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Spagna

Regno di Spagna

Capo di stato: re Juan Carlos I di Borbone
Capo del governo: José Luis Rodríguez Zapatero
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 44,9 milioni
Aspettativa di vita: 80,7 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 5/5‰
Alfabetizzazione adulti: 97,9%

  1. Tortura e altri maltrattamenti - Polizia e forze di sicurezza
  2. Diritti di migranti, rifugiati e richiedenti asilo
  3. Controterrorismo e sicurezza
  4. Abusi da parte di gruppi armati
  5. Diritti dell'infanzia
  6. Violenza contro donne e ragazze
  7. Razzismo
  8. Sparizioni forzate
  9. Giustizia internazionale
  10. Missione e rapporti di Amnesty International

Sono continuate le segnalazioni di tortura e altri maltrattamenti da parte di agenti delle forze di polizia, ma risultano essere diminuite nelle stazioni di polizia in cui sono stati installati sistemi di tv a circuito chiuso. Le riforme alla legge sull'asilo hanno accolto tra le motivazioni per la concessione dell'asilo, le persecuzioni basate sul genere e sull'orientamento sessuale, ma sono aumentate le restrizioni procedurali per la presentazione delle domande. Le autorità hanno continuato a tenere i detenuti in incommunicado, nonostante i ripetuti appelli all'abolizione di tale pratica lanciati da organismi internazionali per i diritti umani. Il gruppo armato basco Euskadi Ta Askatasuna (Eta) ha proseguito la sua campagna di violenza, rivendicando l'omicidio di due persone. Alle vittime di violenza basata sul genere, e in particolare di tratta di esseri umani, sono continuate a mancare tutela statale e assistenza adeguate. Si sono registrati pochi progressi nelle indagini sulle sparizioni forzate e sulle fosse comuni risalenti alla guerra civile spagnola e al regime di Franco. Le misure adottate dal governo per contrastare il razzismo si sono rivelate insufficienti. L'applicazione della giurisdizione universale per i crimini internazionali è stata ristretta dopo l'adozione di riforme legislative.

Tortura e altri maltrattamenti - Polizia e forze di sicurezza

Non sono cessate le segnalazioni di tortura e altri maltrattamenti commesse da agenti delle forze di polizia. Una rete di Ngo nazionali ha riferito che, dopo l'introduzione nel 2008 di sistemi tv a circuito chiuso nelle stazioni di polizia della regione autonoma di Catalogna, le denunce di maltrattamenti contro gli agenti della polizia catalana erano diminuite di quasi il 40 per cento rispetto al 2007. Nessuna delle denunce registrate dalle Ngo si riferivano a maltrattamenti verificatisi all'interno di una stazione di polizia. Tuttavia, né la polizia nazionale né la Guardia Civil hanno ancora adottato queste misure se non con detenuti in incommunicado e, in quel caso, solo se espressamente richiesto da un giudice.

Il rapporto annuale pubblicato dalla procura generale ha reso noto che, nel corso dell'anno, erano pervenute più di 230 denunce di tortura e altri maltrattamenti commessi dalle forze di polizia. Non è stato assunto alcun provvedimento per creare una commissione indipendente per le denunce contro la polizia, nonostante le ripetute raccomandazioni di organismi internazionali per i diritti umani, compreso il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani.

*Non è stata fissata la data del processo a due agenti di polizia accusati dell'omicidio di Osamuyia Akpitaye, morto nel giugno 2007 mentre stava per essere espulso dalla Spagna.

*A giugno, su Internet è stato pubblicato un video che testimoniava il trattamento degradante subito da un cittadino senegalese durante un tentativo di espulsione dalla Spagna. Il filmato lo mostrava mentre, disteso a pancia in giù sulla pista all'aeroporto di Madrid e con le braccia e le gambe legate dietro la schiena, veniva imbavagliato da alcuni agenti di polizia in borghese. Gli agenti lo hanno poi sollevato da terra, ancora legato, e lo hanno fatto salire nel retro di un furgone di polizia, dopo che il pilota si era rifiutato di farlo salire a bordo in quelle condizioni.

*Sempre a giugno, sono stati condannati per aggressione e multati per 600 euro ciascuno tre agenti di polizia accusati di aver maltrattato un fermato nella stazione della polizia autonoma catalana di Les Corts, a Barcellona, nel marzo 2007. Un quarto agente è stato assolto. Una telecamera nascosta aveva videoregistrato gli agenti mentre picchiavano e prendevano a calci il detenuto.

Diritti di migranti, rifugiati e richiedenti asilo

Migranti e richiedenti asilo hanno continuato a rischiare la propria vita nel tentativo di raggiungere la Spagna lungo pericolose tratte, per terra e per mare, sebbene le cifre ufficiali abbiano rilevato una diminuzione degli arrivi via mare del 45 per cento rispetto all'anno precedente. La Spagna ha mantenuto uno dei più bassi tassi di riconoscimento dell'asilo di tutta l'Unione europea.

