Aggiornamento 19/03/2026 – Daria Kozyreva è finalmente libera! Era stata condannata a due anni e otto mesi di colonia penale dopo aver trascorso un periodo in detenzione preventiva. Non avrebbe dovuto passare neanche un minuto dietro le sbarre perché ha solo esercitato pacificamente il suo diritto alla libertà di espressione.
Aggiornamento 19/04/2025 – Un tribunale distrettuale di San Pietroburgo ha condannato Daria Kozyreva a due anni e otto mesi di colonia penale per “ripetuta diffusione di informazioni volte a screditare le forze armate della Federazione russa”.
Daria Kozyreva è stata una delle prigioniere di coscienza più giovani della Russia, arrestata a soli 17 anni con l’accusa di “discredito” nei confronti delle forze armate. La sua “colpa”? Aver espresso pubblicamente il suo dissenso contro la guerra di aggressione russa in Ucraina.
Daria è stata arrestata il 24 febbraio 2024 dopo aver lasciato un foglio di carta con dei versi della poesia “Testamento” sotto al piedistallo del monumento al poeta ucraino Taras Shevchenko. In passato era stata accusata di rimuovere dai monumenti pubblici adesivi con la lettera “Z”, utilizzata come simbolo della propaganda di guerra.
Daria ha trascorso quasi un anno in carcere in attesa del processo. Durante la detenzione, è stata espulsa dalla facoltà di Medicina dell’università di San Pietroburgo e, con il passare dei mesi, le accuse contro di lei sono aumentate.
Nel febbraio 2025 è stata scarcerata, ma la sua libertà rimane limitata e le accuse contro di lei sono ancora in piedi.
Il caso di Daria rappresenta un esempio lampante delle pesanti restrizioni alla libertà di espressione e del clima di paura che domina la Russia.
Chiediamo insieme l’annullamento di tutte le accuse contro di lei.
L’invasione su larga scala dell’Ucraina nel 2022 ha segnato un punto di non ritorno per lo spazio civico in Russia, già fortemente limitato. Dal febbraio 2022, il governo ha introdotto 65 nuove leggi che hanno notevolmente ristretto lo spazio di critica, sia nella sfera pubblica che in quella privata.
Dopo solo una settimana dall’inizio della guerra, sono state introdotte leggi sulla censura che impongono pene detentive severe per chiunque critichi l’invasione o le forze armate russe. Queste leggi hanno già portato alla condanna di numerose persone attiviste e dissidenti.
Nel 2024 è aumentato anche il numero di accuse arbitrarie legate al terrorismo, un’altra forma di repressione usata dal governo per intimidire e punire persone accusate di ostacolare la guerra o criticare le autorità. Questo scenario ha ulteriormente ridotto lo spazio per il dissenso e ha consolidato un clima di paura in cui ogni forma di critica è potenzialmente un crimine.
In Russia, migliaia di donne sono finite in carcere per aver espresso la loro opposizione all’invasione dell’Ucraina. Dal 2015, sono migliaia le donne arrestate per motivi politici. Tra loro, la più giovane prigioniera di coscienza russa, Daria Kozyreva.
Ora Daria non è dietro le sbarre, ma non è ancora davvero libera e le accuse contro di lei sono ancora in piedi.
Invia ora il tuo messaggio di solidarietà noi lo faremo avere il prima possibile a Daria.
The Prosecutor of St. Petersburg
2/9 Pochtamtskaya Street
Saint Petersburg
190000
Russian Federation
Fax: +7 812 318 26 11
Egregio Pubblico Ministero,
Daria Kozyreva è stata arrestata il 24 febbraio 2024 e ha trascorso quasi un anno in carcere in attesa del processo. Durante la sua detenzione, è stata espulsa dall’università e, con il passare dei mesi, le accuse contro di lei sono aumentate.
Nel febbraio 2025 è stata scarcerata, ma la sua libertà rimane limitata, e le accuse contro di lei sono ancora in piedi. Amnesty International considera Daria Kozyreva una prigioniera di coscienza.
La esortiamo ad annullare le accuse contro Daria Kozyreva, mosse solo per aver criticato la guerra in Ucraina. Ogni persona ha il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni, inclusa Daria.
Chiediamo che tutte le accuse contro di lei siano ritirate e che torni immediatamente ad avere una vita libera.
La ringraziamo per l’attenzione.