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Il 19 febbraio 2026 Mikalai Statkevich, prigioniero di coscienza della Bielorussia di 69 anni, è stato scarcerato da una colonia penale dopo aver trascorso diverse settimane nell’ospedale interno a seguito di un infarto che lo aveva colpito il 21 gennaio.
Ex candidato alle elezioni presidenziali, noto critico del governo, Statkevich era stato arrestato il 31 maggio 2020 ed era stato condannato a 14 anni per la falsa accusa di “organizzazione di disordini di massa”.
L’11 settembre 2025 era stato già scarcerato nell’ambito di un accordo politico tra la Bielorussia e gli Usa ma, a differenza di altri prigionieri, aveva rifiutato di andare in esilio. Era stato così nuovamente arrestato e, dopo un periodo di sparizione forzata, riportato nella colonia penale.
Secondo il Centro per i diritti umani Viasna, i prigionieri politici attualmente in carcere in Bielorussia sono 1144. Si tratta di un dato incompleto perché basato solo su informazioni pubbliche di cui le autorità cercano di limitare la circolazione.