio, è un importante passo avanti il rilascio. Il totale dei prigionieri politici rilasciati è salito così a 477.
10/01/12 - Guantánamo 2002-2012: un decennio di danni ai diritti umani

La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantánamo da parte del governo degli Usa sta lasciando un'eredità velenosa ai diritti umani. Guantánamo ha finito per diventare il simbolo di 10 anni di sistematica mancanza di rispetto per i diritti umani da parte degli Usa nella loro reazione agli attacchi dell'11 settembre. Nonostante l'impegno del presidente Obama a chiudere Guantánamo entro il 22 gennaio 2010, alla metà dello scorso dicembre vi rimanevano 171 uomini, di cui almeno 12 trasferiti l'11 gennaio di 10 anni fa
09/01/12 - "Un anno di rivolta": rapporto sulla situazione dei diritti umani in Medio Oriente e Africa del Nord

La repressione e la violenza di stato sono destinate a continuare a flagellare il Medio Oriente e l'Africa del Nord anche nel 2012, se i governi della regione e le potenze internazionali non si dimostreranno all'altezza dei cambiamenti richiesti. Nonostante il grande ottimismo diffusosi in Africa del Nord con la caduta dei regimi longevi di Tunisia, Egitto e Libia, questi successi non sono stati cementati da profonde riforme istituzionali, tali da evitare il ripetersi dello stesso genere di violazioni dei diritti umani del passato.
28/12/11 - Cina, continua la repressione

Dopo la condanna a nove e a dieci anni di Chen Wei e Chen Xi, una terza importante figura del dissenso cinese, Ni Yulan, rischia di subire una pesante condanna a causa del suo attivismo in favore dei diritti umani.
22/12/11 - Siria, pena di morte per chi arma i "terroristi"

La legge firmata il 20 dicembre dal presidente siriano Bashar al-Assad, che prevede "la pena di morte per chiunque fornisca armi o aiuti a fornire armi per compiere atti di terrorismo", rischia di peggiorare ulteriormente il bagno di sangue in atto nel paese, dove il numero dei morti continua a salire. La legge potrebbe produrre gravi conseguenze, dal momento che secondo le autorità siriane le proteste contro il governo sono opera di 'terroristi armati'. Si tratta di un ulteriore strumento dell'arsenale della repressione delle autorità di Damasco, che va annullato immediatamente!
20/12/11 - Iran: ondata di esecuzioni segrete per reati di droga in Iran

Nel 2011 le esecuzioni per reati di droga in Iran sono state almeno 488, quasi tre volte di più dei dati di due anni prima, e costituiscono l'81 per cento del totale. Le autorità iraniane devono porre fine all'impiego della pena di morte per reati del genere.
20/12/11 - Egitto: necessario fermare i trasferimenti di armi all'esercito

Amnesty International ha condannato l'uso eccesivo della forza impiegato in questi giorni al Cairo contro i manifestanti e ha nuovamente chiesto che siano interrotti tutti i trasferimenti di armi, munizioni e forniture militari (come gas lacrimogeni, proiettili di gomma e di plastica e veicoli corazzati), che potrebbero essere usate per commettere violazioni dei diritti umani.
19/12/11 - Corea del Nord: migliorare subito la situazioni dei diritti umani

Le autorità nordcoreane e il nuovo leader del paese Kim Jong-un, che ha preso il potere dopo la morte del padre Kim Jong-il, devono immediatamente agire per migliorare il catastrofico primato del paese in tema di diritti umani.
16/12/11 - Nasce "Carta di Roma" per la corretta informazione
Il 16 dicembre, si è costituita l'associazione "Carta di Roma" per dare attuazione all'omonimo protocollo deontologico della professione giornalistica concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti, sottoscritto dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Alla vigilia della Giornata internazionale dei migranti di domenica 18 dicembre e delle manifestazioni di solidarietà con le comunità senegalesi previste nei prossimi giorni, la Sezione Italiana di Amnesty International ha auspicato un maggiore impegno da parte delle autorità italiane per prevenire la violenza basata sull'odio etnico e razziale, affinché non si ripetano più attacchi come quelli di Torino del 10 dicembre e l'ultimo di Firenze del 13 dicembre.
14/12/11 - Spagna, discriminazione condonata dalle autorità

In Spagna sono molto diffusi i controlli d'identità basati su caratteristiche etniche o razziali. Le persone che non "sembrano spagnole" possono essere fermate dalla polizia anche quattro volte al giorno per controlli d'identità, di giorno o di notte, in qualsiasi luogo o situazione. Si tratta di una pratica illegale in base al diritto internazionale dei diritti umani e le autorità spagnole devono interrompere.