Capo di stato: Ma Ying-jeou
Capo del governo: Wu Den-yih (subentrato a Liu Chao-shiuan a settembre)
Pena di morte: mantenitore
A marzo, Taiwan ha ratificato il Patto internazionale sui diritti civili e politici e il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali. A dicembre, una legge attuativa ha stabilito la revisione di tutte le norme, i regolamenti, le ordinanze e le misure amministrative per garantire la loro conformità ai due Patti nell'arco di due anni. È stata decisa l'istituzione di un sistema nazionale di raccolta di dati sui diritti umani per il monitoraggio della loro applicazione.
La moratoria del 2006 sulla pena di morte è rimasta soltanto una soluzione de facto, nonostante il ministro della Giustizia abbia annunciato che era sua intenzione procedere all'abolizione nel 2008. La corte d'appello finale ha confermato la condanna a morte nei confronti di 13 persone, portando a 44 il numero complessivo dei reclusi in attesa di esecuzione. Il braccio della morte contava in tutto 79 persone.
Con la ratifica dei due Patti internazionali, il numero dei reati punibili con la pena di morte dovrebbe passare da 52 (ai sensi di 11 leggi) a 20.
*Il 6 agosto 2009, la Corte suprema ha ribaltato alcune parti delle sentenze originarie a carico di Chiou Ho-shun. Questi era stato condannato a morte per rapina a mano armata, rapimento, ricatto e omicidio nel 1989. Egli si trovava detenuto da oltre 21 anni mentre i casi giudiziari a suo carico rimbalzavano tra l'Alta corte e la Corte suprema.
Nonostante le richieste pubbliche, non si sono registrati progressi sulla proposta del governo di emendare la legge sulle riunioni e le parate.
*A maggio e giugno, due leader di organizzazioni per i diritti umani, Lee Min Tsong e Lin Chia Fan, sono stati perseguiti per aver presieduto assemblee pubbliche senza permesso, durante la visita di una delegazione semiufficiale cinese, nel novembre 2008. A fine anno i casi giudiziari a loro carico erano ancora pendenti.
A gennaio, l'assemblea legislativa ha approvato una legge contro la tratta di esseri umani. A novembre, l'art. 80 della legge sul mantenimento dell'ordine pubblico, che impone sanzioni alle prostitute ma non ai loro clienti, è stata dichiarata incostituzionale dal Consiglio dei gran giurì. Il ministero dell'Interno ha annunciato che intendeva decriminalizzare l'industria del sesso.
A novembre, due versioni della nuova bozza di legge sui rifugiati sono state presentate al governo. La bozza, che esclude i rifugiati provenienti dalla Cina, per i quali si rimanda alla legge che regola le relazioni tra i popoli sui due lati dello stretto, è stata presentata all'assemblea legislativa Yuan, a dicembre.
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