Capo di stato: Danilo Türk
Capo del governo: Borut Pahor
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 2 milioni
Aspettativa di vita: 78,2 anni
Mortalitą infantile sotto i 5 anni (m/f): 5/4
Alfabetizzazione adulti: 99,7%
Le autoritą non hanno ripristinato i diritti di quelle persone (note come i "cancellati") a cui nel 1992 fu illegalmente revocata la residenza permanente. Nonostante alcune misure del governo, č proseguita la discriminazione contro i rom, in particolare nel campo dell'accesso all'alloggio e all'istruzione.
Ancora una volta, le autoritą non sono state in grado di garantire i diritti degli ex residenti permanenti della Slovenia provenienti da altre repubbliche ex iugoslave, il cui status giuridico venne illegittimamente revocato nel 1992. Ciņ ha dato origine a violazioni dei loro diritti economici e sociali. Alcuni di loro sono stati allontanati dal paese con la forza.
Nel mese di novembre, il governo ha presentato al parlamento un progetto di legge che, con effetto retroattivo, avrebbe sanato la condizione dei "cancellati". A fine anno, la legge non era ancora stata adottata.
Le autoritą non hanno presentato alcun progetto di ulteriori iniziative volte a garantire che ai "cancellati" fosse concesso un risarcimento per le passate violazioni dei diritti umani, come il ripristino dei loro diritti economici, sociali e culturali, un risarcimento o le scuse ufficiali.
Per tutto l'anno, la discussione parlamentare e pubblica sui "cancellati" č stata rovinata dalle dichiarazioni xenofobe di numerosi parlamentari.
A dispetto di alcune misure adottate dal governo per migliorare le condizioni della comunitą rom, la discriminazione č continuata.
Il numero di bambini rom iscritti in strutture prescolastiche č stato molto basso, situazione che, all'ingresso nella scuola primaria, li ha posti in condizione di svantaggio rispetto ai loro coetanei. Nel mese di dicembre, il governo ha annunciato un'iniziativa per aumentare la presenza dei bambini rom nei programmi prescolastici. Č stato fatto qualche progresso per affrontare le conseguenze della passata segregazione degli alunni rom. Dopo diversi anni di campagne di associazioni per i diritti umani e di organizzazioni rom, a settembre le autoritą hanno avviato una valutazione esterna e indipendente sull'istruzione dei rom. Tuttavia, tale valutazione non ha incluso il cosiddetto "modello Brljin", che in passato aveva portato alla segregazione de facto di alunni rom.
Molti rom hanno dovuto far fronte a condizioni abitative inadeguate, tra cui mancanza di titoli legali della proprietą e dell'accesso ad acqua potabile, servizi igienici ed energia elettrica. Molto spesso gli insediamenti rom sono stati isolati e segregati. In alcuni casi di sgomberi programmati, la comunitą non č stata adeguatamente informata e consultata.
Nel mese di novembre, č stato presentato all'opinione pubblica un progetto per un programma nazionale per i rom destinato al parlamento e alla consultazione con le Ngo. Il programma tracciava una serie di misure per il periodo 2010-2015 volte al miglioramento della situazione della comunitą rom. Comprendeva interventi in diversi campi sociali in cui i rom sono vittime di discriminazione, come l'alloggio, l'istruzione, l'occupazione e l'accesso alla salute.
Slovenia: Submission to the UN Universal Periodic Review (EUR 68/004/2009)
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