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Portogallo

Repubblica Portoghese

Capo di stato: Anibal Antonio Cavaco Silva
Capo del governo: Jose Socrates Carvalho Pinto de Sousa
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 10,7 milioni
Aspettativa di vita: 78,6 anni
Mortalita infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/5‰
Alfabetizzazione adulti: 94,9 %

  1. Controterrorismo e sicurezza
  2. Violenza contro donne e ragazze
  3. Tortura e altri maltrattamenti

L'inchiesta giudiziaria sulla presunta complicità delle autorità portoghesi nel trasferimento illegale di prigionieri a Guantánamo Bay è stata chiusa a maggio per mancanza di prove. Due ex detenuti di Guantánamo Bay hanno preso la residenza in Portogallo. La violenza domestica ha provocato numerosi decessi. Le indagini sulle denunce di tortura a opera di agenti delle forze di sicurezza sono andate avanti con lentezza, alimentando un clima di impunità.

Controterrorismo e sicurezza

A causa dell'insufficienza di prove, a fine maggio la procura ha chiuso l'inchiesta giudiziaria sui sospetti voli di rendition della Cia e su altri trasferimenti illegali di prigionieri a Guantánamo Bay, presumibilmente effettuati dal territorio portoghese. Nel mese di luglio, la parlamentare europea portoghese Ana Gomes ha presentato un ricorso in appello con cui chiedeva la prosecuzione dell'inchiesta, sostenendo che era stata condotta in modo inadeguato. Ha citato numerose carenze, compreso il non aver raccolto le testimonianze di importanti esponenti dei servizi segreti, dei ministri degli Affari esteri e della Difesa, dei precedenti primi ministri, dei funzionari dell'ambasciata degli Stati Uniti o dei dirigenti dell'Istituto nazionale dell'aviazione civile e dell'ente per il controllo del traffico aereo. La parlamentare ha anche criticato la procura per non aver chiesto al ministero degli Affari esteri di chiarire se le autorizzazioni eccezionali concesse agli Usa per "il trasporto di materiali e persone controversi" includessero il trasferimento di prigionieri in centri di detenzione segreti. La procura ha respinto il ricorso a settembre, affermando che le misure supplementari di indagine richieste erano "irrilevanti".

Il 28 agosto, due cittadini siriani detenuti a Guantánamo Bay sono stati rilasciati e trasferiti in Portogallo. Non sono potuti tornare in Siria poiché erano a rischio di subire tortura e altre gravi violazioni dei diritti umani. Il governo portoghese ha concesso a entrambi il permesso di soggiorno per motivi umanitari e ha confermato che nei loro confronti non sarebbero state presentate accuse.

Violenza contro donne e ragazze

Nel 2009, l'Associazione portoghese di sostegno alle vittime ha raccolto 15.904 denunce di violenza domestica. Di queste, 16 si riferivano a casi di omicidio.

Tortura e altri maltrattamenti

Nel corso del 2009 sono proseguite le indagini penali sulle denunce di tortura e altri maltrattamenti commessi da agenti di polizia.

*Il 22 maggio, il tribunale penale di Faro ha reso pubblica la sentenza sul caso delle torture a Leonor Cipriano. Il giudice ha riconosciuto che la donna era stata torturata durante il fermo di polizia nel 2004, ma ha assolto tutti e tre gli agenti di polizia coinvolti, sostenendo che era impossibile individuare esattamente chi ne fosse stato responsabile. Un quarto agente è stato condannato per falsa testimonianza e un quinto per falsificazione di documenti. A fine anno, l'appello di Leonor Cipriano era ancora pendente.

 *A fine anno non era ancora stata fissata la data del processo nei confronti di tre agenti di polizia giudiziaria accusati di aver torturato Virgolino Borges, nel marzo 2000. Il caso sarebbe dovuto arrivare in giudizio nel novembre del 2008, ma fu rinviato in attesa di ulteriori esami medici richiesti dalla difesa. Virgolino Borges dichiarò di essere stato torturato durante la detenzione da agenti di polizia che lo avevano preso a pugni e picchiato sulle piante dei piedi con un bastone di legno. La procura chiuse l'inchiesta nel 2005, affermando che Virgolino Borges potevano essersi procurato da solo le ferite. Egli ricorse in appello presso i tribunali della regione di Lisbona: dapprima dinanzi al Tribunal de Instrução e poi al Tribunal de Relação che, nel novembre 2005, dispose che il caso andasse in giudizio.

 

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