A febbraio, i sindacati di polizia hanno riferito che gli agenti della stazione di polizia Vallecas di Madrid avevano ricevuto l'ordine di arrestare una determinata quota mensile di migranti irregolari; istruzioni simili sono state segnalate dalla polizia in altre parti del paese. Il ministro dell'Interno ha pubblicamente negato l'esistenza di una simile politica. Ngo di tutta la Spagna hanno registrato nel corso dell'anno un aumento dei controlli d'identità a sfondo razziale da parte della polizia, aumento ritenuto conseguenza delle misure di controllo sull'immigrazione.

A ottobre, la Spagna ha ratificato il Protocollo n. 4 della Convenzione europea sui diritti umani, che vieta l'espulsione collettiva di cittadini stranieri.

La riforma del diritto d'asilo, adottata a ottobre, ha ampliato le motivazioni per la concessione dello status di rifugiato o della protezione sussidiaria, includendo anche la persecuzione basata sul genere o sull'orientamento sessuale. Tuttavia, la riforma ha anche precluso ai cittadini comunitari l'opportunità di richiedere asilo, ha eliminato la possibilità di chiedere asilo presso le ambasciate spagnole all'estero e ha ampliato le ragioni per non concedere lo status di rifugiato sulla base di criteri indefiniti e vaghi, quali il "costituire un pericolo per la sicurezza nazionale".

Sempre a ottobre, è stata modificata anche la legge sugli stranieri. La riforma ha concesso alle Ngo l'accesso ai centri di detenzione per migranti, ma ha aumentato il periodo massimo di detenzione dei migranti irregolari da 40 a 60 giorni.

Controterrorismo e sicurezza

Le autorità hanno continuato a detenere in incommunicado persone sospettate di essere coinvolte in attività terroristiche, nonostante i ripetuti appelli di organismi internazionali per i diritti umani per l'abolizione di tale pratica. Secondo la normativa vigente, i prigionieri in incommunicado hanno un accesso gravemente limitato alla rappresentanza legale e sono maggiormente a rischio di tortura e altri maltrattamenti.

Nelle sue osservazioni conclusive del 19 novembre, il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura (Cat) ha ribadito la sua preoccupazione per la detenzione in incommunicado, applicata dalla Spagna per casi di terrorismo o di appartenenza a gruppi armati, che indebolisce le necessarie garanzie giuridiche contro atti di tortura o maltrattamenti. Il Cat ha sollecitato la Spagna a modificare il regime di incommunicado, per arrivare poi alla sua abolizione.

*Dopo il rifiuto del pubblico ministero e del giudice istruttore di esaminare le denunce di tortura presentate dinanzi al giudice istruttore da Mohammed Fahsi, nel mese di giugno il suo avvocato ha presentato una formale denuncia in relazione al trattamento ricevuto dall'uomo mentre era detenuto in incommunicado dalla Guardia civil, nel gennaio 2006. A fine anno non aveva ancora avuto risposta. A settembre, è iniziato il processo a Mohammed Fahsi e ad altri otto uomini per accuse legate al terrorismo. A dicembre, è stato raggiunto il limite dei quattro anni di custodia cautelare per persone accusate di reati gravi ed egli è stato rilasciato in attesa di giudizio.

*Nel mese di maggio, la Corte suprema ha assolto Sabino Ormazabal e altri sette imputati precedentemente condannati per "collaborazione con terroristi" nel cosiddetto "Macroprocesso 18/98". È stata assolta anche una donna che era stata condannata come appartenente a un'organizzazione terroristica. Nel 2008, il Relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani e la lotta al terrorismo e il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani avevano espresso preoccupazione per la natura eccessivamente vaga e imprecisa di alcuni articoli della legislazione antiterrorismo spagnola, compresi quelli applicati in questo caso, che potevano non essere conformi al diritto internazionale.

Abusi da parte di gruppi armati

Durante l'anno, l'Eta ha rivendicato numerosi attentati, inclusi lo scoppio di un'autobomba che ha ucciso due agenti della Guardia Civil a Maiorca e un attacco a una caserma della Guardia Civil nei Paesi Baschi, entrambi avvenuti a luglio.

Diritti dell'infanzia

Bambini che vivono in istituti assistenziali di stato per l'infanzia sono stati esposti a violazioni dei diritti umani. Vi sono state denunce di negligenza, somministrazione forzata di farmaci, uso eccessivo della forza e abusi fisici e psicologici da parte del personale. Uno studio pubblicato dal difensore civico spagnolo nel 2008 aveva evidenziato problemi simili.

