Capo di stato: regina Beatrice
Capo del governo: Jan Peter Balkenende
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 16,6 milioni
Aspettativa di vita: 79,8 anni
Mortalita infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/5‰
Richiedenti asilo sono stati trasferiti in Grecia, nonostante la perdurante preoccupazione per l'impossibilità di avere accesso, nel paese, a un'equa procedura di asilo. Le procedure accelerate di asilo, la detenzione di richiedenti asilo e migranti, l'estensione del periodo di custodia preventiva e la negazione dell'assistenza legale durante gli interrogatori di persone sospettate da parte della polizia sono state motivo di preoccupazione.
A seguito di una sentenza emessa a maggio da un tribunale, il governo ha ripreso i trasferimenti di richiedenti asilo verso la Grecia per la verifica delle loro richieste d'asilo, secondo quanto previsto dal regolamento "Dublino II", nonostante le procedure di asilo e le condizioni di detenzione in questo paese abbiano continuato a suscitare gravi preoccupazioni.
Nel mese di giugno, il governo ha proposto emendamenti alla legge sugli stranieri. Se attuati, molte richieste di asilo dovrebbero essere esaminate entro otto giorni, anche quando si tratta di casi complessi. A luglio, il Comitato diritti umani delle Nazioni Unite (Hrc) ha espresso preoccupazione per le attuali "procedure accelerate" (che consentono l'esame delle domande di asilo entro 48 ore lavorative) e per la proposta di una procedura in otto giorni, che potrebbero impedire ai richiedenti asilo di comprovare in modo adeguato le loro richieste, ponendoli così a rischio di rimpatrio forzato.
Secondo dati diffusi dal governo, nel corso dell'anno migliaia di migranti irregolari e richiedenti asilo sono stati condotti in centri di detenzione per migranti e trattenuti in regime di custodia cautelare. Tra i detenuti vi erano persone vulnerabili, come vittime di tratta e di tortura, per le quali non sono state considerate con sufficiente attenzione misure alternative. Hanno continuato a essere detenuti anche minori non accompagnati, anche dopo che il governo aveva dichiarato la non legittimità delle loro richieste di rimanere o risiedere nei Paesi Bassi.
Alcune persone, la cui detenzione per immigrazione ha avuto inizio nel 2008, sono state trattenute per più di 12 mesi, poiché la legge olandese non prevede alcun limite temporale per la detenzione per immigrazione.
A marzo, il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa ha espresso preoccupazione per le misure adottate dalle autorità con l'obiettivo dichiarato di combattere il terrorismo, tra cui formulazioni vaghe e ampie di reati, che potrebbero comportare ingiustificate limitazioni dei diritti umani e delle libertà; disposizioni ai sensi della legge sull'accertamento e la repressione di reati di terrorismo, che consentono la detenzione in base al mero sospetto di un "reato di terrorismo"; e la proroga della carcerazione preventiva da 90 giorni a due anni per le persone accusate di "reati di terrorismo".
L'Hrc ha espresso preoccupazione per il diniego dell'assistenza legale ai sospettati nel corso degli interrogatori di polizia e per la possibile detenzione preventiva fino a due anni. Il Comitato ha criticato alcune norme della legge per la protezione dell'identità dei testimoni, che consentono l'esclusione della difesa durante la deposizione di testimoni la cui identità è stata tenuta nascosta alla difesa per "ragioni di sicurezza nazionale". Ha inoltre espresso preoccupazione per il potere conferito ai sindaci di rilasciare "ordini di disturbo" amministrativi, annunciati come strumenti per combattere il terrorismo, senza autorizzazione o sorveglianza da parte di un giudice sulle misure imposte secondo tali ordini.
Nel mese di luglio, il governo ha dichiarato che avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di accettare il trasferimento di alcune persone detenute nella base americana di Guantánamo Bay nei Paesi Bassi.
Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa ha espresso preoccupazione per la tendenza nei Paesi Bassi all'intolleranza razzista, antisemita e di altro genere, in particolare quella diretta contro i musulmani.
Nel mese di giugno, è stato approvato un provvedimento che, a decorrere dal 1° gennaio 2010, impone ai comuni di raccogliere informazioni sugli episodi di discriminazione e di garantire l'accesso a un servizio di supporto per coloro che intendono denunciare questi atti.
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