Aggiornamento 23/02/2026 – L’attivista per i diritti umani Enes Hocaoğulları è stato assolto!
Aggiornamento 8/9/2025 – Enes Hocaogulları è stato scarcerato, ma le accuse restano in piedi. La prossima udienza è fissata per il 23 febbraio 2026. Continuiamo a fargli sentire la nostra solidarietà!
Il 5 agosto il difensore dei diritti umani turco Enes Hocaogulları, di 23 anni, è stato arrestato all’aeroporto Esenboğa di Ankara, di ritorno da Strasburgo dove aveva partecipato a una conferenza del Consiglio d’Europa.
È stato immediatamente posto in stato di detenzione preventiva e dall’8 agosto è indagato per “aver diffuso pubblicamente informazioni fuorvianti” e aver “istigato il pubblico all’odio e all’inimicizia”.
Queste accuse si basano unicamente su un breve discorso da lui fatto il 27 marzo, sempre al Consiglio d’Europa, in occasione della 48a sessione del Congresso delle autonomie locali e regionali. In quell’occasione, aveva parlato delle violazioni dei diritti umani che avevano avuto luogo in Turchia all’indomani dell’arresto del sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, avvenuto pochi giorni prima.
Se giudicato colpevole, Enes Hocaogulları rischia da due a sei anni di carcere.
Dev’essere scarcerato immediatamente e senza condizioni.
Nessuna persona dovrebbe essere sottoposta ad attività giudiziarie per aver esercitato il suo diritto alla libertà d’espressione e aver denunciato violazioni dei diritti umani.
Gökhan Karaköse
Ankara Chief Public Prosecutor
Ankara Adliyesi
Hacı Bayram Veli Mahallesi
Atatürk Bulvarı No:40
06050 Sıhhiye/Ankara
Gentile Gökhan Karaköse,
le scrivo per esprimere la mia profonda preoccupazione sull’arresto arbitrario del difensore dei diritti umani Enes Hocaogullari, in detenzione preventiva dal 5 agosto dopo essere stato arrestato all’aeroporto Esenboğa di Ankara al suo rientro in Turchia.
In quanto giovane delegato rappresentante della Turchia, alcuni mesi fa Enes Hocaoğullari aveva partecipato a una conferenza del Consiglio d’Europa durante la quale, in un breve intervento, aveva denunciato le violazioni dei diritti umani verificatesi in Turchia all’indomani dell’arresto del sindaco di Istanbul, avvenuto il 19 marzo.
Organizzazioni per i diritti umani, tra le quali Amnesty International, hanno documentato gravi violazioni durante le proteste successive al 19 marzo, tra le quali l’uso eccessivo della forza da parte di agenti di polizia, l’uso illegale di armi meno letali contro persone che manifestavano pacificamente e le minacce di violenza sessuale ai danni delle persone arrestate.
Il contenuto del discorso fatto da Enes Hocaogulları è protetto dalle leggi nazionali turche e dalle norme e dagli standard del diritto internazionale previsti da trattati che la Turchia è vincolata a rispettare.
Inoltre, la Turchia ha l’obbligo di proteggere le persone che difendono i diritti umani da arresti, indagini e procedimenti di natura arbitraria.
La sollecito ad assicurare che Enes Hocaogulları sia scarcerato immediatamente e senza condizioni.
Distinti saluti.