Violenza contro donne e ragazze

 Nonostante alcuni sviluppi positivi degli ultimi anni, le donne hanno continuato a essere uccise dai loro partner, attuali o assati. Le donne migranti vittime di violenza domestica hanno continuato ad affrontare ulteriori difficoltà nell'ottenere giustizia e servizi specialistici. La risposta istituzionale alle altre forme di violenza basata sul genere, compresa la tratta di esseri umani per sfruttamento sessuale, è rimasta inadeguata. Non è stato realizzato un sistema istituzionalizzato per identificare le vittime della tratta sessuale o per indirizzarle verso servizi di assistenza. Vittime della violenza basata sul genere che cercavano risarcimento si sono trovate ad affrontare numerosi ostacoli, tra cui la mancanza di indennizzo per le conseguenze psicologiche della violenza.

*Otto anni dopo essere stata investita e ferita con 15 coltellate dal suo ex marito, Ascensión Anguita non ha ancora ricevuto alcun risarcimento per l'aggressione subita e il suo recupero è stato ostacolato dall'insufficiente sostegno istituzionale. Rimasta inabile al lavoro, le è stato diagnosticato un disturbo da stress post-traumatico e ha vissuto con un assegno mensile d'invalidità di 401 euro. Nel luglio 2008, il suo ex marito ha acquisito il diritto a sei giorni di permesso al mese dal carcere, durante i quali Ascensión Anguita ha dovuto lasciare la propria casa e nascondersi. La polizia le ha detto di non avere risorse sufficienti per proteggerla.

Razzismo

Il piano nazionale per i diritti umani, lanciato nel 2008, conteneva una norma volta a stabilire una strategia nazionale completa di lotta al razzismo; tuttavia, a fine anno, ciò non si era ancora verificato, in contrasto con le raccomandazioni del Comitato delle Nazioni Unite sull'eliminazione della discriminazione razziale e dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia. Il Consiglio per la promozione della parità di trattamento e della non discriminazione, istituito per legge nel 2003, non era ancora operativo. Secondo la relazione annuale 2009 dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, pubblicata a giugno, la Spagna è uno degli unici quattro paesi dell'Eu che non hanno un organismo nazionale sulla parità che produca statistiche sulle denunce di razzismo. La Spagna è anche uno dei soli sei stati membri dell'Eu a non raccogliere o pubblicare dati ufficiali sui reati di matrice razzista.

Sparizioni forzate

A settembre, la Spagna ha ratificato la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate ma nel diritto spagnolo la sparizione forzata non è ancora considerata un reato.

Nel dicembre 2008, la corte penale nazionale aveva stabilito di non avere la competenza per indagare sui casi di sparizioni forzate risalenti alla guerra civile spagnola e ai primi anni della dittatura di Francisco Franco; perciò aveva rinviato i 114.266 sospetti casi di sparizione forzata ai 43 tribunali penali locali nella cui giurisdizione erano state rinvenute le fosse comuni. Successivamente, 13 tribunali hanno classificato i casi come reati comuni e hanno chiuso le indagini per intervenuta prescrizione (per i reati comuni è previsto un periodo massimo di tempo durante il quale il giudizio può essere avviato). Solo tre dei tribunali locali hanno classificato i casi come reati di diritto internazionale (che non sono prescrivibili) ma alla fine dell'anno le relative indagini erano ancora in corso.

L'11 marzo, il senato ha respinto un progetto di legge che chiedeva al governo di assumersi il compito di localizzare, riesumare e identificare le esequie delle vittime della guerra civile e del regime franchista. La bocciatura del progetto di legge ha contraddetto la legge sulla memoria storica del 2007, che conteneva disposizioni per aiutare le famiglie a localizzare e recuperare i resti dei loro cari. La legge del 2007 di per sé già non soddisfaceva gli standard internazionali in materia di diritto al risarcimento per le vittime e parenti delle vittime di gravi violazioni dei diritti umani.

Giustizia internazionale

Nel mese di ottobre, il parlamento ha approvato un emendamento alla legge sul potere giudiziario che limiterebbe l'applicazione della giurisdizione universale. A seguito di tale modifica, 13 casi attualmente sotto inchiesta in Spagna potrebbero essere chiusi. L'emendamento limita la giurisdizione universale ai casi in cui le vittime siano spagnole o in cui la Spagna abbia un "rilevante collegamento", in cui il presunto autore sia in Spagna e fintanto che non siano già iniziati in un altro paese o tribunale internazionale un'effettiva indagine o un effettivo procedimento penale. I criteri per determinare ciò che è "effettivo" in questo contesto non sono stati definiti. La modifica legislativa è stata approvata senza una discussione nel merito.

Missione e rapporti di Amnesty International

Delegati di Amnesty International hanno visitato la Spagna a novembre.

Spain: Out of the Shadows - time to end incommunicado detention (EUR 41/001/2009)

Spain: Adding insult to injury - police impunity two years on (EUR 41/010/2009)

Spain: Briefing to the Committee against Torture (EUR 41/004/2009)

 

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